Microcar, sono sicure come le automobili? Ecco un altro crash test

Microcar, sono sicure come le automobili? Ecco un altro crash test
Crash test Microcar
In questi giorni si sente parlare molto di Microcar, soprattutto dopo due tragici incidenti avvenuti a Roma, entrambi mortali. Sono state dette tante, troppe cose su queste macchinine, ma nessuno ha puntualizzato il fatto che non devono essere sottoposte a nessun tipo di crash test. A differenza delle auto "vere".
Già qualche anno fa vi mostrammo un crash test tra una Twingo e una microcar, nonostante la bassa velocità e la scarsa robustezza della Twingo le lesioni per il pilota della microcar erano letali.
Da qualche anno a questa parte alcuni costruttori hanno sperimentato alcune soluzioni per la sicurezza come il telaio in alluminio e per la prima volta l'airbag lato guida.
Qualche tempo fa la GDV in collaborazione con la Allianz assicurazioni ha provato due piccole "teoricamente" sicure (telaio in alluminio ed airbag) con le stesse prove che si fanno per omologare le auto "grandi".
Andiamo a vedere il primo test, l'impatto frontale offset alla velocità di 56km/h come previsto dalla normativa ECE-R94. Tutte le automobili che vengono vendute devono sottostare a questa prova, le microcar no. La "cavia" sarà una Microcar MC1, la prima dotata di airbag, cinture con limitatore di carico e telaio frontale ad assorbimento.
La macchinina fa un balzo all'indietro di 270 gradi dopo l'impatto, il volante si alza notevolmente ma la cellula di sicurezza viene mantenuta abbastanza integra. Il pilota viene protetto discretamente, supera il test in ogni parte del corpo. Per il passeggero il discorso è diverso, tutto bene, a parte le sollecitazioni sul collo. Queste possono portare a lesioni permanenti o letali sul collo e colonna vertebrale. La prova è superata in parte. Ma attenzione, questa microcar è stata sostituita da un nuovo modello, che non ha l'ozione dell'airbag. E non crediamo che sia una spesa inutile, le lesioni della testa senza il cuscino sarebbero al limite della sopravvivenza.
Secondo test, prova di crash laterale da parte di un carrello di 950kg, alla velocità di 50km/h. Il test fa parte della normativa ECE-R95. Vediamo come una microcar con la cellula di alluminio passa questo apparentemente semplice test. Utilizzeremo una Ligier X-too, con telaio di alluminio e pannelli in plastica.
Già durante l'impatto si distaccano i due montanti anteriori dal pianale del veicolo, e la portiera non oppone alcuna resistenza al frontale del carrello, dopo l'impatto entrambe le portiere si distaccano dal telaio. Per il manichino che stava al volante, che adesso si ritrova in una posizione poco consona allo stare in auto, si rilevano pesanti danni al torace, con valori superiori al limite letale. La testa viene spinta fuori dal finestrino, col rischio di colpire oggetti esterni al mezzo, accrescendo i rischi durante l'incidente.
Già stiamo facendo dei passi avanti rispetto al passato, ora in uno dei due test il pilota riesce ad uscire dalla microcar con le sue gambe. Il passeggero non ne esce nemmeno. Speriamo in uno standard minimo di sicurezza per questi mezzi, qualcuno sta andando molto vicino all'omologazione automobilistica per l'impatto frontale, meno per quello laterale. Anche a discapito del peso, se per adottare l'airbag e un telaio vero e proprio devono ingrassare di qualche chiletto, non vedo dove sta il problema.
Speriamo fra qualche anno di vedere una microcar con risultati positivi in entrambi i test delle auto grandi, se dico EuroNCAP vengo preso per sognatore.
Qui sotto potete vedere i filmati delle prove eseguite.


Manutenzione Lampade Auto

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