Nuovi crash test e airbag posteriori dal 2019 ma i Costruttori non sono d'accordo

L'NHTSA vuole gli airbag ai sedili posteriori ma per i Costruttori sarà complesso e costoso trasferire le tecnologie dai sedili anteriori

27 maggio 2016 - 10:00

L'attenzione della NHTSA, l'americana National Highway Traffic Safety Administration, sta cominciando a spostarsi verso la sicurezza dei passeggeri seduti sui posti in seconda fila in auto, poiché fino ad oggi gli sviluppi in termini di sicurezza si sono avuti solo per chi occupa la prima fila. La causa è la grande diffusione dei servizi di ride sharing.

PIU' SICUREZZA DIETRO La sicurezza di chi siede dietro, in auto, è trascurata rispetto ai sistemi adottati per chi occupa la prima fila. Il motivo è presto detto: prima le auto viaggiavano spesso con due sole persone a bordo, quindi non si è dato sufficientemente peso ad ulteriori presenze nell'abitacolo. Entro il 2019 la NHTSA americana ha deciso di includere una serie di prove dedicate e chi è seduto in seconda fila, posizionando i manichini che fino ad oggi sono stati riservati solo ai posti avanti: queste prove verranno inserite all'interno della scaletta di test da compiere ai fini della valutazione di sicurezza complessiva dell'auto.

AIRBAG ANCHE DIETRO I Costruttori dovranno necessariamente cominciare ad adottare una serie di accorgimenti per salvaguardare la salute dei passeggeri, a partire dall'utilizzo dei pretensionatori: questi sistemi, riservati fino ad oggi questi esclusivamente alle cinture anteriori, “capiscono” quando l'auto sta avendo una strana dinamica di marcia, assimilabile ad una perdita di controllo e/o pericolo imminente, e stringono preventivamente sul torace della persona. Questo permette all'occupante di non muoversi a causa di un eventuale urto, fattore che potrebbe causare ingenti danni dovuti all'impatto contro le parti interne all'abitacolo. Ma se i pretensionatori possono essere facilmente inseriti, diverso è il discorso per gli airbag posteriori: gli anteriori hanno raggiunto uno stato dell'arte davvero avanzato (leggi qui com'è fatto un airbag e come viene piegato), ma l'idea è di metterne anche dietro. Gloria Bergquist, portavoce dell'Alleanza di Costruttori Automobilistici, ha asserito che “è una sfida riuscire a portare tutta la tecnologia sviluppata per i sedili anteriori, come gli airbag frontali, al posteriore”.

MERITO DAL CAR SHARING L'occhio di riguardo nei confronti di chi siede dietro arriva da una sempre più larga diffusione dei servizi di ride sharing, che portano molte più persone, in percentuale, ad occupare i posti dietro (leggi come VW e Toyota cominciano a lanciarsi nel ride sharing). Il fatto stesso che la diffusione di servizi come Uber e Lyft abbia portato alla luce ed alla mente della NHTSA un problema simile dipinge uno spaccato della società moderna, sempre più incline alla condivisione dell'auto.

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