Fiat Panda TwinAir 4×4: prova su strada e in fuoristrada

Ecco come va la Panda 4x4 con motore 900cc TwinAir, giunta ormai alla terza generazione

7 gennaio 2014 - 12:00

La Fiat è stata la prima casa automobilistica ad aver portato il 4×4 su un'utilitaria e ad aver reso, di conseguenza, accessibile a tutte le tasche il fuoristrada. Ad oggi sono più di 400 mila le Panda 4×4 vendute e Fiat punta a confermare il proprio successo con questa terza serie della piccola di casa e per fare ciò ha scelto per la Panda 4×4 due motorizzazioni con Start&Stop: un Diesel Multijet II con 75 CV e 190 Nm di coppia con cambio manuale a 5 marce e un TwinAir a benzina da 85 CV con 6 marce oggetto della nostra prova. Ecco come si è comportata la piccola fuoristrada torinese.

IN OFFICINA – Mettendo la Panda 4×4 sul ponte si vede come nel sottoscocca, nella parte sotto il motore, sia montato uno scudo in acciaio per proteggere la meccanica sui terreni accidentati. Il corpo vettura è più alto di 5 cm rispetto alla versione normale. Il cambio utilizzato sulla Panda 4×4 a benzina è un 6 marce con una prima marcia molto corta, in sostituzione delle marce ridotte, che permette alla piccola fuoristrada di casa Fiat di avere una velocità minima di 5 km/h, caratteristica quest'ultima molto utile nel fuoristrada. Il motore è il pluripremiato (leggi qui l'analisi tecnica del nostro esperto) bicilindrico turbocompresso Twin-Air di 875 cc ed eroga 85 CV (62,5 kW) a 5500 giri/min, con una coppia massima di 145 Nm a 1900 giri/min (100 Nm in modalità Eco). La distribuzione, con 4 valvole per cilindro, è a singolo albero a camme in testa, comandato da catena, che aziona direttamente le valvole di scarico mentre quelle di aspirazione, a fasatura e alzata variabili, sono azionate dagli attuatori idraulici Uni-Air. Il reparto sospensioni prevede un avantreno del tipo MacPherson e al retrotreno un ponte torcente con ammortizzatori molto inclinati all'indietro. Al posteriore presente l'ELD (Electronic Locking Differential), un differenziale elettroidraulico azionabile tramite apposito pulsante sulla parte bassa della plancia che, secondo Fiat, migliora i tempi di intervento rispetto al differenziale montato sulla generazione precedente. Agevole la sostituzione delle lampadine dei fari così come i controlli di tutti i livelli. I tagliandi di manutenzione sono programmati ogni 30 mila km o 2 anni.

INTERNI – La plancia ha un design molto particolare che permette di avere ampi spazi su cui poggiare gli oggetti più svariati. La parte centrale ospita l'alloggiamento per il navigatore satellitare e la radio, realizzata con una plastica nero lucido, che si distingue per una discreta qualità. Al di sotto della radio ci sono i comandi del clima automatico, il cui design è un po' particolare; infine, vicino al cambio, ci sono gli ingressi Aux e USB. Il volante è regolabile solo in altezza e ospita i comandi di autoradio e telefono. La parte che ricopre l'airbag è in tinta con la plancia e quindi a contrasto rispetto al volante che, come rilevato sulla 500L non ha una buona impugnatura. I sedili, abbastanza comodi, sono bicolore e hanno la parte esterna in ecopelle. Facile l'accesso al divano posteriore e buona l'abitabilità; modesto il bagagliaio.

SU STRADA – Ottima la visibilità grazie alle ampie superfici vetrate. Alla guida lo sterzo è leggero ma non troppo preciso nelle curve veloci. I pesi sui due assi appaiono abbastanza ben bilanciati ma il beccheggio e il rollio sono ampi: questo tuttavia non è un problema perché la Panda, una volta trovato l'appoggio, garantisce una buona tenuta. Ottimo il comfort anche sulle strade più disastrate. L'accelerazione è buona merito anche della prima molto corta. Caratteristico il suono del bilcilindrico (a qualcuno può non piacere) che ha un buon allungo e che mostra il meglio di sé dai 2 mila 800 giri in su, (regime che però comporta consumi consistenti). Con le marce alte tra i 1800 giri e i 2000 giri, a velocità costante, si possono avvertire delle vibrazioni provenire dal motore: a quel punto conviene passare alla marcia superiore (come suggerito dal trip computer) oppure, se ci si trova in salita, passare ad un rapporto più corto ed eventualmente rilanciare la velocità. Discreta la manovrabilità del cambio; buona in ogni condizione la frenata, cosa che trasmette al guidatore una piacevole sensazione di sicurezza.

