
La sicurezza delle auto nuove vendute in Africa è terribile: Global NCAP commenta duramente i risultati dei crash test Renault, Kia e Suzuki
La recente tornata di crash test del programma #SaferCarsForAfrica condotta da Global NCAP ha confermato ancora una volta l’esistenza di un doppio standard di sicurezza adottato dai Costruttori auto in base al mercato di destinazione. Stavolta è la sicurezza dei veicoli destinati al mercato africano che risulta ben lontana dagli standard globali: è quanto Global NCAP ha commentato dopo i deludenti crash test Kia Pegas, Renault Triber e Maruti Suzuki Ertiga.
CRASH TEST MARUTI SUZUKI ERTIGA
La Maruti Suzuki Ertiga, prodotta in India, è stata dotata solo di due airbag frontali di serie. Tuttavia, la sua struttura è stata valutata come molto instabile, con un elevato rischio di lesioni alle gambe del conducente. Sebbene la protezione della testa e del collo per gli occupanti adulti sia risultata buona, la protezione del torace del conducente è stata solo marginale.
Anche la protezione dei bambini ha lasciato a desiderare, con una valutazione scarsa per il manichino di 18 mesi e problemi significativi nella protezione del passeggero centrale posteriore, dove è presente solo una cintura addominale. L’assenza di airbag laterali e l’impossibilità di disattivare l’airbag del passeggero anteriore quando si utilizza un sistema di ritenuta per bambini rivolto all’indietro, evidenziano – secondo Global NCAP – ulteriori lacune nella sicurezza.
CRASH TEST RENAULT TRIBER
La Renault Triber, anch’essa prodotta in India, ha mostrato una protezione debole per il torace del conducente sia negli impatti frontali che laterali, nonostante la buona protezione per testa, collo, addome e bacino. La struttura del veicolo è stata giudicata instabile, e l’assenza di airbag laterali e di ESC di serie contribuisce a ridurre la valutazione di sicurezza.
La protezione dei bambini ha mostrato molte criticità, in particolare per il manichino Q3 dalle fattezze di un bambino di 3 anni, che ha evidenziato una scarsa protezione per testa, collo e torace. L’assenza di ancoraggi ISOFIX per i seggiolini e l’assenza di cinture a tre punti in tutti i posti contribuiscono ulteriormente al basso punteggio ottenuto.
CRASH TEST KIA PEGAS
La Kia Pegas, prodotta in Cina, offre due airbag frontali di serie ma presenta una struttura instabile. La protezione del torace è risultata marginale sia negli impatti frontali che laterali. Nonostante una buona protezione per testa e bacino, l’assenza di airbag laterali e di ESC di serie è una mancanza considerata grave.
La protezione dei bambini è stata valutata a quattro stelle, grazie all’utilizzo di ancoraggi ISOFIX e cinture a tre punti in tutte le posizioni di seduta, ma l’incapacità di scollegare l’airbag del passeggero anteriore rimane un problema comune alle auto destinate ai mercati emergenti.
LE DICHIARAZIONI GLOBAL NCAP E TOWARDS ZERO FOUNDATION
Alejandro Furas, Segretario Generale del Global NCAP, ha espresso la sua delusione per le basse prestazioni di sicurezza offerte da questi marchi globali nei mercati africani, sottolineando la disparità rispetto ai livelli di protezione molto più elevati in altri mercati globali. Furas ha posto una domanda cruciale: “Siamo delusi nel vedere marchi globali come Renault, Kia e Maruti Suzuki offrire prestazioni di sicurezza così basse in mercati come il Sudafrica, mentre raggiungono livelli di protezione molto più elevati in molti altri mercati globali. I consumatori africani non meritano lo stesso livello di sicurezza?“.
David Ward, Presidente Esecutivo della Towards Zero Foundation, ha ribadito la necessità di eliminare i doppi standard di sicurezza nei Paesi a basso e medio reddito. “I produttori sanno come costruire auto più sicure per gli occupanti adulti e bambini, nonché per gli utenti vulnerabili della strada”.