Toyota RAV4 2.2 D-CAT 150 CV: prova su strada

Abbiamo messo alla prova la SUV media giapponese, ecco come va la Toyota RAV4 a trazione integrale e con cambio automatico

16 gennaio 2014 - 15:30

Nel 1994 nasceva la prima generazione della Toyota RAV4 e nel 1995 debuttava negli Stati Uniti, dove finora è stata venduta in oltre due milioni di esemplari. Giunta alla quarta generazione, presentata nel corso del 2013, la “Recreational Active Vehicle with 4-wheel drive” è ormai un prodotto maturo, che si deve guardare da una concorrenza ampia e spietata, arrivata, però, molto dopo di lei. Infatti, la RAV4 è stata uno dei primi Sport Utility Vehicle compatti ad affacciarsi sul mercato. Il primato se lo gioca con un'altra giapponese, la Suzuki Vitara, ma è questione di mesi. Negli anni questa Toyota è cresciuta, sia come dimensioni che come posizionamento sul mercato, la differenza tra prima e quarta generazione sta nei 40 cm di lunghezza ma anche in un passaggio di segmento, dal C al D. Il mercato attuale dei SUV da circa 4,5 metri è pieno zeppo di proposte, ognuna con un suo stile e caratteristiche diverse, ma riuscire a imporsi è davvero molto difficile. La RAV4 ci prova con una qualità costruttiva al top, un grande spazio interno e un sistema di trazione integrale rinnovato. Ci sono anche le versioni a due ruote motrici, come ormai impone il mercato, ma quella che abbiamo deciso di esaminare ne ha quattro e ha pure la trasmissione automatica.

DESIGN – Con il passaggio alla quarta generazione la RAV4 ha perso quelle linee fluide e tondeggianti che erano state una caratteristica peculiare sin dal debutto. Il SUV Toyota ha sposato il nuovo linguaggio stilistico comune a tutto il marchio, con un frontale più spigoloso e affilato, che fa da contrappasso ad una parte posteriore abbastanza massiccia, in particolar modo nella zona del portellone. Osservando l'auto nel complesso si possono trovare diverse analogie con la Auris, sia berlina che station wagon, mentre la scelta di circondare la parte bassa dell'auto con una fascia continua di plastica nera ne sottolinea l'aspetto fuoristradistico.

INTERNI – L'abitacolo è molto spazioso e risulta adatto anche per cinque persone. Il passo piuttosto lungo (rispetto alla carrozzeria intera) regala un ottimo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, che siedono su una panca dalla seduta piatta e con gli schienali regolabili in inclinazione. Anche i posti anteriori sono molto comodi, con quello del guidatore ampiamente regolabile (elettricamente) e personalizzabile. La RAV4 si adatta bene a persone di corporatura diversa. Sull'allestimento top della nostra prova erano presenti gli interni in pelle (di discreta qualità) e anche i sedili riscaldabili, che abbiamo avuto modo di apprezzare nei giorni più freddi. Un appunto va mosso ai vari tasti dei comandi secondari che, in classico stile giapponese, sono abbastanza sparsi per tutta la plancia e, in alcuni casi, non facilmente individuabili.

INFOTAINMENT – La RAV4 della nostra prova era dotata del sistema di infotainment più completo, con un display touch da 6,1 pollici posto al centro della plancia dal quale si possono comandare tutte le funzioni dell'auto. Molti tasti sono replicati anche sul volante, che però necessitano di un periodo di apprendistato iniziale, per poter essere usati senza staccare lo sguardo dalla strada. Abbiamo apprezzato il navigatore, aggiornato, facile da usare e con una ricezione del GPS costante, mentre l'impianto audio ha alcune imperfezioni, come la qualità del suono non sempre ben definita e la gestione dei supporti USB, che non mantengono la memoria della traccia quando si spegne il quadro. Ottimo, invece, il sistema vivavoce Bluetooth.

