Renault Captur 1.5 dCi 90 CV: prova su strada

Ecco come si è comportata la piccola crossover francese nel nostro test di durata

23 gennaio 2014 - 12:18

La Captur è la proposta Renault per il settore delle piccole Crossover. Questo segmento sta avendo sempre maggior successo e sono molte le case che sono pronte a darsi battaglia. Il successo di questo tipo di vetture oltre che per motivi di moda si deve in particolar modo a fattori come la posizione di guida abbastanza alta e la possibilità di avere un vano bagagli più capiente rispetto alle classiche vetture di segmento B da cui derivano. La Captur segue lo stile intrapreso da Renault negli ultimi tempi, con una linea del frontale che si caratterizza per una sottile calandra nera e lo stemma di casa di grandi dimensioni. La Captur è disponibile con diverse motorizzazioni: due a benzina, un 900 turbo 3 cilindri da 90 CV e un 1.2 4 cilindri turbo da 120 CV (disponibile anche con cambio doppia frizione a 6 marce EDC) e un Diesel, un1.5 da 90 CV, anch'esso disponibile col cambio EDC (Efficient Dual Clutch). Gli allestimenti disponibili sono tre: il Wave, il Live e il più accessoriato Energy R-Link. Noi abbiamo provato quest'ultimo allestimeto con il motore Diesel e il cambio manuale a 5 marce.

IN OFFICINA – La Captur è basata sul pianale della Clio quarta serie (leggi qui la nostra prova) ed è lunga 4 metri e 12 centimetri, larga 1 metro e 78 centimetri ed è alta 1 metro e 57. Le sospensioni sono di tipo Mc Pherson all'anteriore e a ponte torcente al posteriore. Il motore è l’evoluzione dell'ormai classico K9K giunto alla quinta generazione e che brilla per la scelta tecnica della doppia valvola EGR. La potenza erogata è pari a 90 CV mentre la coppia massima è pari a 220 Nm. Agevole la sostituzione delle lampadine.

INTERNI – La plancia ha un design moderno e piacevole: discreta la qualità dei materiali utilizzati. Al centro della plancia vi è un comodo vano portaoggetti; al di sotto troviamo l’hazard e il pulsante per azionare la chiusura centralizzata. A questo punto troviamo il navigatore e ai suoi lati le bocchette di aerazione. Sotto al navigatore si trovano i comandi dell’aria condizionata. Nella parte bassa della plancia ci sono gli ingressi Aux-in e USB. Il quadro strumenti è caratterizzato da un’ottima visibilità; sono presenti due indicatori circolari, contagiri e indicatore livello carburante, tra i quali trova spazio il tachimetro digitale(avremmo preferito una classica visualizzazione a lancetta che, come noto, rende più facile leggere le informazioni); manca l’indicatore di temperatura del liquido di raffreddamento. Il volante ha una buona ergonomia anche se parte dell’impugnatura è in plastica; presenti i comandi del cruise control sullo sterzo e della radio su un piccolo satellite.  Davanti al passeggero il vano portaoggetti non ha il classico sportello ma si apre come un cassetto. I sedili sono con doppio rivestimento sfoderabile grazie ad una cerniera e al velcro (le tonalità sono competamente nero e nero e arancione e sono un'ottima alternativa ai vecchi coprisedili che tanto andavano di moda negli anni 80); sugli schienali dei sedili anteriori invece delle tasche portaoggetti ci sono delle corde arancioni.

SU STRADA – La Renault Captur è un'auto pensata per le famiglie e per le giovani coppie. Il comportamento dinamico spegne ogni velleità sportiva; beccheggio e rollio sono consistenti. Il comportamento è fortemente sottosterzante, sufficiente l’intervento dell’ESP. Molto buono l'assorbimento delle sospensioni e il comfort di marcia; discreto, a causa del tipo di soluzione scelta per la sospensione posteriore, il comfort sul divano posteriore. Silenzioso il motore fino a 3000 giri/minuto poi il sound diventa importante ma piacevole nella timbrica; l’erogazione è molto fluida. Buona la frenata sia come potenza che modulabilità. Il cambio è di buon livello e la frizione richiede uno sforzo adeguato. Lo sterzo è adatto ad una guida tranquilla. I consumi rilevati sono stati di 6,3 litri/100 km in città (traffico non molto intenso), 5,6 litri/100 in autostrada e 4,6 litri/100 nel misto.

INFOTAINMENT – Dal punto di vista della qualità audio la crossover di Renault ha un impianto abbastanza buono; manca il lettore CD (non disponibile nemmeno come optional) che oramai è sempre meno utilizzato a causa dell’ampia diffusione di chiavette USB e lettori multimediali. La Captur della nostra prova era equipaggiata con il sistema R-Link che, attraverso il display da 7 pollici, permette di comandare molte funzionalità dell'auto; la grafica è chiara e si può scegliere tra diversi tipi di visualizzazione. Semplice ed intuitiva la navigazione nei menu. Le mappe non sono aggiornate. Come già segnalato nella prova della Xmod anche la Captur ha un sensore che rileva la qualità dell’aria. Buona la qualità del vivavoce Bluetooth, molto facile da impostare.

SICUREZZA – La Captur ha ottenuto le 5 stelle nel crash test Euro NCAP utilizza il sistema Fix4sure che, grazie ad una specifica deformazione nella seduta di ciascun sedile, riduce l'effetto submarining (scivolamento del passeggero sotto la cintura in caso di urto frontale). Di serie anche 6 airbag, 3 attacchi ISOFIX (anche sul sedile anteriore), i pretensionatori e limitatori di carico anteriori e posteriori. Per quanto riguarda i dispositivi elettronici, presenti ABS, ESC e avvisatori per le cinture slacciate per tutti i sedili sono disponibili di serie, così come il limitatore di velocità impostabile dal pilota. 

PREZZI – La Renault Captur parte da 16 mila 150 Euro per la vesione Wave con il motore a benzina 900 e 17 mila 800 Euro per la versione Diesel in allestimento Live. La versione in prova parte da 20 mila 300 Euro Tinta Be Style con la telecamera posteriore (450 Euro), cerchi da 17 pollici e vip glass (600 Euro), pacchetto Sport Energy (250 Euro) costa 21 mila 600 Euro.

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