Fiat 124 Spider: prova su strada in anteprima

Fiat 124 Spider torna a dire la sua con trazione posteriore e capote in tela. Bassa ma confortevole a sufficienza per le strade di tutti i giorni

10 giugno 2016 - 9:24

La Fiat 124 Spider è una vettura due posti, cabrio, che si ispira ai fasti del passato e che condivide con Mazda MX-5 non solo il pianale ma anche la linea di produzione ad Hiroshima. Cofano lungo, abitacolo arretrato, capote in tela e trazione posteriore sono gli elementi chiave per offrire ai clienti più esigenti il piacere di girare su strada immersi in un open space, e per chi vuole ancora più potenza arriverà la versione Abarth. Noi siamo riusciti a provare su strada in anteprima entrambe le versioni per un primo contatto, ed in attesa di una prova approfondita vi raccontiamo cos'hanno di particolare.

ESTERNI La nuova Fiat 124 Spider, così come la gemella Mazda MX-5 con la quale è impossibile non paragonarla, ha voluto coniugare la leggerezza – 1050 kg in ordine di marcia – al piacere di guida. L'estetica è dominata da linee morbide su tutta la parte anteriore, soprattutto nella zona della calandra e dei fari, mentre fianco propone un design slanciato. L'abitacolo è stato progettato alle spalle di un cofano molto lungo, che in caso di impatto di alza per distanziare eventuali pedoni dalle parti dure del motore, e quasi poggiato sull'asse posteriore, dietro al quale lo spazio per il bagagliaio è poco in virtù dello sbalzo ridotto: solo 140 litri di volume. Molto personale il design degli stop, quasi dei quadrati l'uno dentro l'altro, mentre lo scarico sdoppiato e che lascia uscire un terminale a destra ed uno a sinistra è una delle differenze più nette ed apprezzate rispetto alla concorrente giapponese. La capote è esclusivamente in tela e si aziona manualmente sia nell'aprirla che nel chiuderla, ma ciò che proprio in Fiat avrebbero potuto abbandonare della filosofia Mazda è l'antenna radio fisica e lunga che parte dalla destra del retrotreno e si sviluppa in altezza per quasi mezzo metro.

INTERNI ITALOGIAPPONESI Una volta saliti a bordo la Fiat 124 Spider avvolge con dei bei sedili in pelle, la vera personalizzazione su questa declinazione italiana, con cuciture ben fatte ed un buon livello qualitativo generale. Il volante, non regolabile in profondità ma solo in altezza, ha una buona impugnatura ed è costellato di comandi di tutti i tipi, dai quali è possibile gestire le impostazioni di guida, mentre la strumentazione a triplo elemento circolare è chiara e leggibile. Il display dell'infotainment così come i relativi comandi fisici sul tunnel centrale – rotella e tasti vari – hanno i profili cromati e seguono una logica interessante: solo ad auto ferma il display è touchscreen, mentre in marcia è possibile gestirlo solo con i tasti, a tutto vantaggio della sicurezza e per limitare le distrazioni durante la guida. Da segnalare è lo spazio per le gambe, forse non il migliore possibile poiché la conformazione del vano poggiapiedi è limitata dalla base del tunnel centrale, mentre il vano portaoggetti verticale tra i due sedili sostituisce in tutto e per tutto il classico cassetto di fronte al passeggero, qui assente.

DIVERTENTE SU STRADA La prima naturale cosa da fare una volta a bordo è aprire la capote, d'altronde l'auto è nata proprio per girare senza tetto, ed il meccanismo manuale permette di farlo in pochi secondi ma costringe ad una rotazione della spalla forse troppo accentuata, non agevolissimo quindi durante la guida. Il motore turbo benzina 1.4 litri MultiAir da 140 cavalli fa percepire una tonalità di scarico roca e soddisfacente non appena si preme sul pulsante “Start Engine” – nella versione con keyless entry – ed anche alla guida permette di togliere qualche soddisfazione: superata la critica soglia del minimo, molto vuota e che porta a dover “sfrizionare” leggermente, sale bene di giri e con costanza su tutto l'arco a disposizione, garantendo elasticità sui percorsi con tante curve. Il cambio manuale a 6 rapporti con leva molto corta è duro e secco da azionare ma molto preciso negli innesti, infatti è un peccato che la leva tremi molto in fase di rilascio del gas perché altrimenti l'avremmo promosso a pieni voti e senza riserve, perché su auto del genere in alcuni casi il confort può lasciare spazio al puro piacere di guida. Godersi le strade extraurbane con la Fiat 124 Spider è comunque un grande piacere, perché il settaggio di sospensioni ed ammortizzatori è morbido al punto giusto e, salvo in alcuni casi, non lascia percepire con prepotenza il fatto di essere seduti a pochi centimetri da terra: essendo un'auto dalla propensione non prettamente sportiva la dinamica di guida non viene penalizzata da questo comportamento, infatti anche il sovrasterzo giunge solo in casi estremi quando si forza l'andatura, ma con i controlli elettronici attivi – ESC su tutti che applica una frenata selettiva per riallineare le ruote – si riprende immediatamente il controllo una volta superata la soglia d'intervento. A disposizione della sicurezza ci sono poi il ripartitore di frenata EBD e l'ABS, che lavorano in sincrono per garantire spazi di arresto il più contenuti possibile. Uno degli aspetti dinamici sui quali Fiat ha voluto porre maggiormente l'accento è la taratura dello sterzo, che dovrebbe essere piuttosto diretta, però abbiamo notato che il servosterzo abbassa a sufficienza il carico volante e smorza le vibrazioni provenienti dalle ruote nonostante riesca a far “capire” dove stia puntando l'auto.

ABARTH 124 SPIDER Per la clientela più avvezza alle prestazioni ed al piacere di guida in senso stretto la Fiat 124 Spider è proposta anche in versione Abarth 124 Spider, con lo stesso motore turbo 1.4 litri ma con potenza incrementata a 170 cavalli. La personalizzazione interna ed esterna Abarth la si ritrova nel logo sui tappetini così come sulla targhetta posta tra i sedili (vedi gallery), poi c'è lo scarico Record Monza a 4 uscite ed i cerchioni dal design specifico che abbracciano la schiera di appassionati Abarth, storicamente cultori anche dei dettagli. Dimensioni invariate rispetto alla sorella meno sportiva ma con 10 kg in più sulla bilancia, che diventano 30 in caso si opti per il cambio automatico a 6 rapporti, e su strada il comportamento cambia in modo sensibile. Il motore riesce a spingere di più ed a far percepire tutti i 170 cavalli, grazie ad un'erogazione sicuramente più appuntita soprattutto in modalità Sport, che “apre” anche la valvola dual mode dello scarico e trasforma il sound. Da una versione a caratterizzazione sportiva però avremmo immaginato un settaggio più duro delle sospensioni, alle quali viene mediamente chiesto un lavoro di maggiore precisione in inserimento e percorrenza di curva, invece l'anteriore in alcuni casi si è dimostrato morbido e troppo “galleggiante”. Prestazioni del cambio identiche alla versione marchiata Fiat, mentre l'impianto frenante guadagna dischi freno anteriori Brembo con una superficie frenante praticamente raddoppiata e che permettono frenate più aggressive.

Commenta per primo