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Manutenzione auto e Lock down: cosa faranno gli automobilisti nel mondo?

L’emergenza Coronavirus non cambierà i programmi sulla manutenzione auto per il 53% degli automobilisti: lo dice un’indagine in 7 Paesi

2 novembre 2020 - 9:24

Nonostante il periodo di incertezza economica legato al Coronavirus, gli automobilisti non sembrano intenzionati a rinunciare ad una spesa di fondamentale importanza per la sicurezza di guida. Da un’indagine in 7 Paesi nel mondo è emerso che in media meno della metà rinvierà il ricorso all’officina. Ecco i dati in dettaglio sulle previsioni della manutenzione auto nei prossimi mesi.

MANUTENZIONE AUTO E LOCK DOWN

Un’automobilista su tre a livello mondiale (il 32%) prevede di ricorrere nei prossimi mesi ad un maggior numero di interventi di officina per mantenere l’efficienza del proprio veicolo. Come riporta l’Osservatorio Autopromotec con l’elaborazione dei dati di uno studio McKinsey. Soltanto il 15% prevede invece di rinviare il passaggio in officina a causa della crisi e quindi di posticipare le operazioni di manutenzione e riparazione per risparmiare tempo e denaro.

L’INDAGINE SULLA MANUTENZIONE AUTO IN 7 PAESI

La maggioranza degli automobilisti (il 53%) prevede comunque che non vi saranno sostanziali mutamenti. Nonostante l’emergenza in atto non ci saranno significative ripercussioni sulle intenzioni di recarsi dal meccanico di fiducia con più o meno frequenza rispetto al passato. Questi dati emergono da una recente indagine di McKinsey per monitorare l’impatto della pandemia da Covid-19 nel settore della mobilità. L’indagine è stata condotta a settembre 2020 su un campione rappresentativo di automobilisti in alcuni tra i maggiori mercati automobilistici mondiali (Usa, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Cina, Giappone). Clicca l’immagine per vederla a tutta larghezza.

MANUTENZIONE AUTO E PREVISIONI IN ITALIA

Dall’elaborazione emergono i dati relativi ai singoli Paesi ed è interessante notare come sia l’Italia il Paese a manifestare la migliore propensione a non rinunciare, in questo particolare momento storico, alla manutenzione e alla riparazione delle vetture.  Infatti, come emerge dalla tabella in alto, la differenza (saldo) tra la percentuale degli automobilisti interpellati che prevedono di aumentare gli interventi di officina e la percentuale di chi intende ridurli (rinvio) è pari a +29. Si tratta di un saldo che è superiore rispetto a quelli degli altri Paesi considerati nello studio. All’Italia seguono la Cina (saldo +26) e la Germania (+24). Poco più distanziati il Giappone (+16), la Francia (+11) e gli Stati Uniti (+10). Chiude la graduatoria il Regno Unito (con un saldo di +5).

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