Volkswagen Passat 2019: prova su strada

La nuova Volkswagen Passat 2019 si rinnova non tanto nel look quanto nei contenuti, diventando più connessa e sicura

14 novembre 2019 - 8:40

Dopo la Golf, la Passat è uno dei modelli di punta e più di riferimento per Volkswagen. Dall’ormai lontano 1973, infatti, la media di Wolfsburg rappresenta una certezza per tutti coloro che cercano una vettura spaziosa e pensata per macinare chilometri. Oggi, quasi cinquant’anni dopo, anche con il restyling dell’ultima generazione, la Passat continua ad essere sviluppata con lo stesso approccio e il medesimo occhio di riguardo per lo spazio e la comodità. Elementi ai quali, ora, si somma anche una dotazione tecnologica e di sicurezza inedita per il modello, che lanciano a tutti gli effetti la grande stradista tedesca nell’era digitale, rendendola più connessa e autonoma.

PICCOLI RITOCCHI

Ma prima che sulla tecnologia, come dicevamo, la Passat continua a puntare sul suo equilibrio tra dimensioni esterne e spazio interno che, soprattutto nella variante station wagon, la rendono un’alternativa concreta ai sempre più imperanti suv. Lunga 4,77 metri, infatti, assicura spazio in abbondanza anche a chi siede dietro e un bagagliaio con 650 litri di capacità di carico. Per il resto, a livello estetico la Passat è cambiata poco. Le modifiche si sono concentrate sul frontale dove spicca il disegno inedito dei fari oltre che della mascherina, così come a cambiare sono le prese d’aria che ora si fanno più ampie e aggressive.

CONNESSA E A COMANDO VOCALE

Le vere novità, sono quelle legate ai contenuti della nuova Passat. Partiamo quindi dalla tecnologia presente a bordo. Ora la plancia è dominata dal grande schermo del sistema MIB3 con diagonale che può arrivare fino a 9,2 pollici, che può essere costantemente connesso alla rete tramite una sim dati integrata. Questo permette di poter accedere non solo a dati in tempo reale su meteo e traffico, ma anche a tutti i servizi Volkswagen We che, ad esempio, sfruttando l’apposita app permettono di controllare determinate funzioni del veicolo a distanza. Di serie, poi, c’è la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, quest’ultima disponibile anche con collegamento wireless. In ultimo, quando si parla di tecnologia, una menzione va fatta anche al nuovo sistema di controllo vocale che risponde al comando “Ciao Volkswagen” gestendo così buona parte delle funzioni di cui è capace l’MIB3 in autonomia.

ADAS DI LIVELLO 2

Ma la nuova generazione della Passat è anche sinonimo di sicurezza. L’ultima serie della tedesca, infatti, offre di serie il Travel Assist, un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida composto dal Traffic Jam Assist, dall’Active Cruise Control Predictive, oltre che dal Front e Lane Assist. Il lavoro congiunto di questi dispositivi permette all’auto di muoversi autonomamente (a patto che si tengano sempre le mani sul volante), da 0 a 210 km/h nel caso in cui si monti il cambio automatico DSG, e da 30 a 210 km/h con il manuale. Sempre al capitolo sicurezza troviamo anche i nuovi fari a matrice di led che creando un fascio di luce dinamico sono in grado di garantire una maggiore visibilità a chi guida, senza abbagliare chi viaggia in senso contrario, accendendo e spegnendo in progressioni singoli punti luce.

55 KM A ZERO EMISSIONI

Nel corso del nostro test con la nuova Passat, abbiamo scelto di metterci al volante della versione GTE, ovvero quella ibrida plug-in, che è stata profondamente aggiornata proprio nella parte “elettrificata”. Il rinnovato powertrain è costituito da un 1.4 TSI da 156 CV, che lavora insieme a un motore elettrico da 115 CV, per una potenza di sistema di 218 CV e 400 Nm di coppia. Ad alimentare il motore elettrico provvede una batteria con una capacità di 13 kWh, in grado di assicurare un’autonomia in modalità di marcia 100% elettrica di 55 km. Tre le modalità di guida. E-Mode per viaggiare solo in elettrico, GTE per sfruttare al massimo il potenziale dell’auto facendo lavorare entrambi i motori e infine Hybrid, per lasciare che la Passat gestisca autonomamente il lavoro delle due unità. Molto utile poi, la possibilità di scegliere la quantità di energia da preservare per avere carica sufficiente quando ad esempio, si raggiunge una ZTL. Il passaggio tra un tipo di alimentazione è appena percettibile. Il 1.4, infatti, è sempre silenzioso e questo, unito all’assetto morbido ma pur sempre preciso e alla presenza di serie del cambio DSG, assicura una guida tranquilla e rilassata che, volendo, diventa anche veloce e coinvolgente se si passa alla modalità GTE. Per ricaricare la batteria servono 5 ore e 30 minuti attraverso una presa da 2,3 kW.

I PREZZI

Gli allestimenti tra i quali è possibile scegliere sono due, Business ed Executive, con un delta di prezzo tra i due di 2.000 euro. Il listino parte dai 35.500 euro della 1.5 TSI e arriva ai 51.400 della 2.0 BiTDI. Per chi cerca una versione più alta da terra e dallo stile più fuoristradistico c’è la Alltrack da 45.300 euro, mentre per mettersi in garage la GTE occorrono 52.350 euro.

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