Eliminare i graffi dal parabrezza dell'auto: quando è possibile farlo?

I graffi sul parabrezza sono così diffusi e fastidiosi ma anche difficili da eliminare. E' davvero necessario sostituire il parabrezza?

8 settembre 2014 - 16:00

I graffi sul parabrezza dell'auto sono il segno indelebile che anche l'automobilista più attento ha azionato i tergicristallo nel momento sbagliato. Quei cerchi antiestetici di giorno, si rivelano molto più pericolosi di sera quando rifrangono la luce di lampioni e fari disturbando il conducente. E' davvero rischioso provare ad eliminare i graffi dal parabrezza dell'auto come molti sostengono? Abbiamo provato a riparare dei graffi più o meno seri sul cristallo anteriore con un prodotto in commercio e scoperto che in fin dei conti non tutto è impossibile se avete braccia allenate e molta pazienza.

L'UNGHIATA CHE DISTURBA DI SERA – Quando un graffio sul parabrezza inizia ad attirare lo sguardo del conducente mentre guida vuol dire che è abbastanza esteso ed ampio da affaticarne la vista di sera e andrebbe riparato. Purtroppo però, a differenza dei graffi sulla carrozzeria che si possono nascondere anche con un pennellino e della vernice (vedi il nostro test sui pennarelli per il ritocco auto), riguardo alla riparazione dei graffi sui cristalli ci sono correnti di pensiero dai pareri controversi. La risposta più frequente che riceve l'automobilista rivolgendosi al carrozziere è che il danno è irreversibile perché abradendo il vetro si creerebbero ulteriori difetti ottici (vedi come è fatto un parabrezza per auto) e il cristallo andrebbe comunque sostituito di sana pianta. Ma in assenza di crepe o scheggiature un intervento piuttosto costoso costringe i più a tenersi il vetro così com'è. E' possibile che i prodotti in commercio per la lucidatura del parabrezza siano solo specchietti per allodole? Perché molte autofficine si tengono alla larga dai parabrezza graffiati ma accettano volentieri di rigenerare fari ingialliti e opacizzati da buttare? L'abbiamo verificato mettendo a dura prova Profiline Glass Polish (250 ml, 23 euro escluse le s.s.), una pasta a base di ossido di cerio commercializzata da Sonax per il settore professionale; molto più diffusa in Germania ma facilmente reperibile sul web.

IL TEST – I graffi più diffusi sui parabrezza delle auto sono generalmente provocati delle spazzole tergicristallo azionate senza liquido lavavetri e mai profondi come le rigature della carrozzeria fatte con una  chiave o un chiodo. Ciononostante il parabrezza cela nella sua durezza, trasparenza e curvatura le difficoltà da non sottovalutare se si sceglie di provare a lucidarlo in garage. Il nostro test inizia riproducendo graffi diversi con carte abrasive da P800 (graffi lievi impercettibili al tatto) a P80 (rigature importanti percepibili al tatto) tentando l'impossibile. Quanto sarete soddisfatti del risultato finale per un danno tecnicamente irrisolvibile? Dipende da quanto profondi sono i graffi da eliminare e dall'impegno con cui seguirete le minuziose istruzioni dei tecnici Sonax in tedesco e francese.

E' UN LAVORO CHE RICHIEDE TEMPO ED ENERGIA – Prima di passare alle nostre considerazioni è importante ricordarvi che senza gli attrezzi giusti anche il lavoro più semplice può diventare un'odissea pericolosa. Se in casa non avete altro che un trapano, è indispensabile utilizzare la doppia impugnatura per controllarne le oscillazioni verticali. Una volta indossati guanti, mascherina e occhiali protettivi (l'ossido di cerio è altamente tossico) basta applicare una piccola quantità di Profiline GlassPolish su un disco di feltro (da acquistare separatamente) e iniziare un po' di esercizio fisico. Affinché il prodotto miracoloso Sonax dia l'effetto sperato è fondamentale applicare una pressione di 10 kg sull'utensile (non pochi per le braccia quando si arriva al centro del parabrezza) azionato a 1000 giri al minuto per i successivi 40 minuti (è questo il tempo stimato dall'Azienda per lucidare un cristallo intero) e nebulizzando acqua per lubrificare la superficie. Vogliamo sottolineare che è fondamentale evitare qualsiasi contatto diretto con prodotti contenenti ossido di cerio. Per darvi un'idea della sua pericolosità, la cerina (biossido di cerio) contenuta nel filtro antiparticolato (FAP) delle auto diesel moderne, viene fornita in confezioni monouso sigillate e maneggiata dai meccanici della rete ufficiale per il rabbocco solo in condizioni elevate di sicurezza per la salute degli operatori.

