Mercedes GLA 200 CDI: prova su strada

Abbiamo messo alla prova la crossover tedesca con il cambio manuale, ecco come va la Mercedes GLA 200 CDI

18 luglio 2014 - 11:24

La Mercedes Classe GLA si inserisce nel segmento dei SUV compatti posizionandosi al di sotto della GLK, costruita sulla piattaforma della Classe C, e andandosi a scontrare direttamente con l'Audi Q3 e la BMW X1, le sue concorrenti d'elezione. La gamma motori prevede quattro unità, tutte turbocompresse e dotate di Start/Stop. I due benzina da 1.6 e 2 litri delle GLA 200 e 250, erogano rispettivamente 156 e 211 CV, mentre il diesel è il classico quattro cilindri Mercedes da 2,1 litri, declinato in due configurazioni, la prima mono-turbo da 136 CV e 300 Nm, la seconda bi-turbo da 170 CV e 350 Nm. Non sono previsti, almeno per ora, turbodiesel più piccoli, come i Renault da 1.5 e 1.6 litri di cilindrata (110 e 130 CV) già visti, ma solo in accoppiamento al cambio manuale, sulla Classe A e sulla nuova Classe C.

DESIGN – La Mercedes GLA è ha un design molto 'trasversale', con le linee esterne della carrozzeria che richiamano gli stilemi sia della Classe A che della CLA. La somiglianza con la sorella compatta è davvero forte, tanto che un osservatore distratto non farebbe fatica a confonderle. Il modo migliore per distinguerle è valutare l'altezza da terra del corpo vettura, che sulla GLA è piuttosto pronunciata, oppure notare i passaruota contornati da un profilo in plastica grezza che prosegue anche nella zona sottoporta.  Il frontale è caratterizzato dall'ampia calandra trapezoidale attraversata da due barre orizzontali su cui campeggia lo stemma della Stella, un tema ormai comune a tutta la produzione Mercedes, mentre è caratteristica (e comune con la Classe A) la sensibile inclinazione del massiccio montante posteriore.

INTERNI – Nell'abitacolo spiccano i sedili anteriori dal disegno sportivo con poggiatesta integrati, mentre plancia e cruscotto sono i medesimi della Classe A e della CLA, ma integrano anche elementi comuni a tutta la produzione Mercedes, come le leve al volante, le bocchette di aerazione e la pulsanteria. L'abitabilità è buona ma non da riferimento; contrariamente a quanto ci ha abituati la Casa di Stoccarda, il sedile del guidatore non ha una grande escursione e la posizione di guida risulta leggermente più raccolta che sulla CLA. Anche sui sedili posteriori e, più in generale nell'intero abitacolo, si percepisce la scarsa altezza dell'auto, con il padiglione che è sempre abbastanza vicino e non lascia tantissimo spazio per la testa

INFOTAINMENT – La console centrale è dominata anche dal display fissato sulla sommità di quest'ultima e non a scomparsa, una soluzione già vista sulle Mercedes più recenti ma che non convince al 100%. Innanzitutto, contrariamente a quello che può sembrare, l'interfaccia non è touch ma si deve gestire con la manopola sul tunnel centrale. Inoltre, lo schermo non spicca per misura della diagonale (solo 5,8 pollici) e ha le cornici fin troppo pronunciate. Il software è lo stesso che si trova ormai da qualche anno su tutte le Mercedes. Nonostante gli aggiornamenti e una funzionalità esemplare, è rimasto inesorabilmente indietro rispetto a quelli della concorrenza premium tedesca.

CORPO VETTURA – La Mercedes GLA è lunga 4,43 metri, larga 1,80 m, con un passo di 2,70 m. L'altezza raggiunge gli 1,49 metri, configurando un bagagliaio da 421 litri, che possono essere aumentati ulteriormente fino a 1.505 litri se si abbattono i sedili posteriori. La massa in ordine di marcia del corpo vettura è di 1.505 kg, mentre il coefficiente di penetrazione aerodinamica Cx è di 0,29.

