Ricambi originali o compatibili? Costi e rischi di una riparazione economica

Risparmiare oggi per spendere di più domani: le false economie dei ricambi compatibili svelate da un crash test di Dekra e Continental

4 settembre 2017 - 17:55

Le automobili di oggi sono belle ed efficienti, potremmo dire quasi perfette ma, dato che ogni medaglia ha il suo rovescio, sono diventate complicate e quindi difficili e costose da riparare. Basta pensare ai fascioni paraurti, piacevoli e avvolgenti, grazie alla verniciatura in tinta, ma costosi da riparare perché sicuramente almeno da riverniciare dopo un impatto. Una volta accaduto l'urto si può comunque ripristinare la vettura ma non tutte le riparazioni (sapevi che anche le riparazioni in officina godono di una garanzia?) sono uguali: certi componenti è infatti opportuno vengano sostituiti soltanto con ricambi originali e non con quelli compatibili, per non incorrere negli inconvenienti evidenziati da un test fatto in Germania.

SI FA PRESTO A DIRE: RIPARAZIONE I ricambi originali costano a volte cifre importanti ma possiamo dire che, almeno in certi casi, sono soldi spesi bene. Basta pensare ai componenti strutturali della scocca, ricavati sempre più spesso da accia speciali ad alta resistenza (leggi cosa c'è sotto la pelle della Tesla Model 3) : in questi casi un ricambio dovrà essere non soltanto costruito esattamente con le stesse dimensioni e spessore ma anche con lo stesso materiale, in modo che le sue caratteristiche meccaniche coincidano con quelle di progetto. Nel video qui sotto potrete vedere cosa succede a due Golf VII durante un crash test a bassa velocità simulando una riparazione pregressa: una delle vetture è stata “ripristinata” con ricambi originali mentre l'altra no.

BRUTTE SORPRESE Questo test è stato condotto qualche tempo fa da KTD GmbH, Continental Safety Engineering e Dekra, con il monitoraggio del test curato da Dekra Certification. L'esperimento è consistito nell'urto asimmetrico a bassa velocità (15 km/ora) contro una barriera indeformabile. I componenti dell'auto grigia che non erano originali sono stati la traversa anteriore, il fascione paracolpi, il parafango anteriore sinistro, la mascherina e il cofano.

I risultati sono molto diversi: anche se i danni esteriori non sembrano differire molto, la prima cosa che salta agli occhi è che nell'auto “non originale” si attivano entrambi gli airbag anteriori, segno questo che la decelerazione non ha la giusta progressività. Alla velocità di 15 km/h urtando un ostacolo stazionario gli airbag non dovrebbero infatti aprirsi e nel video viene infatti fatta salire sul banco degli imputati la traversa anteriore compatibile, vistosamente più deformata di quella originale. Luca Comandini, l'esperto di crash test di SicurAUTO.it, ipotizza che “nell'urto che fa aprire gli airbag sicuramente è stato coinvolto almeno uno dei longheroni principali, poiché le zone di assorbimento della traversa si sono schiacciate completamente e quindi le sollecitazioni sono arrivate ai longheroni. Essi, essendo molto più duri, provocano un picco nella decelerazione che, superando il valore-soglia impostato di progetto, attiva l'airbag. È facile inoltre ipotizzare che, essendo stato coinvolto, anche il longherone sinistro abbia subito una deformazione (eventualmente piccola) e andrà quindi controllato e raddrizzato”.

RISPARMIO A DOPPIO TAGLIO Luca Comandini aggiunge inoltre che “è consigliabile montare sempre la traversa originale così come gli altri componenti strutturali del pianale/telaio. Potrebbero essere compatibili, dato che la loro influenza nell'assorbimento dell'urto è marginale, soltanto le parti estetiche, quali paraurti, parafango, mascherina e cofano” (leggi come variano le caratteristiche di un'auto riparata in economia nella sua struttura portante).

Anche questi componenti vanno però considerati con una certa attenzione: il risparmio consentito dal prezzo più basso potrebbe svanire perché il carrozziere potrebbe lavorare più a lungo per adattare pezzi non precisi. Occorre poi considerare che la differenza esteriore più vistosa, ossia l'apertura degli airbag, ha anche una sua controparte “fisica”, ossia il loro ripristino, e la cosa, insieme al probabile intervento su almeno uno de longheroni principali, porta gli autori del video a stimare che il costo della riparazione possa essere il triplo rispetto a quello dell'auto tutta originale (chissà cosa accadrà con i veicoli costruiti, almeno in parte, con l'alluminio, che sappiamo essere di riparazione più complicata e costosa). Ricapitolando: risparmiare è possibile ma occorre valutare bene le variabili in gioco per non trovarsi spiazzati.

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