Chi è Geronimo La Russa, nuovo presidente ACI?
Scopri chi è Geronimo La Russa, nuovo presidente dell'ACI e figura emergente nel settore della politica automobilistica
Scopri chi è Geronimo La Russa, nuovo presidente dell'ACI e figura emergente nel settore della politica automobilistica
Geronimo La Russa è il nuovo presidente dell’ACI – Automobile Club d’Italia per il quadriennio 2025 – 2028. Il primogenito del senatore Ignazio ha battuto con il 78% dei voti l’altra candidata Giuseppina Fusco nelle elezioni tenutesi oggi e prende quindi ufficialmente il posto di Angelo Sticchi Damiani, che ha guidato l’ente per più di 12 anni fino all’avvenuta decadenza, proclamata lo scorso febbraio, per aver superato il limite dei tre mandati (limite introdotto dal governo Meloni con un emendamento ad hoc). Dunque l’ACI ha un nuovo presidente finora famoso soprattutto per essere ‘il figlio di‘ ma che in realtà vanta già una lunga storia personale all’interno del club dell’Automobile, tanto che la sua elezione non può essere considerata certo una sorpresa, ed è conosciuto per essere una persona molto ambiziosa. Andiamo a scoprire meglio chi è Geronimo La Russa.
CHI È GERONIMO LA RUSSA E COSA HA FATTO FIN QUI
Geronimo La Russa, nome completo Antonino (come il nonno paterno) Geronimo Giovanni Maria, è nato a Milano il 2 aprile 1980, primogenito di Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato, e della sua ex moglie Marika Cattare. Ha frequentato il Liceo a Milano e si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (Varese) nel 2004. Ha poi conseguito specializzazioni in diritto sportivo e in Sport Management. Dopo un periodo di pratica presso lo Studio Legale Libonati-Jaeger (2004-2008), è entrato nello Studio Legale La Russa, fondato dal nonno Antonino nel lontano 1938. Dal 2009 si dedica al diritto civile e commerciale, diventando avvocato cassazionista nel 2019. È responsabile del dipartimento di diritto societario dello studio.
GERONIMO LA RUSSA DIRIGENTE ACI
È tuttavia più conosciuto per la sua carriera di dirigente sportivo in seno all’ACI. Presidente dell’Automobile Club di Milano dal 2018 (confermato nel 2022) e presidente del Comitato Regionale degli Automobile Club della Lombardia, è anche presidente di ACI Infomobility SpA dal 2020 e direttore editoriale di ACI Radio dal 2022, nonché uno dei fondatori di ACI Storico. Da notare che l’ACI Milano è socio di riferimento dell’Autodromo Nazionale di Monza, dove La Russa ha un ruolo di primo piano nella promozione di eventi motoristici. Geronimo ha fatto anche parte del consiglio direttivo nazionale dell’ACI come vicepresidente della gestione Sticchi Damiani, inoltre è vicepresidente di Sara Assicurazioni, il gioiello della galassia ACI che in pochi anni ha moltiplicato per cinque il suo valore di mercato passando da 350 milioni a 1,8 miliardi di euro.

PERCHÉ IL GOVERNO HA VOLUTO GERONIMO LA RUSSA PRESIDENTE ACI
Con l’elezione di oggi, La Russa Jr. ha dunque fatto il grande balzo dall’ACI Milano all’ACI Nazionale, fregandosene delle accuse di familismo che gli sono piovute soprattutto dalle opposizioni. Si mormora che la sua nomina sia stata in qualche modo ‘pilotata’ dal governo (che gli spianato la strada facendo decadere l’appena rieletto Sticchi Damiani) per mettere le mani su un carrozzone che, come ricorda L’Espresso, fa gola ai piani alti della politica per alcuni validissimi motivi: innanzitutto, con una platea di oltre un milione e duecentomila soci, l’ACI è un potenziale bacino di voti. Poi con le sue entrate (e quelle delle partecipate) di centinaia di milioni all’anno potrebbe diventare un bancomat per i conti pubblici. Infine controllando 11 società, e i relativi consigli di amministrazione, è un potenziale poltronificio dove sistemare amici e parenti.
Insomma, meglio poterlo controllare con un presidente ‘di fiducia’, contrariamente ad Angelo Sticchi Damiani che pur essendo vicino al centro-destra aveva il brutto ‘vizio’ di essere troppo autonomo (recentemente era entrato in contrasto pure con il ministro dell’Economia Giorgetti). E poco importa che nei suoi 12 anni e passa di presidenza il patrimonio netto dell’ACI sia aumentato da 41 milioni a 251 milioni di euro, e che i bilanci abbiano chiuso sempre in attivo, escluso l’anno del Covid.
A Geronimo La Russa l’onere, dunque, di replicarne i successi, quanto meno economici (poi per altre cose Sticchi Damiani è stato ampiamente criticato, anche sui pochi investimenti in sicurezza stradale, come denunciato da Report). E di mettere magari una pezza ai danni fatti dal breve interregno del commissario straordinario Tullio Del Sette, che probabilmente è costata all’Italia anche la perdita del gran premio di Formula Uno a Imola. Uno smacco da 100 milioni di euro per l’indotto.
“È per me un grande onore“, ha dichiarato Geronimo La Russa subito dopo l’elezione, “essere stato eletto a guidare l’ACI, un’istituzione che rappresenta un patrimonio per il Paese, per i cittadini, per i territori, per il mondo dello sport. Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso, che parte da lontano e guarda al futuro. Lavorerò con spirito di servizio, ascolto e determinazione, nel rispetto di ogni sensibilità e con una squadra competente ed appassionata”.