I rischi dei meccanici su Facebook: come scambiare acqua e olio

La metà degli artigiani usa facebook ogni giorno, ma molti rischiano la chiusura per l'errore più frequente che si fa sui social media.

18 marzo 2019 - 14:43

Facebook è per meccanici e autoriparatori diventato un compagno di vita quotidiano. Circa il 23% – secondo un sondaggio di Confartigianato Imprese lo utilizza anche per condividere offerte con i clienti e promuovere la sua attività. Ma c’è chi lo sfrutta al meglio delle potenzialità (leggi qui i 5 lavori digitali che saranno più richiesti) e chi invece commette il più pericoloso degli errori. Volendo fare un parallelismo, gli artigiani (tra cui gli autoriparatori) usano facebook indifferentemente come un automobilista esperto scambierebbe il liquido refrigerante con l’olio motore. Oltre ad ignorare una delle regole del social media, si sottovaluta anche il rischio di vedersi chiudere l’officina virtuale.

CHI USA FACEBOOK

Come riporta il blog Mondo Meccatronico, secondo un’indagine di Confartigianato Imprese Facebook viene utilizzato da circa la metà degli artigiani: il 47,6% per l’esattezza. La componete cambia in base all’età pur rimanendo su cifre non troppo distanti. Fino a 35 anni di età, facebook è fisiologicamente presente nella vita personale e lavorativa del 65% del campione. Mentre tra i 35 e i 54 anni, la quota resta importante e si attesta sul 54%. Il blog sulla manutenzione spiega che solo in Friuli face book viene utilizzato da oltre il 37% degli autoriparatori meccatronici come strumento di marketing. Vi starete chiedendo dov’è il problema?

I RISCHI DI MESCOLARE VITA PRIVATA E PUBBLICITA’

Il problema nasce nel momento in cui lo stesso profilo facebook viene utilizzato sia per condivisioni personali, sia per attività d’impresa. Non di rado succede infatti che lo stesso professionista pubblichi indifferentemente le foto del suo ultimo weekend seguite da post promozionali. “Scambiare il proprio profilo personale con la pagina aziendale di Facebook –  spiega Vittorio Bacchetti – è come scambiare il liquido refrigerante del motore con il liquido refrigerante del climatizzatore.

PROFILO PERSONALE O PAGINA PUBBLICA

Il rischio sottovalutato è che facebook possa chiudere la pagina personale se usata per attività di marketing, perdendo così tutti i contatti e la visibilità conquistata. Fare attività d’impresa attraverso i social media invece richiede l’apertura di una pagina pubblica. Non che sia obbligatorio, ma sicuramente svincola già dal limite dei 5 mila “amici” e offre strumenti analitici adatti a un’attività professionale. Inoltre si può garantire ai clienti la possibilità di contattare e individuare meglio l’officina, cosa non sempre semplice. C’è però  il rovescio della medaglia e forse anche il motivo per cui sono poche le officine che hanno una pagina pubblica. L’impegno richiesto dal mantenere aggiornata una pagine, rispondere alle richieste dei clienti, ai preventivi e alle prenotazioni diventa un lavoro parallelo a tutti gli effetti. E tenere una pagina pubblica poco aggiornata è un po’ come vendere auto in una concessionaria vuota.

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