Crash test tir contro new jersey: spartitraffico più sicuri anche per i camion

L’Anas ha promosso gli spartitraffico NDBA nei crash test dei tir contro i nuovi new jersey: ecco cosa succede quando un camion si scontra con uno spartitraffico

21 ottobre 2019 - 14:46

Gli incidenti stradali degli ultimi anni hanno messo sotto i riflettori la sicurezza dei new jersey, gli spartitraffico di cemento armato sulle autostrade. Buttati giù come birilli dai mezzi pesanti che hanno invaso la corsia opposto o sono finiti già dai viadotti hanno acceso le polemiche su quanto sono davvero sicuri e a norma i new jersey. Anas ha così accelerato lo sviluppo di un new jersey soprannominato NDBA che rispetto ai precedenti sistemi richiede meno spazio di installazione e resiste ad impatti multipli gravosi.

SPARTITRAFFICO POCO SICURI FINITI SOTTO INDAGINE

La notizia è di quelle che trovano risposta ai recenti cicloni di indagini sui new jersey in autostrada: barriere di cemento troppo fragili e sfondate da autobus e auto articolati. La barriera National Dynamic Barrier Anas è stata presentata da Anas come unica nel suo genere rispetto ai sistemi meno performanti. Significa che, se un autoarticolato di 38 tonnellate impatta contro un new jersey, la barriera di cemento si sposta molto meno. E’ quella che viene definita larghezza operativa. Chiaramente minore è la larghezza operativa, meno probabilità ci cono che l’auto articolato invada la corsia opposta. Ma un altro vantaggio annunciato dall’Anas è che richiedendo meno spazio si può installare anche su strade con una carreggiata meno larga.

I TEST ANAS SUL NUOVO NEW JERSEY

Il test condotto dall’Anas si basa sulla norma europea UNI EN1317, con prove TB11 (su un’autovettura) e prova TB81 (un autoarticolato da 38 tonnellate). La prova TB81 ha evidenziato che su una scala da W1 a W8, il new jersey NDBA ha ottenuto un punteggio W2, equivalente a 80cm di larghezza operativa (per lato). La stessa prova è stata poi ripetuta nelle stesse condizioni per testare la resistenza a un impatto multiplo, che come si vede nel video qui sotto non sembra creare grossi problemi di cedimento alla barriera.

UN NEW JERSEY PUO’ ESSERE UNIVERSALE?

Ma una barriera in new jersey che deve resistere all’impatto di un mezzo di 38 tonnellate, sarà adatta anche ad assorbire l’urto di un’auto più leggera? Per rispondere a questa domanda, l’Anas ha effettuato lo stesso test lanciando un’auto da 900 km a 100 km/h con inclinazione di 20° rispetto al new jersey. Quello che accade si vede chiaramente nel video. Numericamente viene fuori che il valore THIV, cioè la velocità teorica d’impatto della testa dei passeggeri con parti dell’auto è inferiore a 31 km/h e l’accelerazione dei manichini nell’auto è di un livello superiore rispetto a un guard rail deformabile. Visivamente si può notare come l’auto è riportata in carreggiata (è la funzione delle barriere contenitive), ma non prima di aver fatto un salto, sollevandosi dal suolo.

LO SPARTITRAFFICO ANAS DIVENTA INTELLIGENTE

Un impatto evidentemente più “duro” dell’auto contro il new jersey, testato per resistere a un autoarticolato di 38 tonnellate, rispetto a quanto succede nel crash test di un guard rail moderno. Anas assicura che anche le barriere new jersey fino a W5 (quindi più leggere) avranno le stesse caratteristiche: facilità d’installazione con battipali ed economicità. Il lavoro di progettazione sembrerebbe aver messo anche una toppa ai problemi di livellamento per mezzo di manicotti a vite tra due new jersey contigui. Ma  – come ricorda l’Anas –  i nuovi new jersey saranno anche intelligenti: “una cavità interna (…) utile per il passaggio di cavi tecnologici in grado di segnalare in tempo reale alle Sale Operative di Controllo delle Aree Compartimentali Anas l’eventuale danneggiamento(…)”.

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