UK, la trovata bizzarra della Polizia contro le auto parcheggiate male

La sosta selvaggia non risparmia il Regno Unito, la polizia armata di passeggino misura gli spazi e sanziona gli automobilisti indisciplinati

UK, la trovata bizzarra della Polizia contro le auto parcheggiate male
Quello della sosta selvaggia sembra essere un problema non circoscritto soltanto alle città italiane. Anche i compassati sudditi di Elisabetta II sono avvezzi a parcheggiare male le proprie automobili, salendo sui marciapiedi e, di conseguenza, creando grandi problemi a pedoni, mamme con i passeggini e a persone diversamente abili costrette a muoversi in carrozzina. La polizia britannica ha escogitato un curioso sistema per misurare gli spazi a disposizione del flusso pedonale e sanzionare così gli automobilisti più indisciplinati e cercare così di reprimere quello che sembra un fenomeno dilagante. Per le strade dell'East Hertfordshire sono stati avvistati funzionari della polizia in divisa a spasso spingendo un passeggino, il nuovo strumento di rilevazione a disposizione delle forze dell'ordine!

ACCORATO APPELLO DELLE MAMME

Nelle nostre città capita spesso di vedere automobili parcheggiate in maniera sconsiderata: sui marciapiedi, in prossimità degli attraversamenti pedonali o in doppia fila. Questa discutibile usanza non è un patrimonio esclusivo del Bel Paese ma sembra affliggere in maniera evidente nazioni solitamente prese ad esempio per il senso civico e il rispetto delle regole. Il Paese in questione è la Gran Bretagna, numerose segnalazioni, inviate da genitori di bimbi piccoli, sono giunte alla polizia di Hertford lamentando la frequente difficoltà di camminare lungo i marciapiedi spingendo un passeggino; le automobili parcheggiate in maniera selvaggia spesso non lasciano sufficiente spazio per far passare i piccoli nuclei familiari (A proposito di bimbi, leggi il nostro speciale sui seggiolini auto). Le autorità hanno dato ascolto agli accorati appelli ed è scattata l'Operazione Pram (Carrozzina).

PERCHE' IL POLIZIOTTO CON IL PASSEGGINO

Come mostrato da un video pubblicato su Youtube nei giorni scorsi, e che vi proponiamo di seguito, mostra un funzionario della polizia, in divisa e giubbetto riflettente, impegnato a scandagliare i marciapiedi cittadini misurando gli spazi liberi utilizzando un passeggino. Probabilmente si è portati a pensare che utilizzare un comune metro sarebbe stata la scelta più pratica, ma gli stessi funzionari della Polizia hanno motivato la scelta, a prima vista bizzarra, di impiegare un comune passeggino da bebè; l'ispettore capo Gerry McDonald ha specificato infatti: "utilizziamo un passeggino per creare una situazione reale e dimostrare a tutti quali sono i disagi e le condizioni che sono costretti a subire i genitori con i figli e i disabili in carrozzina" (Leggi qui come il Comune di Roma vuole far guerra alla sosta selvaggia).

INIZIATIVA PRESTO ESTESA AD ALTRE CITTA' INGLESI

Va specificato che la legge in UK non vieta di parcheggiare le auto sui marciapiedi (il divieto vige per i camion) a patto di non ostruire il flusso pedonale. L'Operazione Pram è stata volutamente avviata a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico per sensibilizzare ed educare l'utenza a comportamenti più corretti, inoltre l'iniziativa sarà estesa ad altre cittadine. Come fa notare il sergente Duncan Wallace ai cronisti del tabloid inglese Dailymail il test andrebbe compiuto anche con gli scooter a 4 ruote per i disabili e le sedie a rotelle, spesso più ingombranti di un passeggino; chi si sposta su questi mezzi deve avere la certezza di poter procedere al sicuro sul marciapiede e non essere costretto a scendere su strada per aggirare gli ostacoli. L'iniziativa della polizia britannica è lodevole e ovviamente nasce spontaneo il paragone con la nostra realtà con marciapiedi usati come parcheggio per scooter e moto, auto di traverso sugli attraversamenti a danno dei soggetti più deboli della strada (Anche se la legge italiana prevede sanzioni esemplari il fenomeno dilaga, leggi qui).

Pubblicato in Codice della Strada il 29 Agosto 2017 | Autore: Gabriele Amodeo


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