Auto elettriche e niente limiti per i neopatentati

CLEPA: con le BEV, -50% di motori e trasmissioni entro il 2040

Una ricerca di CLEPA e Roland Berger prevede come cambierà l’Aftermarket automotive in base alle modalità della transizione verso le auto elettriche

9 settembre 2022 - 15:30

L’industria automotive virerà senza dubbio verso una completa elettrificazione della produzione. Le attuali difficoltà di approvvigionamento, energetiche e di mercato lasciano però le porte spalancate alla negoziazione sulle modalità del passaggio al 100% di EV. Uno studio congiunto di Roland Berger e l’Associazione europea dei fornitori automotive (CLEPA) stima come potrebbe cambiare lo scenario dell’industria automobilistica a cavallo dell’annunciato ban alle auto nuove a benzina e diesel dal 2035.

PREVISIONI AFTERMARKET CON LA TRANSIZIONE ELETTRICA: L’INDAGINE CLEPA E ROLAND BERGER

Lo studio sull’impatto futuro delle auto elettriche fa diverse valutazioni. Nelle condizioni meno aggressive i veicoli elettrici venduti in Europa entro il 2030 avranno una quota dal 53 all’82%. Nell’ipotesi invece di un divieto totale alla vendita di auto ICE così com’è stato approvato dal Parlamento UE, le previsioni dicono che nel 2038 ci sarà almeno 1 auto circolante su 2 in Europa sarà elettrica. Quali conseguenze avrebbe questa proiezione sul settore aftermarket? In una condizione di transizione massiva e totale alle auto elettriche l’indagine stima un calo della vendita di componenti del -30% rispetto alle auto ICE.

I TRE SCENARI CHIAVE DELLA TRANSIZIONE ELETTRICA DAL 2030

I ricercatori dello studio hanno ipotizzato tre scenari e per ognuno hanno stimato gli effetti dell’elettrificazione sul mercato dell’aftermarket automotive:

– in caso di elettrificazione totale (transizione radicale) si prevede la quota di veicoli elettrici sul totale dei veicoli nuovi venduti fino a 3,5 tonnellate all’82% nel 2030 e al 100% dal 2035 in poi;

– lo scenario intermedio (transizione ambiziosa) tiene conto della necessità di stabilire un equilibrio dei prezzi materie prime per produrre batterie al litio e l’ampliamento dell’infrastruttura di ricarica. In questo caso è prevista una quota di auto elettriche vendute al 68% entro il 2030 e al 100% dal 2035 in poi.

– lo scenario più conservativo (transizione moderata), considera l’ipotesi che i costi delle materie prime delle batterie continueranno ad aumentare. La quota delle auto elettriche sul totale delle vendite salirebbe quindi al 53% nel 2030 e al 96% nel 2035, raggiungendo il 99% solo nel 2040.

MOTORI E TRASMISSIONI SARANNO I PIÙ COLPITI IN OGNI CASO

L’indagine ha analizzato in funzione dei 3 scenari diversi, il possibile andamento di mercato per 250 componenti di 53 sistemi di veicoli diversi. La conclusione dei ricercatori è che i veicoli elettrici hanno circa il 30% in meno di potenziale di vendita di componenti aftermarket tradizionali, rispetto ai veicoli con motore a combustione interna. La considerazione si basa sull’assunto che i veicoli elettrici a batteria sono costruiti con meno componenti e c’è meno usura del motore, della trasmissione e dei componenti dei freni. Le categorie merceologiche più colpite, in ogni ipotesi di transizione risultano:

– il motore a combustione interna, -49% entro il 2040 rispetto al 2019;

– la trasmissione, – 51%.

L’impatto di questa transizione ridurrebbe i profitti nel 2040 rispetto al 2019 del:

– 13% in caso di elettrificazione moderata;

-16% elettrificazione ambiziosa;

-17% elettrificazione radicale.

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