Futurmotive Talks 2026: successo per la due giorni di confronto sull’automotive Futurmotive Talks 2026

Futurmotive Talks 2026: successo per la due giorni di confronto sull’automotive

Riepiloghiamo i panel di Futurmotive Talks 2026, la due giorni di confronto sulle sfide, le prospettive e le innovazioni del settore automotive

 

Riepiloghiamo i panel di Futurmotive Talks 2026, la due giorni di confronto sulle sfide, le prospettive e le innovazioni del settore automotive

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26 Maggio 2026 - 18:20

Grande successo per Futurmotive Talks 2026, la due giorni di incontri, analisi e dibattito sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il settore automotive, andata in scena il 21 e 22 maggio presso DAMA – Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna, a Bologna, e a cui ha presenziato anche SICURAUTO.it. Organizzata da Autopromotec, la biennale internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico (la cui prossima edizione sarà dal 26 al 29 maggio 2027 a BolognaFiere), l’iniziativa ha rappresentato un appuntamento strategico ‘intermedio’ capace di mantenere vivo il dialogo tra gli attori della filiera. Il programma dei Futurmotive Talks si è sviluppato attorno a tre macroaree individuate dal comitato scientifico: la digitalizzazione del settore automotive, il ruolo di Big Data, supercalcolo e Intelligenza Artificiale nella progettazione e nell’evoluzione dei processi di manutenzione e riparazione dei veicoli, infine la mobilità smart, connessa e clean. Di seguito trovate un breve riepilogo dei panel che hanno movimentato l’evento.

21 MAGGIO – PRIMA GIORNATA DI FUTURMOTIVE TALKS 2026

Il convegno di apertura, moderato dal Prof. Fabio Orecchini, ha ricordato la fondamentale importanza dell’interazione e del dialogo tra industria, istituzioni e ricerca. In quest’ottica, il messaggio inviato da Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha sottolineato la necessità di rafforzare la rete dell’innovazione all’interno dei nostri territori, affinché la capacità di attrarre competenze, partnership e investimenti cresca, andando a supportare la transizione ecologica e digitale. Gli interventi di Mauro Severi, Vincenzo Colla e Franco Accordino hanno nuovamente ribadito l’urgenza di creare ecosistemi interconnessi che portino la Motor Valley e il tessuto industriale nazionale dell’automotive a reagire e a vincere le sfide che questa innovazione richiede alle aziende. Il ruolo dei legislatori, anche a livello europeo, nello sviluppare idee di politica industriale per supportare l’impiego delle nuove tecnologie si dimostra ancora una volta imprescindibile. La parola è poi tornata a Fabio Orecchini che, in qualità di Direttore dell’Osservatorio Auto e Mobilità presso Luiss Business School, ha presentato i risultati di una ricerca inedita che è andata a tracciare la “Nuova roadmap globale verso l’auto a guida autonoma: scenario e prospettive per l’automazione dei veicoli stradali”, mostrando come la diffusione su vasta scala a oggi non risulti ancora pronta.

A seguire il convegno “Software-Defined Vehicle e intelligenza artificiale applicata alla guida connessa e autonoma: le strategie data-driven per la competitività” curato da ANFIA e moderato da Alessio Lana. Matteo Barale, Francesco Miticocchio, Francesco Ricciardi e Luca Stronati si sono confrontati in una tavola rotonda che ha messo al centro il ruolo dell’intelligenza artificiale nel definire le nuove strategie che vedono l’accesso e l’utilizzo dei dati come chiave di competitività relativamente alla guida connessa ed autonoma.

Futurmotive Talks 2026

Pomeriggio

Le sessioni del pomeriggio si sono aperte con il panel “Roadworthiness Package e ADAS: l’evoluzione delle revisioni”, moderato da Pierluigi Bonora. I primi interventi sono stati i keynote di Marco Brunamonti ed Emanuele Biagetti. La voce è poi passata alle aziende, in un dialogo che ha coinvolto Roberto Nicolini, Emiliano Pasin, Andrea Cantadori e Fabio Ricca. Sebbene il processo legislativo, per sua natura più lento e formalizzato, fatichi nel mantenere il passo con le trasformazioni tecniche che producono effetti immediati sui modelli di business, il tema delle revisioni degli ADAS è sempre più urgente e pressante. Questa innovazione tecnologica è infatti profondamente collegata a questioni relative alla sostenibilità, all’accessibilità dei dati e, soprattutto, alla sicurezza stradale.

Il focus si è poi spostato sulla necessità di creare ecosistemi che sappiano far incontrare visione industriale e capacità innovativa dei centri di ricerca. Il panel dal titolo “Infrastrutture, reti, progettualità per mobilità smart, clean e connessa: casi d’uso e accesso per le imprese”, moderato da Andrea Zanchi, ha visto tra i protagonisti Andrea Pontremoli, Mauro Cappello, Roberto Righetti, Sanzio Bassini, Matteo Angelinelli, Gianmarco Montanari e Fabio Pressi. È emerso chiaramente il bisogno di costruire sistemi e reti che sappiano assorbire nuova domanda, preparare la nuova forza lavoro di domani e raccogliere, analizzare e condividere dati.

