Quando il Diesel era proibito per le auto: oggi come allora?

La tecnologia diesel ha fatto salti mortali per entrare nei motori delle auto tradizionali, quando efficienza ed emissioni non erano esasperati dalle norme UE

26 agosto 2019 - 11:32

Le prime auto diesel si sono diffuse secoli dopo lo sviluppo di altre tecnologie, non a caso per limiti tecnologici legati all’impiego dei motori a gasolio pesanti e poco efficienti. Cosa proibiva l’impiego di un motore diesel sulle auto? Sicuramente lo svantaggioso bilancio tra dimensioni, cilindrata e prestazioni. Limiti che la tecnologia ha permesso di superare fino a guidare oggi utilitarie con piccoli motori a ciclo diesel. La stessa tecnologia che oggi però si trova a fare i conti con un proibizionismo del diesel più subdolo, quello imposto dalle norme sui limiti di emissioni e l’Euro 6D.

LA PRIMA AUTO DIESEL SECONDO LA FRANCIA

Correva l’anno 1959 quando il motore diesel debuttò nella Peugeot 403, ma ancora nessuno sapeva che il gasolio avrebbe dominato la scena dell’automobilismo in Europa. Certo, erano anche i primi anni post bellici, in cui la ripresa si basava su vetture piccole, pratiche ed economiche. Sebbene prima del conflitto ci fossero stati altri tentativi di impiantare un motore diesel per uso gravoso su un’auto, la svolta francese è accreditata alla Peugeot 403. E’ anche vero che dal brevetto del motore diesel (di Rudolf Diesel, 1892) alla diffusione di massa delle auto a gasolio ne è passata di benzina nei serbatoi. Cosa è cambiato intanto nelle officine degli altri Costruttori che lavoravano sul motore diesel?

L’AUTO DIESEL DEBUTTANTE MAI PRODOTTA

Come gran parte delle innovazioni automobilistiche di quel tempo anche il primo impiego di un motore diesel su un’auto è avvolto da storia e leggenda. Secondo Citroen fu la Rosalie nel 1933 a montare un motore diesel, ma il modello poi non ha mai avuto un seguito produttivo. Intanto i Costruttori tedeschi iniziavano a fronteggiarsi con i problemi principali dei motori diesel già affermati in ambito navale e ferroviario. La fortuna dei motori a gasolio era dovuta a un consumo molto ridotto, ma rumore e ruvidità di funzionamento non erano adatti a un’auto tradizionale.

MERCEDES E VOLKSWAGEN HANNO GUIDATO IL SUCCESSO DEL DIESEL

Si iniziarono così a sperimentare soluzioni tecniche per rendere più morbidi e prestazionali cilindrate di circa 2 litri. Fu la Mercedes a guidare il mercato con la 260D nel 1936, che per numero di vendite è definita la prima auto diesel di massa in assoluto.  Fu adottata la precamera nei motori diesel per ridurre lo scalpitio dei motori diesel a iniezione diretta da autocarro e si diffusero le pompe ad alta pressione di gasolio. I motori diesel però erano ancora aspirati e con un ritardo nell’erogazione che fu colmato con l’introduzione del turbocompressore e dell’iniezione ad alta pressione (in questo anche Volkswagen ci ha messo lo zampino). La svolta tecnologica che per molti è stata accolta favorevolmente, in virtù della riduzione delle emissioni di CO2 a parità di potenza.

DOPO IL BOOM DEL DIESEL, IL DECLINO E LE CARA RIVALUTAZIONE

Poi qualcuno si è accorto che l’esasperazione tecnologica incalzata dalle norme ha generato strategie commerciali che hanno macchiato la credibilità dei motori diesel. Ma questa è storia recente, fatta di tecnologia (vedi il catalizzatore selettivo SCR) che ha migliorato ulteriormente il diesel per ripulirlo. Al punto che produrre (e sviluppare, prima) un motore diesel è di nuovo proibitivo, ora come un tempo, sulle piccole auto e su piccole cilindrate. E’ anche vero che non si può pensare a un futuro senza motori gasolio, ed è facile immaginare che saranno sempre più designati a modelli di segmenti medio-alti o da lunghe percorrenze.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Server ICAS1 Continental - Elektrobit-_

Auto elettriche come PC in rete: le Volkswagen ID parlano a un server

riparazione-e-manutenzione-dei veicoli

Prenotare il tagliando auto online: solo il 22% delle officine sono preparate

Officine auto migliori: ecco i Brand delle Case più apprezzati dai meccanici