Renault avvia la produzione della A110, la rinascita Alpine 22 anni dopo

Renault avvia la produzione della A110, la rinascita Alpine 22 anni dopo Lo storico Marchio francese di auto sportive torna in vita

Lo storico Marchio francese di auto sportive torna in vita, grazie alla Alpine A110. Pronta a sfidare Porsche, Alfa Romeo e la storia

15 Dicembre 2017 - 10:12

Era il 1956 quando dal piccolo stabilimento di Dieppe, uscì la prima Alpine, la A106, prodotto della passione di Jean Rédélé e del suo desiderio di costruire auto sempre più estreme e performanti. Così nacque il Marchio Alpine, da sempre legato ad un altro Marchio francese, Renault, che oggi vuole tornare ai fasti di un tempo. L'avevamo vista a marzo al Salone di Ginevra la nuova Alpine A110 – qui il nostro approfondimento -, che ha visto polverizzare le prevendite nei primi giorni nonostante la produzione sia partita solo oggi, proprio nello storico stabilimento di Dieppe. Un'auto che non solo dovrà sfidare altri grandi nomi come Alfa Romeo e Porsche, ma soprattutto dovrà farsi degna erede della tradizione e della storia di Alpine, il Marchio francese sportivo per eccellenza.

UNA STORIA CHE PARTE DA LONTANO Come dicevamo, un retaggio sportivo per Alpine, percepibile già dal primo modello, la A106 il primo grande passo del Marchio transalpino, che da venditore diventò un vero e proprio costruttore. Telaio in vetroresina, motore derivato Renault insieme ad altre componenti meccaniche resero la A106 una ottima arma nelle mani di diversi piloti in diverse categorie. Il mix del peso ridotto, insieme ad un motore affidabile e ottime prestazioni permisero alla coupè a trazione e motore posteriore, di portare a casa diverse vittorie. Inoltre la A106 fu un ottimo banco prova per diverse soluzioni, come ad esempio il cambio manuale a 5 marce e le sospensioni posteriori a quattro ammortizzatori. Sapete da dove deriva il nome 106? Tutto è da ricollegare ai motori Renault installati nella piccola sportiva, che avevano sigle 1060, 1062 e 1063.  

POI LA A108, IL “PONTE” TRA IL PASSATO E IL FUTURO Diretta erede della A106 fu la A108, che proseguì la tradizione sportiva, e vincente, del modello precedente. Il progetto riprendeva le linee principali della A106, essendo partita proprio dal modello cabrio della prima Alpine mai prodotta. Diverse furono le novità proposte su questo modello, come ad esempio il muso, che in qualche modo anticipava il design iconico della A110, dove fecero il loro esordio i fari carenati insieme a novità sul telaio.  La A108 fu il primo modello prodotto in serie da Alpine, ed era disponibile con ben tre motorizzazioni da 55, 59 e 70 cavalli. Una curiosità legata a questo modello risiede nella condivisione di alcuni componenti con la Renault Dauphine. La berlina, erede della Renault 4CV, che veniva prodotta in altri Paesi come Spagna, Bulgaria, Messico e soprattutto Brasile. Proprio per questo, la A108, conobbe fortuna non solo in Francia, ma in tutti quei Paesi dove la Dauphine veniva prodotta, specialmente in Brasile, dove Willys Interlagos – così venne ribattezzata la A108 – conseguì tanti successi in gare automobilistiche.

LA CONSACRAZIONE DEL MITO: LA A 110 Sono comunque gli anni '60, quelli della consacrazione di Alpine nell'universo delle auto sportive e delle competizioni, quando arrivò la A110. Partiamo dal design, perché è questo, insieme ad alcune accortezze meccaniche, il vero punto di svolta per Alpine. Una linea affusolata, con il muso a freccia, diretta evoluzione del design della A108, l'elemento storico e iconico dei prodotti del Marchio. Ciò che la differenziava nettamente era, insieme al telaio rivisitato,  la meccanica di derivazione Renault 8. Tante le motorizzazioni installate sulla A110, che piano piano la resero un'arma temibilissima in pista, ma soprattutto nei rally. Dopo un lungo percorso fatto di successi, il 1973 fu l'anno della consacrazione, con la vittoria del Mondiale Rally della coupè francese “tutta dietro”. Dopo gli anni d'oro, purtroppo, il declino. La crisi petrolifera, insieme ad una concorrenza sempre più difficile, fecero calare le vendite di Alpine, che aveva portato sul mercato la poco felice A310.

OGGI IL RITORNO DEL MITO Poi arrivò la fusione con Renault, con la quale furono prodotti altre auto iconiche, come la Renault 5 Alpine Turbo, relegandosi un ruolo da preparatore più che da produttore. L'ultima Alpine ad uscire dallo stabilimento di Dieppe fu la A610, nel 1995. 22 anni dopo la storia ricomincia. E lo fa riprendendo proprio le linee della fortunata e vincente A110, riprendendone anche il nome. Un esempio pratico di come, talvolta, ci sia bisogno di fare un passo indietro per poterne fare due avanti. E a quanto pare l'obiettivo sembra essere stato centrato in pieno. La nuova Alpine A110 riprende le idee di Jean Rédélé portandole nel XXI° secolo: leggera con i suoi 1.103 kg e potente grazie ai 252 cavalli del propulsore, proprio gli elementi di base che resero la vecchia A110 un'auto così competitiva e che ci fanno pensare ad un futuro luminoso per il Marchio. Già prevista una versione più performante – allo studio una versione denominata Sport Chassis – insieme ad un crossover compatto, sempre orientato al massimo delle prestazioni – come vi avevamo anticipato qualche tempo fa. Non ci resta che attendere e vedere quali altre magie usciranno dallo storico, ma anch'esso ammodernato, stabilimento di Dieppe.

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