La prima giornata si è poi conclusa con la sessione dedicata alla formazione dei nuovi professionisti del settore automotive. Andrea Zanchi ha moderato il panel “Alta formazione e Life long learning per lo sviluppo della futura forza lavoro meccatronica in Italia”. Gli speaker Francesco Leali, Lorenzo Marconi, Emanuela Pezzi e Gabriele Marzano hanno ribadito l’esigenza di focalizzarsi sulle nuove sfide che il settore impone anche a livello di formazione. L’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del comparto richiedono specialisti nuovi, in grado non solo di costruire e manutenere la parte hardware dei veicoli, ma soprattutto il software. In quest’ambito università, corsi interdisciplinari, istituti di formazione, centri di ricerca e fondazioni svolgono un ruolo chiave.

22 MAGGIO – SECONDA GIORNATA DI FUTURMOTIVE TALKS 2026

La mattina del secondo giorni di lavori di Futurmotive Talks 2026 è stata inaugurata dall’On. Stefano Cavedagna, membro del Parlamento Europeo, che ha messo al centro la tematica dell’accesso ai dati e della competitività industriale legata ai concetti di sovranità nazionale. A seguire l’intervento di Lucio Poma che, presentando alcune slide inedite dello studio “La filiera dell’automotive in Emilia-Romagna: rapporto di ricerca”, ha illustrato i dati e i trend del settore automotive relativamente alla Motor Valley applicati al comparto automotive.

Il primo panel della giornata, moderato da Andrea Bonzi, ha messo a tema come dati, capacità di calcolo e AI stiano trasformando l’industria. La tavola rotonda “Sfruttamento dei big data, del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale nella progettazione di soluzioni per l’evoluzione dell’industria della manutenzione e riparazione dei veicoli” ha raccolto i casi applicativi e le esperienze imprenditoriali di Angelo Pucci, Ugo Becciani e Stefano Cattorini. La cybersecurity resta una delle più complesse tra le sfide legate a questa innovazione, insieme alla necessità di integrare sistemi non più solo meccanici, ma intelligenti ed adattabili all’ottimizzazione dei processi.

Lorenzo Facchinetti ha moderato il panel dedicato a “Innovazione e digitalizzazione nel mondo dello pneumatico”, dialogando insieme a Corrado Rocca, Marco Vellone, Christophe Duc e Pierre Guinault. In questo processo di innovazione e digitalizzazione che investe l’intero comparto automotive anche il pneumatico trova il suo posto, presentandosi come componente in grado di immagazzinare e restituire enormi quantità di dati. La sensorizzazione di questi elementi è in grado di fornire preziose informazioni utili a prendere decisioni più informate su sicurezza e prestazioni, oltre a contribuire a diagnosi più precise a livello di diagnostica predittiva.

Futurmotive Talks 2026

I Futurmotive Talks si sono conclusi con uno dei temi più attuali per il settore dell’autoriparazione indipendente, l’accesso ai dati del veicolo. Moderato da Pierluigi Bonora, il panel “Accesso ai dati OBD e RMI: regole, criticità e prospettive per l’autoriparazione indipendente” si è aperto con il keynote speech di Frank Schlehuber di CLEPA, e gli interventi di Francesca Soardi e di Massimo Ruffa. La parola è poi passata alle aziende con il contributo di Igino de Lotto, Franco Benati, Domenico Marino e Fabio Ricca, i quali hanno analizzato le asimmetrie attualmente presenti nel mercato indipendente e in quello OEM. Non è una novità il fatto che molto spesso gli ostacoli tecnologici si traducano in barriere commerciali, penalizzando la libera concorrenza nel service post-vendita. Durante il dibattito è stato fatto presente come, sebbene ci siano attività e pressioni a livello istituzionale per migliorare la situazione corrente, ci si trovi ancora in una posizione di stallo che se non risolta in tempi brevi, rischia di atrofizzare ancor più la possibilità di un miglioramento concreto.

Matteo Ricci, Vicepresidente della Commissione per i trasporti e il turismo al Parlamento Europeo, ha ricordato come all’interno del comparto automotive il valore si sia in buona parte spostato dal motore al software, dall’acciaio all’algoritmo, e come su questo fronte l’Europa sia in ritardo. L’industria europea ha bisogno di piani d’azione che si estendano oltre l’istituzione di sussidi o l’imposizione di dazi.

A chiudere i lavori Stefano Carloni, Presidente di AIRP – Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici, che, dopo aver ringraziato le istituzioni e tutti i presenti, ha ripercorso brevemente gli interventi che hanno animato queste due giornate di Futurmotive Talks, dando infine appuntamento all’edizione 2027 di Autopromotec.

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