IL RISULTATO NON E' SEMPRE SCONTATO – Ad intervalli regolari di circa 10 minuti ripuliamo il parabrezza dalla patina biancastra controllando i progressi e l'insorgere di eventuali inconvenienti. Dopo 40 minuti pensiamo sia arrivato il momento di fare una valutazione definitiva delle immagini che vedete in gallery. Il Sonax Profiline Glass Polish ha ridotto notevolmente i graffi medi e profondi ma ha eliminato totalmente solo quelli più lievi, rendendoli invisibili in ogni condizione di luce. Al termine del nostro test iniziamo anche a farci un'idea del perché la riparazione dei graffi sul parabrezza dell'auto non sia così diffusa tra gli specialisti dell'auto.

A CHI CONVIENE SOSTITUIRE IL PARABREZZA? – Il motivo non è dovuto al rischio di peggiorare il danno ma presumibilmente a un bilancio di costi e benefici. Il rischio di alterare l'originale curvatura del cristallo provocando distorsioni ottiche ci sembra molto remoto se consideriamo che il Profiline Glass Polish si dimostra efficace solo sui graffi più lievi.  E' più probabile, invece, che il gioco non valga la candela rispetto alla sostituzione integrale di un cristallo non originale su un'utilitaria se  si considera il tempo richiesto per l'intervento (fino a 1 ora ma che si può ridurre agendo nelle zone interessate ai graffi), il costo dei materiali di consumo (per un cristallo ampio totalmente graffiato un tubo potrebbe non bastare), le spese e il ricavo dell'artigiano. Inoltre, i clienti cercano rassicurazioni sull'esito del lavoro prima di allontanarsi dall'officina. Una garanzia impossibile da dare poiché anche affidandosi all'esperienza maturata negli anni non è facile prevedere il risultato della lucidatura su graffi disomogenei.

UNA SPIA SUL QUADRO DIMEZZA I RISCHI – Prevenire, quindi, è sempre meglio che curare e il motto è quanto mai azzeccato se pensate che un semplice controllo settimanale del serbatoio lavavetri vi risparmierà tanti grattacapi e stress alla guida. Sui vetri delle auto parcheggiate in strada si deposita di tutto: polvere, residui inorganici, sabbia e tutto ciò che andrebbe pulito manualmente con un panno e un detergente specifico per non ridurre la vita delle spazzole (scopri come sono fatti i tergicristalli). I graffi più diffusi si formano quando in assenza di acqua la spazzola tergicristallo sposta su e giù tante microscopiche particelle abrasive comprimendole contro il vetro. Un problema nato insieme al parabrezza agli inizi del 1900 e ancora irrisolto su molte auto moderne. Basterebbe montare una modesta spia di riserva lavavetri sul cruscotto (di serie solo su alcuni allestimenti e sulle auto più prestigiose) per arginare in modo semplice un problema diffuso quanto complesso che può influire sulla sicurezza di guida.

2 commenti

Antonio
18:52, 15 gennaio 2015

Spesso l'azionamento dei tergicristalli “a secco” non è dovuto al conducente sbadato bensì alla pompa del liquido lavavetri in ritardo rispetto al motore del tergicristallo…
È quello che mi è capitato e ora mi ritrovo col vetro graffiato. La macchina ha meno di 8 mesi di vita e mi scoccia non poco. Visto l'errore di progettazione è pensabile richiedere un intervento in garanzia?

Donato
10:42, 1 gennaio 2019

Gentile Salvatore,
trova tutte le informazioni che le servono nel report del test in questa pagina.
Continui a seguirci e buon anno!

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