Mercedes Vito: primo contatto

Mercedes Vito: primo contatto

Abbiamo provato il nuovo veicolo commerciale leggero di Mercedes

17 Ottobre 2014 - 07:10

Siamo andati a provare il nuovo furgone medio della Mercedes-Benz, il New Vito, proprio nelle strade dei Paesi Baschi dove ha sede l'impianto di produzione di Vitoria-Gasteiz (dal quale deriva il nome del mezzo) situato circa a un'ora di macchina da Bilbao. Quasi 600.000 mq di stabilimento, di cui 257.000 di superficie produttiva, circa 3.500 dipendenti, da dove vengono “sfornati” più di 470 veicoli commerciali al giorno. Abbiamo avuto modo di testare il veicolo nelle varie configurazioni sia di trazione che di allestimento, sia su percorsi cittadini che autostradali, sia su strade di montagna (con pendenze anche del 12%), che su strade statali ad alto scorrimento per un totale di oltre 270 km. Insomma in tutte quelle condizioni che si presentano quotidianamente agli operatori della piccola e media distribuzione o del trasporto passeggeri. Tutti i veicoli, tranne le versioni passeggeri, erano stati preventivamente zavorrati con carichi corrispondenti fino ad un 50% della portata massima per rendere il test-drive il più vicino possibile alle condizioni di impiego reali.

ESTERNI RINNOVATI – Osservando da vicino il New Vito non si può fare a meno di notare il look rinnovato soprattutto nel frontale, ora più alto ed allineato ai nuovi stilemi della Casa di Stoccarda. Inoltre anche il portellone posteriore presenta un nuovo lunotto più ampio e nuovi fanali. Le misure, rispetto alla precedente versione, lo ricordiamo, variano solamente nella lunghezza totale del veicolo che ora presenta un frontale allungato di 140 mm. Lo smussamento degli angoli e l'innalzamento del frontale sono stati progettati per rendere il meno traumatico possibile l'eventuale impatto con un pedone. I veicoli in prova sono quasi tutti provvisti di cerchi in lega (opzionali) da 17″ di stampo automobilistico con disegni esclusivi ed eleganti. A richiesta, il nuovo Vito è disponibile anche con cerchi in lega da 16″, 18″, e 19″.  I cerchi in lamiera di serie da 16″ montano copricerchi in plastica. Decisamente accattivante la forma dei nuovi fari provvisti, a richiesta, di luci a LED High Performance.

NUOVI MOTORI E NUOVE TRAZIONI – Avendo a disposizione l'intera gamma del New Vito, dalle nuovissime trazioni anteriori a quelle più classiche posteriori, abbiamo scelto di valutare inizialmente la versione più economica e meno potente della serie: il 109 CDI da 88 CV. Poi siamo passati al Vito 111 CDI da 114 CV. I due motori Diesel di 1,6 litri della serie OM 622 disposti trasversalmente, equipaggiano esclusivamente i New Vito a trazione anteriore ed entrambe le unità erano accoppiate a cambi manuali a 6 rapporti. Queste unità, di provenienza Renault provengono direttamente dagli stabilimenti francesi di Maubeuge per poi essere completati a Vitoria con le componenti ausiliarie come l'impianto di alimentazione ad iniezione elettronica Bosch, l'alternatore, etc.  Successivamente siamo passati alle versioni tradizionali a trazione posteriore equipaggiate con i potenti motori OM 651 da 2,15 litri prodotti a Stoccarda e, come gli altri, finiti a Vitoria con l'aggiunta delle componenti ausiliarie.

IN CABINA – Una volta saliti a bordo di uno qualsiasi dei modelli in prova, presa posizione dietro il volante, troviamo il giusto assetto di guida grazie alle numerose  possibilità di adattamento sia del sedile (regolabile anche in altezza) che del volante regolabile sia come inclinazione sia come distanza dal torace. Tutti i comandi sono a portata di mano e di facile intuizione anche se, per tutti coloro che salgono per la prima volta su un veicolo Mercedes-Benz, il classico comando a manopola delle luci posto alla base del cruscotto sulla sinistra risulta un po' nascosto. Il “problema” si pone anche per il freno di stazionamento che, invece di essere comandato dalla classica “leva a mano”, viene comandato da un pedalino situato in basso a sinistra attaccato alla paratia e piuttosto nascosto alla vista. Il quadro strumenti è ben leggibile sia di giorno che di notte grazie alla retroilluminazione a LED. Sulla serie più potente, ovvero il 119 BlueTEC con cambio automatico con convertitore 7G-TRONIC PLUS, lì per lì, sconcerta la mancanza del selettore a cloche delle marce sostituito da una semplice levetta DIRECT SELECT, collocata sul piantone dello sterzo, tramite la quale si possono selezionare le classiche posizioni P, N, R e D. Inoltre, come sulle auto di lusso tramite i comandi al volante “+” e “-” si possono selezionare le sette marce a piacimento per una guida più sportiva. Il cambio automatico è abbinato alla funzione ECO start/stop.

