Test CarLock: il localizzatore GPS che fa molto di più

Nasce come localizzatore GPS OBD ma stupisce per l'affinità delle utilities con molti antifurto satellitari. Lo abbiamo testato in giro per l'Europa

20 luglio 2015 - 12:00

Chi non ha mai pensato di nascondersi in auto, per cogliere sul fatto il solito ignoto che buca le gomme o arraffa quel che può dall'abitacolo? Senza  contare chi va a letto sperando di ritrovare l'auto nuova dove l'ha lasciata e non doversi ricredere dell'assicurazione sul furto. Da oggi non ci si dovrà più affacciare al balcone di continuo poiché qualunque cosa accada alla vostra auto occhi e orecchie faranno la spia. Si chiama CarLock, il localizzatore GPS/GSM che nel nostro test ha dimostrato di poter essere una valida alternativa ai sistemi antifurto satellitari più blasonati e costosi. La sua carta vincente è nelle numerose utilities che offre all'utente; scopritelo nel nostro test con le risposte dell'azienda che lo distribuisce in Italia.

REALIZZATO IN EUROPA – CarLock funziona come molte periferiche OBD (vedi il nostro test di diagnosi universale per auto), attraverso il connettore che equipaggia le auto costruite dal 1998, ma l'unità compatta si può installare  anche su motocicli, auto d'epoca, imbarcazioni, aeromobili e tutti i veicoli che non hanno alcuna presa per la diagnosi on board (in seguito capiremo come). Assomiglia molto ai classici localizzatori GPS asiatici, ma non scambiatelo per un prodotto lowcost poiché nasce in Europa e ha molte funzioni aggiuntive come l'allarme di batteria scarica intelligente e allarme guida pericolosa (immagine a sinistra) quando affidate la vostra auto a un dipendente o a vostro figlio. Fabio Russo, di NewLock – distributore italiano del CarLock ci spiega che “la parte hardware è sviluppata da un'azienda slovena (Teltonika), specializzata anche in sistemi per l'automotive, mentre la parte software è realizzata da un'altra azienda slovena (Protectus) che ha sviluppato un sistema di controllo dell'auto molto più flessibile di quelli noti in commercio, che non richiede il supporto di una centrale operativa”. In caso di allarme furto, infatti, il proprietario può monitorare la sua auto in tempo reale tramite il cellulare in tutta l'Europa (vedi immagini in gallery). L'ing. Russo continua spiegandoci che “il sistema si basa sull'utilizzo di un accelerometro, un modulo GPS e GSM per la trasmissione dei dati al cloud e un voltmetro per la misura della tensione della batteria”. L'abbiamo messo alla prova in un nostro long run dall'Italia fino in Polonia e la sua rapidità di risposta è sorprendente, anche se avremmo preferito che alcune funzioni non fossero preimpostate. Ma prima di sciogliere i nostri dubbi con l'aiuto di NewLock, vediamo cosa offre nel dettaglio CarLock.

NON SOLO OBD, NON SOLO PER L'AUTO – Il package (immagine a destra) è molto compatto e il contenuto è composto dal dispositivo CarLock, il manuale e il codice per l'attivazione. D'altronde non servono ulteriori utensili per l'installazione e l'uso standard (a parte uno smartphone con connessione dati attiva e l'app scaricabile gratis): basta accedere al connettore OBD del veicolo e collegare l'unità GPS (vedi immagini in gallery). Per tutti gli altri mezzi che non hanno una presa OBD (ma impianto elettrico 12V) o chiunque voglia installare in una posizione meno accessibile CarLock, si può acquistare al prezzo di 26 euro il cavo optional di adattamento, che fornisce al dispositivo l'alimentazione di cui ha bisogno dalla batteria o in un punto qualsiasi dell'impianto elettrico (in questo caso serve l'intervento dell'elettrauto). Al prezzo di 139 euro (più spedizione di 6,9 euro) vi arriverà a casa  CarLock con incluso un mese di abbonamento gratuito del valore di 6,9 euro, poi potrete scegliere di rinnovarlo mensilmente (non è vincolante) o in base alle vostre esigenze  ogni anno (83 euro + 20 sms notifica), ogni due anni (157 euro + 30 sms) oppure ogni tre anni (222 euro + 50 sms). Nelle nostre prove abbiamo intenzionalmente esaurito tutto il credito sms (100 sms aggiuntivi costano 20 euro) per le varie prove, ma nell'uso quotidiano sono sufficienti quelli iniziali a patto di disattivare l'allarme prima di salire a bordo. In apertura dicevamo che CarLock è come una spia, già, poiché non si limita solo a localizzare l'auto ma avverte con notifiche SMS e tramite l'applicazione se una vibrazione  viene rilevata in auto, se la batteria è sul punto di cedere, se il motore viene avviato, se chi è alla guida sta esagerando e se l'auto oltrepassa il perimetro di sicurezza preimpostato (una circonferenza di circa 300 metri di raggio). Anche quando in alcune situazioni il dispositivo perde il segnale GPS lancia una notifica all'utente, troppo spesso  – a dire il vero  -, ma tra poco ne capiremo l'utilità.

