Mazda 2 1.5 SkyActiv-G: prova su strada in anteprima

Una segmento B con i contenuti di una segmento C che si pone come prima della classe in sicurezza e tecnologia

13 febbraio 2015 - 14:29

Dal 2007, quando è arrivata sul mercato la precedente generazione di Mazda2, sono passati otto anni, una crisi economica ancora non conclusa e nell'universo dell'automobile sono entrate parole nuove come downsizing, Start/Stop e frenata automatica di emergenza, senza contare la parcellizzazione del mercato che ha coperto praticamente qualunque nicchia e ha inventato nuovi sotto-segmenti. In questo scenario mutevole Mazda è rimasta leggermente indietro per qualche anno, salvo poi aver recuperato il distacco accumulato in breve tempo e con una originalità tecnica che non ha eguali nel settore automotive. Oggi siamo a Barcellona, per provare la nuova Mazda2, ovvero l'auto che dovrà aggredire il segmento B riuscendo a vendere 40.000 esemplari in Europa e 200.000 globalmente.

CONTENUTI DA SEGMENTO C – In Italia i numeri sono giocoforza più ridotti, tanto che l'obiettivo di Mazda, anche tenendo conto dell'assenza degli ultimi anni, è quello di conquistare inizialmente l1% del segmento B, vale a dire circa 3.000 auto da piazzare sul mercato ogni anno. Un'impresa ardua ma alla portata della nuova Mazda2 che propone per la prima volta nel settore delle piccole alcune peculiarità tecniche e, soprattutto, diversi equipaggiamenti tipici del segmento C. “Avendo ben presente i contenuti di questo prodotto – ha commentato Andrea Fiaschetti, Direttore Generale di Mazda Italia, durante la presentazione internazionale a Barcellona – non temiamo confronti con nessun modello del segmento B, nemmeno quelli premium, rispetto ai quali siamo in grado di offrire un range di prezzi che rimane nella media delle concorrenti”.

TRA TRE MESI ARRIVA IL DIESEL – Il listino prezzi della Mazda2 parte da 13.900 euro e arriva fino a 19.300 euro, risultando allineato alla concorrenza generalista, che però nella quasi totalità dei casi può contare anche su una versione d'attacco dalla cilindrata più piccola e dagli equipaggiamenti ridotti al minimo. Una strada che Mazda non ha voluto percorrere, offrendo un'auto che anche nella versione base non ha bisogno di particolari optional. Il motore benzina è il nuovo 1.5 SkyActiv-G, declinato in due versioni, da 75 e 90 CV che differiscono per efficienza generale a causa del diverso rapporto di compressione e del sistema di scarico. La meno potente costa meno, ma i consumi sono leggermente più alti (4,9 contro 4,5 L/100 km nel ciclo combinato. La motorizzazione diesel, invece, arriverà a metà giugno, mentre il resto della gamma sarà disponibile nelle concessionarie a partire da fine marzo.

LA TECNICA SKYACTIV – Si tratta del nuovissimo 1.5 SkyActiv-D, che segue i principi progettuali del fratello maggiore da 2.2 litri (lo abbiamo provato sulla Mazda6) ma utilizza un solo turbocompressore a geometria variabile, erogando 105 CV e 220 Nm di coppia, disponibili già a 1.400 giri. Per il 2015 Mazda si aspetta di vendere un diesel ogni due benzina, mentre un 10% di clienti dovrebbe scegliere la trasmissione automatica – convertitore di coppia a 6 rapporti – abbinabile unicamente al 1.5 SkyActiv-G da 90 CV. Il mix previsto per gli allestimenti, invece, è orientato verso il top di gamma, con almeno il 60% degli acquirenti che opterà la versione Exceed. “Storicamente i nostri clienti scelgono le versioni più equipaggiate, perché apprezzano la nostra tecnologia – ha proseguito Fiaschetti – nel 2015 saremo in grado di stupirli con cinque nuovi prodotti, di cui tre completamente inediti, grazie a cui raddoppieremo la nostra copertura del mercato, passando dal 22% al 44%”. 

L'OFFENSIVA PREMIUM – ll primo è proprio la Mazda2 a cui seguiranno la nuova MX-5 (qui la prova della generazione attuale) e l'inedita crossover CX-3 (qui la prova della CX-5). La volontà di innalzare il posizionamento del marchio, proponendosi come l'unico brand premium giapponese è chiara già nei contenuti tecnici, che sono da categoria superiore, come il sistema di infotainment con la manopola di gestione sul tunnel centrale e il touchscreen da 7 pollici o l'head-up display o i sistemi di assistenza alla guida. Qui Mazda ha compiuto un vero e proprio balzo in avanti che la pone ai vertici del segmento B.

SICUREZZA DA PRIMA DELLA CLASSE – Attualmente, infatti, nessun'altra concorrente può vantare la frenata automatica, l'allerta per il cambio di corsia involontario, il monitoraggio dell'angolo cieco, il controllo automatico dei fari abbaglianti e il Rear Cross Traffic Alert che avverte dell'approssimarsi di un altro veicolo in fase di manovra e evita potenziali collisioni. Tutta questa teoria trova riscontro nella pratica, a partire dalla posizione di guida, caratterizzata da un ottimo appoggio per il piede sinistro e da un disassamento rispetto al piantone prossimo allo zero. Guidando la Mazda2 tanto nel traffico di Barcellona quanto tra le curve delle colline vicine, si hanno sensazioni davvero piacevoli: i comandi sono leggeri e precisi e il comfort è da segmento superiore. Il merito va attribuito tutto agli ingegneri giapponesi, che hanno sviluppato un corpo vettura leggero (975 kg) ma rigido e hanno messo a punto le sospensioni trovando il miglior compromesso tra assorbimento e precisione di guida.

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