Nuovi manichini “umani” biofidelici per crash test reali: come sono fatti

In Germania diventa obbligatorio il manichino Biofidelico per le certificazioni in cui sono coinvolti pedoni e ciclisti per riprodurre crash test reali

31 marzo 2022 - 13:00

Nel corso degli anni i manichini usati nei crash test, si sono evoluti per rendere sempre più realistico lo scenario di prova in cui può verificarsi un incidente vero. Lo studio delle conseguenze degli impatti si è perfezionato grazie alla più ampia rappresentazione della popolazione mondiale e all’evoluzione dei sensori nei manichini. Con il manichino Biofidelico, gli enti di ricerca e di certificazione avranno uno strumento ulteriore per studiare le conseguenze di incidenti sul corpo umano. Ecco come è fatto.

COM’E’ INIZIATO LO SVILUPPO DEL MANICHINO BIOFIDELICO

Lo sviluppo del manichino Biofidelico è diventato necessario quando i manichini convenzionali per crash test si sono rivelati troppo rigidi. Era difficile riprodurre esattamente cosa succede al corpo di un pedone o un ciclista quando è investito. Ad esempio, in alcuni casi il paraurti si rompeva al posto delle articolazioni del dummy, mentre era più verosimile il danneggiamento di parabrezza e tetto. Come riporta n-tv.de, Michael Weyde, ricercatore forense per gli incidenti stradali, inizia così a sviluppare un manichino con caratteristiche molto più simili a quelle del corpo umano. Per la forma delle articolazioni e i materiali più simili alle ossa umane sono stati inizialmente utilizzati diversi tipi di legno (abete, quercia) e parti stampate.

MANICHINO BIOFIDELICO: NEI CRASH TEST ORGANI, OSSA E ARTICOLAZIONI SONO “REALI”

Lo sviluppo del manichino Biofidelico da crash test è proseguito con gli studenti dell’Università di scienze applicate di Dresda e dell’Università tecnica di Berlino. La continua ricerca di materiali  ha portato Weyde a mettere a punto una struttura che replica esattamente tessuti, ossa e organi interni. Il dummy diventa un indicatore delle reali conseguenze del corpo umano sottoposto a trazione, compressione e flessione. Fino ad arrivare alla terza versione del manichino Biofidelico da crash test. In questa versione diventata obbligatoria per le certificazioni in Germania, secondo le linee guida della VPAM (Association of Testing Centers for Attack-Resistant Materials and Constructions), diversi tipi di silicone e lattice simulano la pelle, i tessuti molli, i muscoli e il grasso. I manichini tradizionali da crash test dotati di sensori integrati restituiscono un valore della forza a cui sarebbero sottoposti i passeggeri di un’auto. Il manichino Biofidelico può essere analizzato come un essere umano e sottoposto a radiografie.

MANICHINO BIOFIDELICO PER CRASH TEST CON PEDONI E CICLISTI

Il manichino Biofidelico è un “50percentile” alto 178 cm e pesa 70 kg, caratteristiche che corrispondono al 50% della popolazione media maschile europea. Vuol dire che il 50% della popolazione può essere più basso o magro del manichino, mentre in futuro potrebbero essere realizzate anche le versioni donna e bambino. Caratteristiche che lo rendono più adatto a studiare le conseguenze degli incidenti con gli utenti vulnerabili. “Vogliamo usarlo per approfondire meglio le aree marginali dei crash test con pedoni, ciclisti e utenti di Hooverboard o scooter elettrici, ha affermato Volker Sandner, responsabile sicurezza veicoli ADAC.

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