Crash test ID.3: 5 stelle per la prima elettrica Volkswagen

La nuova Volkswagen ID.3 ottiene 5 stelle ai crash test Euro NCAP. Ecco i risultati e le prove sulla sicurezza della nuova VW elettrica

21 ottobre 2020 - 12:18

Il secondo round dei crash test Euro NCAP vede protagonista la nuova elettrica di casa Volkswagen, la ID.3. Il risultato finale è buono, la ID.3 è una valida scelta sia per l’ambiente, sia per la sicurezza attiva e passiva. Tuttavia alcune piccole ombre sono scaturite dalle nuove tipologie di test introdotte col protocollo Euro NCAP 2020. La protezione adulti è dell’87%, quella dei bambini dell’89%, i pedoni e ciclisti ottengono il 71% e la dotazione di sicurezza l’88%. La valutazione globale è di 5 stelle. Vediamo pro e contro in dettaglio con i commenti al video in basso.

CRASH TEST VOLKSWAGEN ID.3: COMPATIBILITÀ MIGLIORABILE

Nel nuovo crash test frontale offset MPDB, a 50 km/h contro un carrello che viaggia alla stessa velocità, la struttura dell’abitacolo della Volkswagen ID.3 resta intatta. Buona la protezione degli occupanti a livello di femori e ginocchia. Il torace del conducente tuttavia riceve una compressione di media entità dalla cintura di sicurezza. Il frontale della ID.3 deforma in maniera concentrata la barriera che simula il musetto di un’altra automobile. Il peso maggiore, dovuto alle batterie, potrebbe creare una forte decelerazione ad un’automobile di piccole dimensioni. La compatibilità, dunque, è migliorabile. Nessun problema invece per le operazioni di soccorso.

CRASH TEST VOLKSWAGEN ID.3: NESSUN PROBLEMA PER LE DONNE

La Volkswagen ID.3 protegge bene gli occupanti di basso peso e statura nel crash test frontale pieno a 50 km/h. Un’adeguata calibrazione dei pretensionatori delle cinture e dell’airbag del conducente permette di non sollecitare eccessivamente collo e torace del conducente e del passeggero posteriore. I valori rilevati dai manichini sono accettabili a livello di collo e torace, testa e femori sono stati protetti in maniera ottimale.

CRASH TEST VOLKSWAGEN ID.3: FIANCHI ROBUSTI

Per quanto riguarda i crash test laterali, la Volkswagen ID.3 protegge ottimamente nello speronamento con carrello a 60 km/h. Nel più severo test contro il palo a 32 km/h la pressione esercitata sul torace è di medio livello. La dotazione di serie prevede l’airbag centrale installato all’interno del sedile del conducente e copre la zona d’impatto di testa e spalle. La valutazione è  positiva in un ulteriore crash test di speronamento a 60 km/h, con a bordo entrambi gli occupanti frontali.

CRASH TEST VOLKSWAGEN ID.3: L’AIRBAG CENTRALE NON BASTA

Nei crash test su slitta per verificare lo spostamento in caso d’impatto laterale sul lato opposto, la valutazione della Volkswagen ID.3 è insufficiente, a causa dell’eccessivo movimento non contrastato dalla cintura con pretensionatore e dall’airbag centrale. Concausa di tutto ciò anche il tunnel centrale troppo basso, che non trattiene il bacino dell’occupante. Buona invece la prevenzione dal colpo di frusta in caso di tamponamento, verificata tramite test su slitta per i posti anteriori e misurazioni su quelli posteriori. La ID.3 è equipaggiata con il sistema e-Call avanzato, che in caso d’incidente chiama i soccorsi e comunica la localizzazione dell’auto. Di serie anche la frenata automatica anti multicollisione, che evita impatti secondari in caso d’incidente.

CRASH TEST VOLKSWAGEN ID.3: BAMBINI AL SICURO

I bambini di 6 e 10 anni a bordo della Volkswagen ID.3 sono ottimamente protetti sia nel crash test frontale, sia in quello laterale. Durante i crash test sono stati utilizzati i booster raccomandati da Volkswagen e la presenza dei pretensionatori sui posti posteriori ha influito sul buon risultato. L’equipaggiamento di serie prevede gli ancoraggi i-Size sui posti posteriori esterni. La disattivazione dell’airbag del passeggero anteriore permettere l’utilizzo di sistemi contro marcia.

CRASH TEST VOLKSWAGEN ID.3: PEDONI QUASI INVISIBILI

Per quanto riguarda la prova d’investimento dei pedoni a 40 km/h, il paraurti e il bordo anteriore del cofano proteggono bene bacino e ginocchia. La zona di contatto della testa è valutata in maniera accettabile sulla zona del cofano e scarsa nel bordo del parabrezza. La ID.3 è dotata del sistema di frenata autonoma che riconosce pedoni e ciclisti. Nei test di riconoscimento pedone si è comportato in maniera mediocre, non riconoscendoli in situazioni d’incrocio e in retromarcia. Il sistema si comporta in maniera accettabile con i ciclisti.

CRASH TEST VOLKSWAGEN ID.3: DOTAZIONE COMPLETA E FUNZIONALE

Il sistema di frenata autonoma presente di serie sulla Volkswagen ID.3 si comporta molto bene nei test di verifica, sia a bassa che ad alta velocità. L’avvisatore delle cinture slacciate è dotato di riconoscimento della presenza anche per i posti posteriori. Il sistema di monitoraggio dell’attenzione del guidatore è basato sugli input sullo sterzo, riconosce se chi guida è stanco o distratto ed emette un avviso sulla strumentazione in caso di problemi. Il mantenimento attivo della corsia di marcia interviene con forza sullo sterzo in situazioni di emergenza. Basandosi sulla telecamera e sulla mappa GPS, è indicato il limite di velocità vigente sulla strada, permettendo di inserire correttamente il limitatore di velocità.

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