Zona bianca

Zona bianca: cosa si può fare e regole sugli spostamenti

L'Italia progressivamente in zona bianca: cosa si può fare, quali sono le regole sugli spostamenti e quali differenze con la zona gialla

28 maggio 2021 - 14:30

L’Italia va verso la zona bianca, ma cosa si può fare nella fascia di rischio con meno limitazioni? Ci sono particolari regole sugli spostamenti? Grazie soprattutto al buon andamento della campagna vaccinale i contagi da Covid sono in netta diminuzione e ciò ha già portato a un deciso allentamento delle restrizioni e al passaggio dell’intero Paese in zona gialla. E visto che le cose continuano ad andare bene, molte regioni stanno addirittura per passare in zona bianca, riassaporando una situazione quasi pre-Covid. Tuttavia la zona bianca non è proprio un completo ‘liberi tutti’, vediamo quindi quali sono le regole da osservare.

CHE COS’È LA ZONA BIANCA

La fascia di rischio denominata ‘zona bianca’ è stata istituita mediante il decreto-legge n. 2 del 14 gennaio 2021 recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare l’art. 1 comma 5 del decreto dispone che “con ordinanza del Ministro della Salute sono individuate le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure restrittive anti-Covid. In queste regioni le attività sono comunque disciplinate dai protocolli di sicurezza, ferma restando la possibilità di adottare, per determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico, specifiche misure restrittive”.

ZONA BIANCA: REGIONI IN POSSESSO DEI REQUISITI

Dall’istituzione della zona bianca solo la Sardegna aveva finora provato l’ebbrezza della fascia di rischio più bassa. Ebbrezza peraltro effimera dato che l’isola aveva visto repentinamente peggiorare i dati dei contagi ripiombando addirittura in zona rossa. All’epoca non c’era però la copertura vaccinale che c’è oggi, si spera quindi che l’imminente ingresso in zona bianca di una o più regioni risulti più duraturo. In base alle ultime rilevazioni sulla situazione epidemiologica e alle previsioni delle prossime settimane, il calendario degli ingressi in zona bianca dovrebbe essere il seguente (ricordiamo che per entrarci bisogna stare sotto 50 casi ogni 100.000 abitanti, e con livello di rischio basso, per almeno tre settimane consecutive):

31 maggio 2021: Friuli Venezia Giulia, Molise, Sardegna (sicure).

7 giugno 2021: Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto (sicure).

14 giugno 2021: Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e provincia autonoma di Trento.

Le restante regioni a seguire in base al numero dei contagi che sarà rilevato nelle prossime settimane.

Ovviamente le aperture del 14 giugno sono da confermare.

ZONA BIANCA: COSA SI PUÒ FARE

Ma torniamo adesso alla domanda iniziale: cosa si può fare in zona bianca? La risposta è semplice: si può fare praticamente tutto ma nel limite di alcuni obblighi che restano sempre validi in tutta Italia, a prescindere dalla zona d’appartenenza. Quindi anche in zona bianca bisogna:

– indossare la mascherina sia all’aperto che al chiuso;

– rispettare il distanziamento interpersonale evitando assembramenti;

– adottare tutti i protocolli di sicurezza e anti-contagio.

Per quanto riguarda invece gli spostamenti, nei territori in zona bianca non ci sono limitazioni di alcun tipo, per cui si può liberamente circolare a qualunque orario, anche di notte. Proprio così (ed è forse la novità più importante): nelle regioni in zona bianca non c’è il coprifuoco.

Per il resto l’ingresso in zona bianca comporta l’anticipo di alcune riaperture già fissate per la zona gialla, sempre rispettando tutti i protocolli di sicurezza.

– Svolgimento in presenza delle fiere: dal 15 giugno in zona gialla, da subito in zona bianca;

– ripresa dell’attività dei parchi tematici e di divertimento: dal 15 giugno in zona gialla, da subito in zona bianca;

– svolgimento, anche al chiuso, di feste e ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della Certificazione verde: dal 15 giugno in zona gialla, da subito in zona bianca;

– svolgimento in presenza di convegni e congressi: dal 1° luglio in zona gialla, da subito in zona bianca;

– ripresa dell’attività dei centri termali: dal 1° luglio in zona gialla, da subito in zona bianca;

– riapertura di piscine al chiuso, centri natatori e centri benessere: dal 1° luglio in zona gialla, da subito in zona bianca;

– ripresa delle attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi: dal 1° luglio in zona gialla, da subito in zona bianca;

– svolgimento in presenza di corsi di formazione pubblici e privati: dal 1° luglio in zona gialla, da subito in zona bianca;

– riapertura di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò: dal 1° luglio in zona gialla, da subito in zona bianca;

– riapertura di sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso: sempre chiuse in zona gialla, aperte da subito in zona bianca (ma senza la possibilità di ballare o assembrarsi sulla pista: consentito soltanto ascoltare musica, mangiare o bere).

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