Motorsport: la filiera italiana vale 2 miliardi di fatturato l’anno Un'indagine di ANFIA e del Politecnico di Torino conferma la rilevanza della filiera del Motorsport in Italia

Motorsport: la filiera italiana vale 2 miliardi di fatturato l’anno

Un'indagine di ANFIA e del Politecnico di Torino conferma la rilevanza della filiera del Motorsport in Italia

1 Dicembre 2022 - 06:12

La filiera del Motorsport in Italia rappresenta una porzione significativa del settore automotive nel nostro Paese. Con un mercato che cambia, con un focus sempre maggiore sull’elettrificazione, il settore deve affrontare nuove sfide con l’obiettivo di continuare a rappresentare, anche un futuro, una risorsa importantissima per l’economia nazionale e per tutto il comparto automotive. A quantificare l’importanza della filiera industriale del Motorsport in Italia arriva un nuovo studio firmato ANFIA e Politecnico di Torino. L’indagine in questione “fotografa” nel dettaglio quanto sia radicata e diffusa questa filiera. Complessivamente, secondo i dati raccolti dallo studio, si tratta di una realtà da circa 2 miliardi di euro di fatturato annuo con un impatto notevole anche sui livelli occupazionali. Ecco i dettagli emersi dall’indagine.

ANFIA E IL POLITECNICO DI TORINO “FOTOGRAFANO” LA FILIERA DEL MOTORSPORT IN ITALIA

Lo studio condotto da ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Auto) e dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino quantifica e descrive nel dettaglio l’importanza della filiera industriale del Motorsport in Italia. L’indagine, disponibile in versione integrale sul sito del Politecnico di Torino, è il frutto di un lavoro di ricerca condotto nel primo semestre del 2022. Tale ricerca ha avuto l’obiettivo di definire, con precisione, “le dimensioni, i confini e il ruolo nei processi di innovazione” del settore Motorsport in Italia e di tutte le aziende che ne fanno parte. Lo studio, sottolineano gli autori, si è reso necessario anche per via dell’assenza di uno “storico” di dati di riferimento. Dai risultati dell’indagine di ANFIA e del Politecnico torinese emerge “l’importanza del Motorsport nel sostenere i processi di innovazione all’interno del settore automotive (e non solo), evidenziando un ruolo chiave per il mantenimento della competitività a livello internazionale di una parte importante dell’economia italiana”.

I NUMERI DELLA FILIERA ITALIANA DEL MOTORSPORT

La filiera del Motorsport in Italia è estremamente radicata e comprende un gran numero di realtà industriali, in grado di generare elevati volumi di fatturato e di impiegare un gran numero di addetti. Complessivamente, lo studio ha individuato 171 imprese sparse sul territorio nazionale e focalizzate sulla produzione e la progettazione nel settore Motorsport in Italia. Il 68% delle imprese coinvolte sono di piccole dimensioni (fino a 50 dipendenti) mentre il 20% rientra nella categoria delle medie imprese (fino a 250 dipendenti). Solo il restante 12% può essere definito come una grande impresa. La maggior parte delle imprese sono distribuite tra tre regioni italiane:

Emilia-Romagna con il 26,9%

Lombardia con il 21%

Piemonte con il 19,3%

Complessivamente, quindi, queste tre regioni coprono circa i 2/3 dell’intera filiera industriale del Motorsport italiano. Rilevante è anche il contributo del Veneto che copre il 16% delle aziende. Tutte le altre regioni si dividono una quota minoritaria (circa il 17%). Da notare un contributo praticamente nullo da parte del Sud Italia alla filiera con appena due imprese in Campania ed altrettante in Sicilia. L’immagine allegata qui di seguito mostra la distribuzione geografica delle imprese del settore. Complessivamente, l’indagine ha rilevato che l’intero comparto genera circa 2 miliardi di euro annuo di fatturato, caratterizzandosi come una realtà rilevante anche sotto questo punto di vista per l’automotive in Italia.

L’IMPATTO DELLA FILIERA DEL MOTORSPORT SUI LIVELLI OCCUPAZIONALI

L’importanza della filiera industriale del Motorsport in Italia, per l’intero settore automotive e per l’economia del nostro Paese, viene confermata anche dai livelli occupazionali garantiti. Si tratta di un aspetto di primaria importanza. Il mondo automotive, infatti, rischia di dover fare i conti con una vera e propria bolla occupazionale. Tali rischi sono stati confermati anche dall’UE nelle scorse settimane. Dall’indagine emerge chiaramente l’importanza della filiera Motorsport per i livelli occupazionali dell’automotive italiano. Complessivamente, infatti, le imprese del settore comprendono una forza lavoro di 7-8 mila addetti. Si tratta di un dato significativo che certifica ancora di più l’importanza della filiera.

LE CONCLUSIONI DELLO STUDIO DI ANFIA E DEL POLITECNICO

Secondo gli autori dello studio, i numeri emersi dall’indagine confermano come in Italia sia attivo uno specifico ambito industriale relativo al Motorsport, con numeri tutt’altro che trascurabili, all’interno del più ampio e radicato settore automotive. In particolare, si legge tra le considerazioni conclusive: “il ruolo di questo settore è di assoluto rilievo nel sostenere i processi di innovazione di prodotto / processo nella manifattura italiana, e poco riconosciuto nel panorama industriale italiano”. Per il futuro è necessario, inoltre, rafforzare e valorizzare il ruolo unico della filiera all’interno del contesto produttivo italiano. Solo in questo modo è possibile evitare una compromissione del settore con ricadute negative su tutto il settore manifatturiero italiano.

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