SE PROVANO A RUBARE L'AUTO? – Una volta parcheggiata l'auto e chiuse le portiere è sufficiente attivare la sorveglianza chiudendo il lucchetto sulla Home dell'applicazione (vedi immagine in alto). Il dispositivo memorizza l'ultima posizione del veicolo e da quel momento, se qualcuno provoca uno scossone all'auto, (“basta dare un calcio a una ruota per allertare CarLock” spiega l'ing.Russo) il localizzatore manda una notifica di “vibrazione rilevata” con una media di 19 secondi di ritardo, fino a 1 minuto. Se poi qualcuno prova ad avviare il motore o si sposta dentro o oltre il perimetro di sicurezza, la funzione “Segui l'auto” (richiede il roaming attivo) mostra in tempo reale i movimenti su mappa e memorizza le coordinate geografiche del tragitto; molto utile per dare chiare indicazioni alle forze dell'ordine in caso di furto. Abbiamo provato a nascondere l'auto anche in un garage interrato al piano -1 ma CarLock non l'ha mai persa di vista. Dopo la simulazione di furto abbiamo riscontrato solo un lieve ritardo nell'aggiornamento della posizione dell'auto tra le strade di Cracovia (Polonia) ma nel datalog il tragitto è stato memorizzato istantaneamente. Non lasciatevi ingannare dalla perdita di segnale GPS, che si ripete dopo circa 20 minuti ogni volta che parcheggiate l'auto; il dispositivo riposa ma con un occhio aperto, pronto a riattivarsi se sente “rumori” strani. “CarLock va in sleep mode per limitare il consumo di corrente a soli 2mA, e questo consente di tenerlo collegato al veicolo per circa 120-140 giorni senza scaricare la batteria” spiega l'ing. Russo.

NON CHIAMTELO SEMPLICEMENTE VOLTMETRO – Come molte altre funzioni preimpostate del localizzatore GPS CarLock (limite perimetro sicurezza, soglia vibrazione molto sensibile, limite velocità/guida pericolosa), anche l'allarme batteria non consente di selezionare una soglia di allarme. In questo caso però sarebbe superfluo,visto che non tutti sanno a quale tensione una batteria si può considerare scarica, quindi è meglio affidare questo compito all'algoritmo intelligente di CarLock che “al primo inserimento di CarLock nella OBD, e facendo attenzione a non dimenticare luci o fari accesi il primo giorno di utilizzo, questo acquisisce la normale curva di scarica della batteria, che ad esempio sarà di X millivolt/ora (ovviamente a motore spento). – Spiega Fabio Russo – L'algoritmo “acquisisce” questa curva, inviando un segnale di allerta/allarme all'utente ogni qualvolta tale curva (sempre con motore OFF) abbia una pendenza notevolmente diversa con scarica più rapida (nell'esempio a destra la curva tratteggiata in rosso, ndr). E' quindi evidente che non c'è bisogno di un valore “soglia”: all'atto della registrazione (che avviene ogni 5 minuti circa) della tensione, il dispositivo è immediatamente in grado di rilevare una anomalia rispetto alla normale e naturale scarica (di quella particolare vettura) e quindi invia il messaggio quando non è troppo tardi.”

CONCLUSIONI – Nelle nostre prove abbiamo cercato in tutti i modi di cogliere in fallo (o distratto) il localizzatore/antifurto GPS CarLock, ovviamente entro i limiti funzionali comuni alla tipologia del dispositivo. Ci ha sorpreso positivamente la tempestività di notifica di ogni allarme, considerando che i dati non vengono processati da una centrale operativa che dovrebbe contattare telefonicamente l'utente, accertarsi del furto e poi allertare le forze dell'ordine. Molto versatile è anche la possibilità di installare CarLock su mezzi sprovvisti di connettore OBD tramite il cavo adattatore, che però è optional e a un prezzo piuttosto importante: su alcune auto anche recenti come Peugeot, Toyota e Kia è indispensabile poiché lo sportellino OBD non si chiuderebbe con CarLock collegato. In sintesi ci è sembrato una valida alternativa, supportata da una rete distributiva in Italia molto efficiente, ai sistemi antifurto satellitari con una ridotta invasività anche in confronto a sistemi meccanici o elettronici.

Pro

  • Segnala rapidamente gli allarmi di urto/vibrazione, avviamento motore e spostamento del veicolo
  • Controlla la scarica con un algoritmo intelligente di qualsiasi batteria piombo o ioni di litio
  • Molte funzioni accessorie ampliano l'utilità del sistema e la sicurezza del veicolo; vedi allarme guida pericolosa
  • Prezzo equilibrato, considerando che il dispositivo e il canone costano molto meno di alcuni noti antifurto
  • Si installa facilmente al connettore OBD o alla batteria e richiede l'intervento di un tecnico solo per installazioni più nascoste

Contro

  • Cavo adattatore indispensabile per alcune installazioni, ma disponibile a un prezzo piuttosto importante se confrontato a quello di CarLock.

3 commenti

Giuseppe
0:26, 4 agosto 2015

È possibile collegare il dispositivo direttamente su presa OBD di una Fiat 500, dal momento che essa è alloggiata all'interno di uno sportellino? Grazie

Salvatore
22:23, 9 agosto 2015

Grazie per l'articolo, Ma il cavetto adattatore dove si compra??

Fabio
9:51, 19 febbraio 2017

Non possono farsi pagare profumatamente 140 euro di dispositivo e non darti almeno 1 anno incluso nel prezzo! nei contro avrei messo anche PREZZO ESAGERATO!

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