SU STRADA – La GLA 200 CDI della nostra prova, dotata della sola trazione anteriore, non ha velleità fuoristradistiche ed è ottimizzata per l'utilizzo stradale. La sua caratteristica migliore è senza dubbio il confort di marcia. L'abbinamento tra schemi sospensivi di qualità, un assetto bene a punto e pneumatici dalla spalla generosa (60), configurano un effetto 'tappeto volante', con l'auto che passa sopra a qualsiasi buca o imperfezione dell'asfalto senza infastidire i passeggeri. Ottime notizie anche dallo sterzo, così preciso e progressivo che sembra quello di una Mercedes a trazione posteriore. Anche il cambio manuale è all'altezza, gli innesti sono precisi e lo sforzo sul pedale della frizione non è mai eccessivo. Quello che stupisce, invece, è la scalatura dei rapporti, davvero lunghissima, tanto che in autostrada a 130 km/h il motore si trova a poco più di 2.000 giri. Se da un lato è positivo per i consumi, dall'altro questa scelta penalizza la brillantezza di marcia, con il turbodiesel che, nonostante l'abbondante coppia, non riesce a dimostrare la sua verve. A parte questo, il comportamento stradale è sincero, con una intrinseca tendenza sottosterzante, che si palesa solo quando si abusa del grip dei pneumatici, che è comunque elevato. La GLA non è un'auto pensata per danzare fra le curve, ma se la cava bene un po' in tutte le situazioni. Anche dal comparto freni, infine, ottime notizie: di forza frenante ce n'è in abbondanza e il feeling con il pedale è molto intuitivo.

SICUREZZA –  La Mercedes GLA non ha effettuato i crash test Euro NCAP, ma si può prendere come riferimento quello della Classe A del 2012, che ha ottenuto cinque stelle con un punteggio di 93%, 81%, 67%, 86%  nelle categorie di protezione adulti, bambini, pedoni e sistemi di sicurezza. Di serie ci sono sette airbag (due frontali, due laterali, quelli a tendina anteriori e posteriori e quello per le ginocchia del guidatore) e i dispositivi elettronici standard come ABS, ESP, Brake Assist e assistenza per le partenze in salita. Infine, di serie c'è il Collision Prevention Assist, che grazie al radar riconosce la presenza di ostacoli e li segnala al guidatore; se questi non interviene, il sistema frena l'auto automaticamente.

IN OFFICINA – La GLA nasce sullo stessa piattaforma, denominata MFA, che Mercedes ha progettato per essere utilizzata da tutte le sue auto a motore trasversale. L'architettura, quindi, è quella tipica delle tutto avanti ed è comune con la Classe A, la Classe B e la Classe CLA. La scocca della GLA, realizzata al 73% con acciai ad altissima resistenza, è stata rinforzata per irrigidire la vettura in previsione di un utilizzo in fuoristrada, gli elementi aggiuntivi sono presenti nei duomi degli ammortizzatori, nel sottoscocca e nei montanti centrali. Lo schema delle sospensioni prevede sospensioni un avantreno di tipo McPherson e un retrotreno multilink a cinque bracci, che sono in alluminio così come i supporti ruota. Due le varianti di cambio previste, un manuale a 6 marce e un automatico doppia frizione 7 rapporti. Su tutte le versioni, tranne la GLA 200 a benzina, è possibile avere a richiesta la trazione integrale: la ripartizione della coppia avviene in maniera del tutto variabile grazie a una frizione elettroidraulica a lamelle integrata con il differenziale posteriore

PREZZI – Il listino della Mercedes GLA parte dai 31.760 € della versione 200 Executive (a benzina) per arrivare ai 59.500 € della 45 AMG, una specie di supercar compatta ad alte prestazioni. La Mercedes GLA 200 CDI Executive della nostra prova costa 31.990 €, optional esclusi.

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