Componentistica auto: persi 86 mila posti di lavoro in Europa dal 2020

Componentistica auto: persi 86 mila posti di lavoro in Europa dal 2020

Componentistica auto in crisi: il settore ha registrato una perdita di 86 mila posti di lavoro in Europa negli ultimi quattro anni

22 Ottobre 2024 - 18:20

La crisi dell’auto si riflette anche sul settore della componentistica, che secondo il report di CLEPA, l’associazione che rappresenta oltre 3.000 fornitori europei, avrebbe perso quasi 86 mila posti di lavoro nel nostro continente dal 2020 a oggi. Drammatico soprattutto il dato dei primi sei mesi di quest’anno che ha visto il taglio di 32 mila lavoratori, superando persino il periodo più buio della pandemia, nel secondo semestre 2020, quando di posti se ne persero 29 mila.

COMPONENTISTICA AUTO IN EUROPA: QUASI 86 MILA POSTI DI LAVORO ANDATI IN FUMO

Nonostante le stime che nel 2021 prevedevano la creazione di quasi 100.000 nuovi posti di lavoro entro il 2025, la realtà ha visto invece una perdita netta di 56.400 posizioni lavorative nel comparto della componentistica auto. Gli 85.600 posti andati in fumo sono stati infatti surrogati da appena 29.300 nuove assunzioni. A determinare queste perdite hanno concorso vari fattori: dal calo della domanda all’aumento dei costi di produzione, fino ai tardivi investimenti nelle nuove tecnologie. Neppure le opportunità offerte dalla transizione ecologica e dal passaggio alla mobilità elettrica hanno dato i risultati che si attendevano: sempre per CLEPA, solo il 20% dei posti di lavoro previsti nella filiera dei veicoli elettrici si sono effettivamente concretizzati, e delle 29.300 nuove assunzioni create dal 2020 soltanto 19.100 sono legate alla tecnologia elettrica.

Non che la filiera dell’auto termica abbia fatto meglio: dal 2020 sono andati persi 22.700 posti di lavoro e ne sono stati creati poco più di 2.000 dei 7.500 previsti.

Report CLEPA

COMPONENTISTICA AUTO: IN GERMANIA IL 60% DEI POSTI PERSI

La Germania ha subito le conseguenze peggiori con il 60% delle perdite totali di posti di lavoro in Europa nel settore delle forniture per automobili, per complessivi 51.000 posti persi negli ultimi quatto anni compensati da appena 5.300 nuove assunzioni. In Francia si sono persi 7.000 posti e in Polonia 4.600, bilanciati però da ben 8.100 nuovi posti. Non a caso la Polonia, con una percentuale del 28%, è il Paese europeo in cui si sono creati più posti di lavoro nell’industria della componentistica auto dal 2020 a oggi.

CLEPA: MISURE URGENTI O L’EUROPA PERDERÀ LA SUA LEADERSHIP NEL SETTORE AUTO

Poiché la redditività in tutto il settore delle forniture continua a diminuire e gli investimenti esteri calano“, ammonisce la CLEPA commentando i risultati del report, “la catena di approvvigionamento è sottoposta a un’enorme pressione per raggiungere ambiziosi obiettivi ecologici e digitali. Questa situazione urgente richiede un’attenzione urgente da parte dei responsabili politici per salvaguardare il futuro automobilistico dell’Europa e prevenire un’ulteriore erosione della competitività del settore“.

Per il segretario generale di CLEPA, Benjamin Krieger, questi dati rappresentano un chiaro campanello d’allarme: “L’industria automobilistica, pietra miliare dell’economia europea, si trova di fronte a un punto di svolta: per salvaguardare i posti di lavoro, accelerare la duplice transizione e riconquistare la nostra competitività globale, abbiamo bisogno di una ricalibrazione normativa. Ciò significa adottare l’apertura tecnologica nelle norme in materia di CO2, garantire un accesso equo ai dati di bordo e, in generale, stimolare l’economia e la competitività dell’UE. Altrimenti l’Europa rischia di perdere la sua leadership nel settore auto“.

Commenta con la tua opinione

X