CORPO VETTURA – La Toyota RAV4 è lunga 4,57 metri, larga 1,85 m, con un passo di 2,66 m. L'altezza raggiunge gli 1,66 metri, configurando un bagagliaio da 547 litri, che aumentano fino a 1.746 se si abbattono i sedili posteriori. L'auto in prova era dotata del comando elettrico di apertura/chiusura del bagagliaio, che può essere comandato sia dall'interno della vettura che dal telecomando di apertura porte. Molto utile anche la rete supplementare sospesa per tenere fermi gli oggetti di medio/piccole dimensioni.

SU STRADA – Mossi i primi metri al volante della RAV4 mi interrogo subito sul cambio automatico. Sarà, come da tradizione giapponese, un CVT a variazione continua oppure un'unità più classica con convertitore di coppia? Devo ammettere che per averne la certezza ho dovuto consultare le specifiche tecniche. Si tratta di un automatico classico, con convertitore, ma la sua azione è molto particolare, tanto che è facile confonderlo con un CVT. La sensazione alla guida è che ci sia sempre un certo trascinamento, come se le frizioni interne non si chiudessero del tutto. La marcia risulta sempre molto fluida, ma l'efficienza è penalizzata e la risposta all'acceleratore sempre “attutita”, tanto che nonostante i 340 Nm di coppia e 150 CV del 2.2 litri turbodiesel, la RAV 4 non è brillante come le migliori concorrenti. Anche i consumi ne risentono: in città è facile oltrepassare i 10 L/100 km e, in media, è praticamente impossibile scendere sotto i 9 L/100 km. Sebbene il motore non sia un punto di riferimento nel segmento, il cambio è l'unico vero punto debole del SUV Toyota, che per il resto riscuote solo lodi, a cominciare dall'assetto, un mix perfetto da confort e dinamismo che mai abbiamo sperimentato sui prodotti avversari. La guida è sempre rilassante e precisa, i rumori esterni sono ben filtrati e la frenata non delude mai. Si può viaggiare per ore con il cruise control inserito, preoccupandosi solo dello sterzo, senza praticamente stancarsi, ma si possono anche affrontare strade più tortuose in totale scioltezza. In queste situazioni viene in aiuto la modalità Sport, che non crea effetti speciali sulla mappatura dell'acceleratore o del cambio, ma invia coppia al posteriore, regalando al SUV Toyota un'agilità insolita per un'auto di queste dimensioni.

SICUREZZA – La RAV4 è stata testata da Euro NCAP nel 2013 ottenendo le cinque stelle con un punteggio di 89%, 82%, 66% e 66% nelle categorie di protezione adulti, bambini, pedoni e sistemi di sicurezza. Di serie ci sono 8 airbag, ABS con Brake Assist e l'ESC. Sull'esemplare in prova abbiamo anche apprezzato il blind spot assist e il Lane Assist, quest'ultimo solo con avviso sonoro. Da segnalare anche i fari anabbaglianti allo xeno e, per la marcia in fuoristrada, il dispositivo di assistenza per le discese.  

IN OFFICINA – La Toyota RAV4 è costruita su un pianale dedicato, non condiviso con altri modelli, che ospita sospensioni anteriori McPherson e uno schema posteriore a doppio braccio oscillante. I cerchi in lega sono disponibili nelle misure 17 e 18 pollici, mentre i freni sono a disco sulle quattro ruote, con gli anteriori autoventilanti. Le versioni a trazione integrale, come quella della nostra prova, utilizzano un sistema con differenziale centrale attivo, che può essere settato su tre posizioni: auto, lock e sport. Nella prima la trazione viene gestita liberamente, dando priorità all'efficienza di marcia e inviandola al posteriore solo quando necessario. La seconda è quella più adatta al fuoristrada, prevede la ripartizione fissa al 50% fino a 40 km/h. L'ultima, invece, è adatta alla guida più dinamica e invia coppia al posteriore (fino al 50%) per aiutare a chiudere le curve.  

PREZZI – Il listino della Toyota RAV4 parte dai 23.500 € della versione 2.0 D-4D 2WD 124 CV per arrivare ai 33.700 € della Toyota RAV4 2.2 D-CAT A/T 4WD Lounge, che è quella della nostra prova.

SicurAUTO.it ringrazia l'officina Toppi Claudio di Roma per la cortese collaborazione

Commenta per primo