Yamaha si dà alle auto: ecco la coupé "mille? in carbonio
Dopo l'anti Smart di qualche anno fa il Costruttore di Iwata sembra fare sul serio: al salone di Tokyo presenta la coupé da 40 mila euro
Dopo l'anti Smart di qualche anno fa il Costruttore di Iwata sembra fare sul serio: al salone di Tokyo presenta la coupé da 40 mila euro
Dopo l'anti Smart di qualche anno fa il Costruttore di Iwata sembra fare sul serio: al salone di Tokyo presenta la coupé da 40 mila euro
Sono lontani i tempi in cui Yamaha produceva pianoforti: ora la musica è cambiata. Il brand ha intenzione di presentare un prototipo di piccola sportiva in occasione dell'evento asiatico. Le ombre sono scomparse da poco al Salone di Tokyo, dove verranno presentate molte anteprime mondiali, ma già si possono analizzare i primi aspetti di questa sportivetta. Secondo il comunicato rilasciato dal costruttore, questa quattro ruote farà sempre riferimento al mondo del motociclismo, pur avendo due ruote in più. Scopriamone di più.
MISTERIOSA QUEST'AUTO – Per il momento si sa ancora ben poco a proposito di questo enigmatico veicolo introdotto da poco da Yamaha, di cui conosciamo ormai il nome: Sports Ride Concept. Tramite le prime immagine diffuse sul web, si nota la sagoma di un'auto sportiva due porte che ricorda il segmento delle Alfa Romeo 4C (che abbiamo provato su strada) e Lotus Elise. Il comunicato stampa del brand nipponico indica semplicemente che questo concept è ispirato alle motociclette, così come allo stile unico di Yamaha. Una notizia che non dovrebbe sconvolgere i motociclisti incalliti considerando ad esempio KTM che produce, oltre alle solite due ruote, la X-Bow, veicolo radicale che dà del filo da torcere ad auto prestigiose più blasonate.

UN PROTOTIPO, SEMPLICEMENTE – Sarebbe del tutto sorprendente che questo prossimo concept di Yamaha diventi, eventualmente, un modello di produzione in un futuro. Questa iniziativa potrebbe essere in qualche modo una risposta alla rivale di sempre Honda che ha presentato recentemente il suo concept Project 2&4, un veicolo che abbina svariate caratteristiche provenienti dall'universo delle moto e dei roadster. Oltre a Honda, impossibile non nominare BMW e le sue moto super tecnologiche con l'elettronica di ausilio. Non sarebbe una sorpresa quindi se un fedele cliente decidesse di spendere 40.000 euro per una sportiva coupé, piuttosto che quasi la metà per due ruote in meno. Certo, la passione è passione, quindi i clienti avranno anche la possibilità di scegliere se guidare con il vento tra i capelli o meno, qualora l'azienda decidesse di produrre davvero il veicolo in serie.

I PARTICOLARI – A livello di tecnologie, sarà interessante capire se l'auto sarà tanto all'avanguardia quanto le moto già esistenti in gamma Yamaha. Il telaio, chiamato iStream Carbon, è stato progettato da Gordon Murray, designer della supercar McLaren F1, e sarebbe un nuovo passo in avanti in termini di concezione di veicolo sportivo leggero secondo il suo costruttore e sostituisce la fibra di vetro e perché no anche i cerchi in carbonio. Questa nuova tecnologia è stata sviluppata in collaborazione con l'azienda giapponese Toray, marchio per il quale Murray aveva progettato l'auto sportiva Teewave nel 2011. Il design esterno invece è stato frutto del lavoro di Dezi Nagaya, ex designer Toyota. Il tutto ad un peso ridotto inferiore a 900 kg secondo le anticipazioni di Autocar, una buona base di realizzare un veicolo divertente senza doverci aggiungere un grosso motore. Quanto alla motorizzazione, si parla di una versione potenziata del tre cilindri 1.0 della Yamaha Motiv mostrata al Salone di Tokyo due anni fa per una potenza massima di circa 100 CV in modello entry-level, ottenendo così un rapporto peso-potenza di 140 CV per tonnellata. Un dato che avvicinerebbe la giap alla Lotus Elise, sua rivale diretta. A proposito, Murray anticipa che svariate carrozzerie sarebbero possibili, facendo capire che una cabriolet potrebbe essere presa in considerazione.

PRIMA DI LEI – Non è la prima volta che il costruttore sviluppa una vettura sportiva sotto forma di concept. All'inizio degli anni '90, Yamaha forniva il blocco V12 alla defunta scuderia di Formula 1 Jordan. Questa partnership portò alla concezione della Yamaha 0X99-11, una vettura con motore Yamaha prodotto per il campionato di F1 1992. Anche il telaio fu prodotto a partire da materiali impiegati per la produzione delle F1 Jordan. Benché Yamaha aveva intenzione di produrre il suo modello, quest'ultimo rimase un prototipo per motivi soprattutto di natura finanziaria. Il progetto nato nel 1989 fu annullato qualche anno dopo, nel 1994. La stessa sorte toccherà anche al nuovo concept? Tutto dipenderà dai costi di produzione legati al volume di auto prodotte e dall'investimento richiesto. Buone notizie: Murray sostiene che il progetto possa essere redditizio se verranno raggiunti i volumi di produzione tra 1.000 e 350.000 auto. A questo livello, il designer ha svelato ai nostri colleghi inglesi che Yamaha potrebbe vendere la sua sportiva ad un prezzo approssimativo di 40.000 euro.