IN FUORISTRADA – Abbiamo provato la Panda 4×4 su un percorso, messoci a disposizione da Antares Corporation, che comprende in poco spazio tutte le tipiche situazioni che si possono incontrare in fuori strada. Il test è stato effettuato con differenziale elettroidraulico ELD inserito. La prima prova affrontata dalla Panda 4×4 è stata quella del fondo sassoso che ha come caratteristica quella di mettere alla frusta le sospensioni: la piccola di casa Fiat ha mostrato un buon comfort, senza scricchiolii delle sospensioni o della plancia. Sul fango, con solchi profondi ma non particolarmente bagnati, la Panda 4×4 si è comportata in maniera molto brillante: la buona altezza da terra ha permesso di non correre il rischio di “spanciare” ovvero di perdere la trazione sulle 4 ruote. Sulla sabbia la Panda 4×4 parte facilmente da fermo grazie all'uso delle 4 ruote motrici (con le 2 ruote motrici ciò non sarebbe possibile). Sulla rampa, con una pendenza di circa il 25%, pur non avendo le ridotte la Panda 4×4 ha superato la salita in maniera agilissima grazie anche alla prima marcia molto corta. La discesa, con una pendenza del 35%, è stata affrontata in maniera eccellente; il guado, con una profondità di circa 40 centimetri, è stato superata in maniera egregia: unico neo il paraurti un po' sporgente a causa della sua lunghezza potrebbe toccare nella parte inferiore limitando in parte l'angolo d'attacco. La prova del twist, che prevede il superamento di diversi dossi ravvicinati, è stata superata ottimamente senza che la scocca toccasse terra. L'ultima prova, anch'essa facilmente superata, è stata quella del superamento della buca: la prova consiste nell'approcciarsi a 45° rispetto alla buca rimanere in appoggio su tre ruote: questa situazione rappresenta un ottimo test per verificare la rigidezza del telaio e la Panda 4×4 ha ben figurato. In conclusione nella guida in fuoristrada la Panda 4×4 si è dimostrata all'altezza di fuoristrada ben più blasonati e più importanti.

SICUREZZA – La Fiat Panda ha ottenuto 4 stelle nel crash test Euro NCAP con protezione adulti pari all' 82%, la protezione bambini pari al 63% e la protezione pedoni pari al 49%. Il voto sui sistemi di assistenza alla guida è stato del 43%. Tutte le Panda hanno di serie 2 airbag e windowbag. Il reparto sicurezza attiva comprende ABS con EBD, controllo di stabilità  ESC e Hill Holder. Il City Brake Control (vedi qui la nostra videoprova) costa 252 Euro: da un lato apprezziamo che il dispositivo venga offerto ad un prezzo comunque contenuto, dall'altro ci dispiace non trovarlo di serie.

PREZZI – La Panda 4×4 parte da 17 mila 391 Euro con il TwinAir mentre il 1.3 Multijet parte da 18 mila 97 Euro. I colori base sono il “Beige Accogliente” (presente sulla vettura in prova) o il “Bianco gelato”. Per i colori pastello extraserie bisogna aggiungere 302 Euro mentre per i metallizzati bisogna aggiungere 504 Euro. Il parabrezza termico costa 151 Euro, il Pacchetto Plus, presente sulla vettura in prova, costa 1008 Euro e comprende climatizzatore automatico, sensori di parcheggio posteriori, sedile posteriore sdoppiabile, vivavoce Blue&Me e ingressi Aux e USB. La Panda 4×4 è disponibile in versione limitata, per celebrare i 30 anni di 4×4, denominata Antartica con dotazione full optional e alcuni particolari estetici in arancione.

SicurAUTO.it ringrazia Antares Corporation per la gentile collaborazione

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