Alcolock Draeger Interlock 7500
Alcolock su auto aziendale: chi deve installarlo e chi paga?
L'eventuale installazione dell'alcolock su un'auto aziendale o a noleggio implica delle problematiche che i decreti attuativi non risolvono
L'eventuale installazione dell'alcolock su un'auto aziendale o a noleggio implica delle problematiche che i decreti attuativi non risolvono
Come è noto, da fine febbraio 2026, con la pubblicazione dell’elenco dei dispositivi autorizzati, la normativa sull’alcolock ha acquisito piena efficacia. È diventata quindi operativa la nuova tipologia di sanzione accessoria per la guida in stato d’ebbrezza, che consiste nell’obbligo di installare, a spese del conducente condannato in via definitiva, un dispositivo che impedisca l’avviamento del motore nel caso in cui il tasso alcolemico del guidatore sia superiore a zero. Fin qui tutto chiaro, più o meno. Ma cosa succede in caso di auto aziendale o a noleggio lungo termine? Chi deve installarlo e chi deve pagare i costi?
ALCOLOCK SU AUTO AZIENDALI O A NOLEGGIO: COSA FARE?
Come spiega Fleet Magazine, la questione non è di poco conto. Fleet Manager e operatori del noleggio hanno infatti segnalato problemi specifici per le flotte, sia operative che in uso promiscuo.
Per le flotte a uso promiscuo il problema è legato a tematiche più strettamente inerenti il diritto del lavoro, come la gestione dell’installazione, dei costi e dell’assegnazione di una vettura a un dipendente con una precedente condanna di guida in stato in ebbrezza, oppure riguardanti il consenso del locatario all’installazione del dispositivo e la gestione del contratto di noleggio.
Per quanto concerne invece le flotte operative, alle problematiche appena citate se ne aggiungono di ulteriori, non meno importanti: come coloro che ogni giorno si occupano di logistica e ultimo miglio ben sanno, l’organizzazione di un parco veicoli di questo tipo è già di per sé complessa. Sebbene le flotte si siano adoperate da anni nel controllo sistematico dei propri conducenti, i casi di guida in stato di ebbrezza possono comunque verificarsi. Ricordando che, ovviamente, l’obbligo di alcolock scatta anche a seguito di una condanna per controlli effettuati oltre l’orario di lavoro, come gestire casi del genere? L’azienda dovrebbe riservare a uso esclusivo di un singolo driver il mezzo sul quale è installato l’alcolock? O munirne tutti i mezzi, a proprie spese?
Risposte non ce ne sono: i decreti attuativi che hanno disciplinato l’installazione degli alcolock si sono dimenticati dell’esistenza delle flotte e di tutti gli ecosistemi più complessi del singolo conducente. Fleet Manager ha contattato alcuni grandi e medi noleggiatori e le associazioni di categoria, verificando l’assenza di indicazioni o linee guida condivise nel settore. Si spera che la situazione possa cambiare quanto prima.
In attesa di novità, riepiloghiamo la normativa sull’obbligo dell’alcolock.
CHI DEVE METTERE L’ALCOLOCK?
In linea generale (regola quindi valide per tutti), il comma 9-ter dell’art. 186 del Codice della Strada, modificato a fine 2024, prevede che nei confronti del conducente condannato in via definitiva per i reati di guida con tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 g/l o di guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, oltre a comminargli le sanzioni già previste dal codice, il Prefetto debba apporgli sulla patente i codici unionali 68 (Niente alcol) e 69 (Guida limitata ai veicoli dotati di dispositivo alcolock), rispettivamente per due o per tre anni a seconda che la condanna riguardi l’accertamento di un tasso alcolemico >0,8 – 1,5 g/l oppure >1,5 g/l, e a decorrere successivamente al periodo di sospensione della patente stessa.
L’articolo 125 comma 3-ter del CdS specifica che sono eventualmente soggetti all’applicazione dei codici unionali 68 e 69 sulla patente i titolari delle categorie internazionali M o N (trasporto di persone e trasporto di merci).
In pratica, i conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza con tasso alcolemico >0,8 g/l o >1,5 g/l, una volta riottenuta la patente dopo il periodo di sospensione potranno guidare, nel territorio nazionale, veicoli a motore M o N solo se su questi veicoli sarà stato installato, a loro spese (circa 2.000 euro), e solo se funzionante un dispositivo alcolock che impedisca l’avviamento del motore nel caso in cui il tasso alcolemico del guidatore risulti superiore a zero. Significa che il veicolo del conducente su cui è installato l’alcolock, obbligherà chiunque vi salga e che debba guidarlo a soffiare nel dispositivo con esito ‘alcol zero’ per avviare il motore, compresi autobus e autocarri.