IMPRESSIONI DI GUIDA – Sul primo New Vito provato, un 109 DCI Mixto, quello equipaggiato con il motore OM622 da 88 CV per intenderci, ci è sembrato che quest'unità sia leggermente sottodimensionata sia al veicolo che allo specifico utilizzo, trasporto merci o passeggeri fino a 9 posti. Anche i rapporti ci sono sembrati un pochino lunghi nonostante le 6 marce. Pensiamo che questo motore sia più adatto per le versioni furgonate a due posti utilizzabili esclusivamente in percorsi urbani. Già la versione 111 DCI con motore da 114 CV risente del beneficio di 26 CV in più. Il veicolo provato in questo caso era un Panel Van, ovvero un furgone lastrato due posti, su percorso autostradale, dove ha rivelato ottime doti di passista. Passando di categoria, e cioè ai 2,15 litri con trazione posteriore, siamo saliti a bordo di un 114 CDI Panel Van con il quale abbiamo iniziato ad arrampicarci su una tortuosa strada di montagna. Eh beh, la differenza si sente e pure tanto: i quasi 140 CV del motore Mercedes-Benz e la generosa coppia (330 Nm) ci consentono di riprendere in uscita dai tornanti anche in terza marcia sin dai 1.200 giri! Saliamo poi su di un Panel Van 116 DCI da 163 CV col quale abbiamo la fortuna di continuare il percorso montano per poterne apprezzare le grandi doti da “grimpeur”, sia in termini di potenza che di agilità nell'affrontare le strette  curve ad S ed i tornanti del valico senza mai superare i 1.500/2.000 giri/min. Infine siamo passati ad una delle versioni più potenti e raffinate del New Vito che molto lo avvicinano ai nobili fratelli della Classe V, un 119 BlueTec Tourer PRO, un trasporto passeggeri da 9 posti. Qui tutto è automatico e servoassistito, compresi i comandi per le regolazione dei sedili: si scatena la caccia al pulsante! Sul pannello della portiera anteriore ci sono tutti i pulsanti cromati e disposti come icone delle varie parti del sedile. Dopo esserci divertiti a toccare e spostare tutto, finalmente ci decidiamo a partire. La levetta DIRECT SELECT del cambio automatico è sensibilissima quindi al primo lieve tocco cambia di posizione e, se non si fa attenzione si rischia di inserire involontariamente la retro con qualche smenata di troppo! Dopodiché si pigia l'acceleratore e via. Affondiamo e proviamo il brivido dei 9″ per arrivare da 0 a 100 km/h! Insomma, emozioni da Gran Turismo. Proviamo a scomporre l'assetto su qualche curva… niente da fare il New Vito non schioda, rimane sempre in traiettoria!

INFOTAINMENT E SICUREZZA – Tutti i modelli in prova erano dotati di sistema Audio 15 (sintolettore CD/MP3) display a colori da 5,8″, interfaccia USB 2.0 per l'utilizzo di apparecchiature mobili, abbinato ad un sistema di navigazione (opzionale) Becker MAP Pilot  che ci ha perfettamente guidato per le strade dei Paesi Baschi. Il 119 BlueTec Tourer ProSe comprendeva anche una telecamera per la retromarcia assistita con immagini visualizzabili sul suo display. Tutti i New Vito in prova montavano di serie l'ESP adattativo con ABS, sistema antislittamento (ASR), ripartizione elettronica della frenata (EBV), Brake Assist idraulico (BAS), ausilio alla partenza in salita, regolazione in funzione del carico Regelung Load Adaptive Control LAC, protezione antiribaltamento Roll Over Mitigation e Roll Movement Intervention ROM/RMI, controllo sottosterzante Enhanced Understeering Control EUC, asciugatura automatica dei dischi dei freni (Brake Disc Wiping) in caso di pioggia e accostamento automatico preventivo delle pastiglie ai dischi freni (Electronic Brake Prefill) nelle situazioni critiche. Inoltre molti veicoli montavano anche il Collision Prevention Assist un dispositivo che frena il veicolo in caso ci si avvicini troppo al veicolo che ci precede.

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