Richiamo Volkswagen: i problemi ai motori diesel dopo l'aggiornamento

Un rapporto dei clienti Volkswagen rivela che l'aggiornamento ai motori del dieselgate non sarebbe perfetto e creerebbe non pochi problemi

Richiamo Volkswagen: i problemi ai motori diesel dopo l'aggiornamento
Siamo pronti a scommettere che più di qualcuno si sarà fatto questa domanda: se il fix di Volkswagen (leggi del fix per il diesel Volkswagen 1.2 TDi) quadra il cerchio di regolarizzare le emissioni salvando le prestazioni, perché non produrre direttamente così, ossia con quel software di controllo, i motori TDi? Se la risposta è portata dal vento, le domande si moltiplicano sulla scorta di nuove notizie, alcune clamorose come quella che narra di un nutrito gruppo di automobilisti del Regno Unito che ha preparato un dossier sui malfunzionamenti delle loro auto Volkswagen dopo il fix.

AZIONE DI GRUPPO

L'iniziativa del Forum Volkswagen diesel customer è quasi clamorosa ed è partita dalla pubblicazione on line, avvenuta intorno alla metà di marzo, di un questionario riguardo le eventuali conseguenze sperimentate dopo l'aggiornamento che Volkswagen ha messo a punto per rimediare al dieselgate. In pochi giorni sono state raccolte le informazioni di centinaia di automobilisti e la cosa ha consentito ad una delegazione del Forum di consegnare un corposo dossier di lamentele al Transport Select Committee inglese. I 3 amministratori del Forum, che è in rapida crescita e che rappresenta i proprietari di VW, Audi, Skoda e Seat che hanno riscontrato problemi dopo il richiamo, si sono incontrati con Louise Ellman, presidente del Committee.
La relazione sembra evidenziare una gestione del richiamo perfezionabile ed un fix che avrebbe inficiato le prestazioni e addirittura compromesso l'affidabilità dei veicoli.

COMPONENTI TROPPO SOLLECITATi?

Il report evidenzia che i problemi riscontrati dai proprietari sono numerosi e, in alcuni casi, ricorrenti come un'alta percentuale di guasti alla valvola EGR. Fra le lamentele post-aggiornamento più comuni si segnalano un decadimento delle prestazioni, un aumento della frequenza delle procedure di rigenerazione del filtro antiparticolato (DPF) e delle sue avarie, peggioramento dei consumi e motori che entrano in Limp Mode, ossia in una modalità a potenza ridotta a seguito di condizioni di funzionamento anormali. Il Forum, oltre a recapitare il dossier alle Autorità, lo ha anche inviato a Paul Willis, Amministratore Delegato di Volkswagen Group UK, che nega un legame fra questi guasti meccanici e il richiamo. Le sue lettere ribadiscono le affermazioni secondo le quali i fix sono stati approvati dalla KBA e testati estesamente in modo che non inficiassero le prestazioni, il consumo di carburante, le emissioni di CO2, la coppia massima e il rumore. La lettera che Willis ha inviato al Transport Select Committee è in allegato.

FIX GRATUITO, RIPARAZIONI SALATE

Il Forum, che ha più di 1000 membri, è stato, a detta dei suoi amministratori, "inondato" di lamentele da parte dei proprietari, con sporadiche segnalazioni di trattamenti non proprio gentili da parte dei service uffciali. Le recriminazioni parlano anche di molti guasti meccanici evidenziatisi quasi immediatamente dopo aver effettuato gli aggiornamenti, rotture arrivate a costare fino a 2 mila sterline. C'è stato anche un automobilista che ha collegato uno scanner Bluetooth alla presa OBD della sua Passat 2.0 TDi DSG RLine per misurare le condizioni di funzionamento della valvola EGR e del DPF. Il signore in questione era al corrente che diminuire gli NOx si traduce quasi inevitabilmente in un aumento del particolato (leggi come cambiano le norme sulle emissioni passando da Euro 5 a Euro 6), a meno di avere a bordo il sistema SCR; la sua auto ne era comunque priva. Le sue misurazioni sono iniziate nell'agosto del 2016 e sono proseguite anche dopo il richiamo, avvenuto nel dicembre dello stesso anno.
Dopo l'applicazione del fix la valvola EGR è stata mediamente più "aperta" e il filtro DPF ha incamerato più particolato nello stesso periodo di tempo, cosa che ha portato ad un aumento della frequenza delle rigenerazioni. La misura su una singola auto, eseguita da un privato con strumenti non certificati (leggi quanto è affidabile la diagnosi OBD Bluetooth low cost) va presa ovviamente con le molle. Rimane il fatto che i guasti sono stati ricorrenti e i malfunzionamenti si sono manifestati piuttosto rapidamente: le percentuali delle segnalazioni entro le 2 settimane dopo il fix sono del 72,2%, cosa che toglie forza all'obiezione "chissà quanta manutenzione e quanti km sono stati fatti dopo il richiamo" (leggi dei test svedesi che accusano Volkswagen per l'aggiornamento). Se aggiungiamo che altri test hanno dato risultati deludenti dopo l'aggiornamento si capisce bene che il dieselgate riserverà altri colpi di scena.

Pubblicato in Attualità il 20 Aprile 2017 | Autore: Nicodemo Angì


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