Regolamento Batterie UE: tutto rimandato al 2027

Regolamento Batterie UE: tutto rimandato al 2027

La stretta sulle materie prime utilizzate nelle batterie slitta al 2027: i produttori europei avranno più tempo per adeguarsi

 

La stretta sulle materie prime utilizzate nelle batterie slitta al 2027: i produttori europei avranno più tempo per adeguarsi

18 Settembre 2025 - 09:16

Il 19 giugno 2025 ha segnato un momento chiave per l’industria europea delle batterie. Il COBAT (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) ha accolto con favore il via libera del Coreper (Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri) alla sospensione temporanea degli obblighi di due diligence ambientale previsti dal Regolamento UE sulle batterie portatili, per veicoli elettrificati e di avviamento SLI. Una decisione che posticipa al 18 agosto 2027 l’entrata in vigore di norme più stringenti, originariamente previste per il 18 agosto 2025.

COS’È LA DUE DILIGENCE AMBIENTALE NEL SETTORE BATTERIE

Secondo il COBAT, questa pausa rappresenta un’opportunità strategica per garantire una transizione ordinata verso un nuovo modello produttivo improntato alla sostenibilità e alla tracciabilità dell’intera filiera.

La due diligence introdotta dal Regolamento europeo (EU) 2023/1542 impone ai produttori di batterie un adeguamento importante: dovranno identificare, prevenire e mitigare i rischi ambientali e sociali legati all’estrazione, alla lavorazione e all’approvvigionamento delle materie prime critiche (come litio, cobalto e nichel). Gli obblighi comprendono:

  • tracciabilità dei flussi di materie prime lungo tutta la catena del valore
  • pubblicazione periodica di rapporti di sostenibilità
  • verifiche indipendenti condotte da enti terzi accreditati

Per il COBAT, si tratta di un salto culturale che potrà rafforzare la competitività del comparto, ma solo se introdotto con tempi e strumenti adeguati.

PERCHÉ È SLITTATO AL 2027 IL “NUOVO” REGOLAMENTO BATTERIE

La sospensione di due anni — parte del più ampio pacchetto normativo “Omnibus IV” volto a semplificare la legislazione industriale europea — nasce per evitare una transizione caotica. Le imprese avevano segnalato ostacoli tecnici e burocratici che rischiavano di bloccare l’intero mercato.

In particolare, secondo quanto riporta Consorzi COBAT:

  • mancano ancora standard comuni per accreditare gli organismi di verifica
  • la Commissione europea non ha ancora pubblicato le linee guida ufficiali sulla due diligence
  • la frequenza dei report (annuale) era giudicata eccessiva per le PMI, che compongono larga parte della filiera europea delle batterie

La proroga permetterebbe di colmare queste lacune, evitando di penalizzare le imprese europee rispetto alla concorrenza extra-UE, sempre più forte.

L’IMPATTO SULLA CIRCOLARITÀ E SUL RICICLO DELLE BATTERIE

Il COBAT ha sottolineato che il rinvio non è un passo indietro nella transizione ecologica, ma piuttosto una pausa utile per rafforzare i sistemi di raccolta e riciclo. Il consorzio sostiene che la circolarità è il pilastro su cui costruire un’industria delle batterie sostenibile, capace di ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini e di valorizzare gli accumulatori a fine vita.

Questi due anni dovranno essere utilizzati per:

Solo così — osserva COBAT — la futura due diligence potrà poggiare su basi solide e realmente operative.

Commenta con la tua opinione

X