CLEPA: bandire le auto ICE porterà alla dipendenza dalla Cina

CLEPA fa il punto della situazione sulla crisi energetica: bisogna bandire i combustibili fossili, non le auto ICE, fondamentali per i piani EV

30 settembre 2022 - 17:30

L’Associazione europea dei fornitori di componentistica fa il bilancio del 2022 con le previsioni dei prossimi mesi, considerando che l’emergenza energetica in atto, diventerà sempre più anche un’emergenza di forniture. Secondo CLEPA e un ampio bacino di Costruttori, l’arrivo delle nuove norme Euro 7 rischia di rafforzare ulteriormente la posizione della Cina con il ban alle auto ICE. Mentre una riduzione delle emissioni si potrebbe perseguire considerando una riduzione di utilizzo di carburanti di origine fossile, ma non attraverso il ban della tecnologia.

RIDURRE I COSTI SIGNIFICHERÀ PRODURRE MENO

Secondo i dati CLEPA un fornitore automobilistico su tre ha registrato una redditività operativa inferiore all’1% nella prima metà del 2022. È probabile che l’impatto degli elevati costi dell’energia provocheranno un ulteriore peggioramento nel 2023, poiché i contratti energetici sono in fase di rinegoziazione e i prezzi dovrebbero aumentare. Ridurre i costi attraverso una riduzione dei consumi produce solo un sollievo marginale, meno produttività ed entrate. Inoltre, si avrà comunque un ribaltamento dei costi ai clienti e le trattative commerciali saranno molto difficili a vari livelli. “I prezzi dell’energia nell’UE erano già elevati prima dell’attuale crisi, riducendo la competitività dell’industria rispetto ad altre regioni, come il Nord America e l’Asia”, afferma Benjamin Krieger Segretario generale del CLEPA. Intanto l’industria automobilistica sta accelerando verso la mobilità elettrica, come imposto dall’orientamento normativo comunitario.

LA CINA CONTROLLA TERRE RARE E LITIO CHE IN EUROPA SARA’ TOSSICO

Ridurre le emissioni di CO2 secondo CLEPA espone l’Europa a nuove dipendenze. “Il litio e le terre rare diventeranno presto più importanti del petrolio e del gas” ha dichiarato Ursula Von der Leyen. La maggior parte del litio per le batterie dei veicoli elettrici è già controllato dalla Cina e in Europa sarà anche più complicato lavorarlo. Da un lato il Critical Raw Materials Act annunciato dalla Commissione europea sulla tossicità del litio ha trovato consensi, ma comporterà un ulteriore onere per le aziende europee. Dall’altro l’associazione rileva già un aumento dei prezzi delle materie prime per le batterie, per lo più provenienti al di fuori dell’Unione europea.

LA SOLUZIONE SECONDO CLEPA

Con l’avvento delle nuove norme Euro 7 secondo CLEPA è fondamentale che la differenziazione tecnologica e l’accesso agevole alla mobilità per tutti gli utenti siano criteri per la definizione delle future norme anti emissioni. “Soluzioni complementari alla mobilità elettrica mitigherebbero anche l’impatto sui posti di lavoro e fornirebbero all’industria risorse aggiuntive da investire nello sviluppo della tecnologia climaticamente neutra”. Renault ha già annunciato che continuerà a vendere auto ICE a marchio Dacia il più a lungo possibile per sostenere l’elettrificazione del Gruppo. “Ognuno ha il suo ruolo da svolgere”, ha commentato Denis Le Vot, CEO di Dacia, sottolineando come questa scelta è dovuta ai rischi associati all’elettrificazione. “C’è una crescente consapevolezza all’interno dell’industria automobilistica che i combustibili fossili dovrebbero essere banditi, ma non la tecnologia. La tecnologia ICE più moderna ha ancora un ruolo da svolgere”, afferma CLEPA.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Mercato auto: l’Europa ha perso competitività per il CEO VW

GM: “Abbiamo riparato oltre 11 mila auto Tesla in 2 anni”

stellantis modello distribuzione europa

Stellantis: nuovo modello di distribuzione in Europa dal 2023