Questa limitazione resterà valida per due o per tre anni a secondo del valore di tasso alcolemico per cui è stata emessa la condanna. Ogni dispositivo dovrà essere munito di un sigillo che ne impedisca l’alterazione o la manomissione dopo l’installazione.
Il comma 3-quater dell’articolo 125 CdS e il comma 9-quater dell’art. 186 CdS stabiliscono le sanzioni per chi guida senza aver rispettato l’obbligo di installare l’alcolock e per chi circola con un dispositivo alterato, manomesso, non funzionante o dal quale siano stati rimossi i prescritti sigilli apposti al momento dell’installazione.

COME INSTALLARE L’ALCOLOCK?
Il decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 2 luglio 2025, recante le “Caratteristiche e modalità di installazione del dispositivo alcolock“, ha determinato le caratteristiche del dispositivo di blocco, le modalità di installazione e le officine autorizzate al montaggio dello stesso. Elenchiamo i contenuti principali del decreto:
- Caratteristiche generali d’installazione del dispositivo alcolock
Il dispositivo alcolock può essere installato sui veicoli delle categorie internazionali M1, M2, M3, N1, N2 e N3 omologati o non omologati nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento UE 2021/1243 che ha integrato il Regolamento (UE) 2019/2144 e per i quali il fabbricante dell’alcolock ha previsto specifiche istruzioni per l’installazione riferite a quel tipo di veicolo nel rispetto della norma EN 50436.
- Caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali essenziali del dispositivo alcolock
Il dispositivo alcolock deve rispondere a quanto previsto dalla norma EN 50436 “etilometri – metodi di prova e specifiche di prestazioni” e avere il marchio CE. L’immobilizzazione del veicolo deve avvenire quando il dispositivo registra una concentrazione di alcol, nell’aria espirata dal guidatore, che supera 0 mg/l.
- Obblighi per il fabbricante del dispositivo alcolock
Il fabbricante deve fornire le istruzioni per l’installazione, per l’uso e per la manutenzione del dispositivo; deve anche individuare gli installatori autorizzati al montaggio dei propri dispositivi tra le officine autorizzate a svolgere le attività di meccatronica in Italia, comunicandoli al MIT.
Il fabbricante deve inoltre trasmettere al MIT – Direzione generale per la Motorizzazione il tipo di dispositivo alcolock, che risponde alla norma EN 50436, corredato della documentazione richiesta dal decreto stesso, nonché un fac-simile di un certificato di taratura e un elenco separato dei modelli di veicoli sui quali può essere installato l’alcolock.
- Obblighi di comunicazione
Il MIT – Direzione generale per la Motorizzazione deve pubblicare sul Portale dell’automobilista la documentazione inviata dal fabbricante inerente agli installatori autorizzati e l’elenco dei modelli di veicoli sui quali può essere installato ciascun dispositivo alcolock.
- Installazione e disinstallazione dei dispositivi alcolock
Gli installatori autorizzati al montaggio dei dispositivi alcolock sono responsabili del rispetto delle istruzioni di montaggio compresa l’applicazione di un sigillo che impedisca l’alterazione o la manomissione dopo l’installazione. Tale sigillo deve distruggersi in caso di tentativo di manomissione utilizzando adesivi autodistruttivi.
Gli installatori forniscono, contestualmente alla dichiarazione d’installazione, il certificato di taratura del dispositivo alcolock, le istruzioni per l’uso e quelle per la manutenzione. Gli installatori sono responsabili anche dell’eventuale smontaggio del dispositivo nel rispetto delle istruzioni fornite dal fabbricante.
Importante: l’installazione e lo smontaggio del dispositivo alcolock non rientrano tra le operazioni tecniche soggette a visita e prova (collaudo) da parte degli uffici della Motorizzazione civile. Non è quindi necessario aggiornare il documento unico di circolazione (o il vecchio libretto di circolazione).
Il MIT deve pubblicare sul Portale dell’automobilista l’elenco degli installatori autorizzati.
- Verifica del funzionamento corretto del dispositivo alcolock
In caso di controlli durante la guida, il dispositivo alcolock deve presentare il sigillo dell’installazione integro e il guidatore del veicolo deve essere in grado di esibire, in originale, la dichiarazione d’installazione e il certificato di taratura con l’intervallo di taratura valido. Il guidatore deve sempre verificare che il certificato di taratura abbia l’intervallo di taratura valido secondo le istruzioni fornite dal fabbricante.
ALCOLOCK: OFFICINE AUTORIZZATE AL MONTAGGIO
Al momento, sul Portale dell’Automobilista, risultano ammessi solo due tipi di dispositivi Alcolock:
- dispositivo Breatech Alcolock B1000;
- dispositivo Zaldy Alcolock.
Per ciascuno di essi, il Portale riporta l’elenco degli installatori autorizzati e la lista dei modelli di autoveicoli su cui il dispositivo è installabile: