VW alle strette e la minaccia dell'auto elettrica negli USA

Dagli USA arrivano rivelazioni scottanti: l'EPA farebbe pressing su VW per la conversione all'elettrico degli stabilimenti e le reti di ricarica

23 febbraio 2016 - 11:30

Le sfaccettature che sta assumendo lo scandalo delle emissioni inquinanti Volkswagen sembrano essere infinite; secondo alcuni autorevoli magazine, oltre ai richiami per i fix tecnici e alle sanzioni economiche che presto le verranno applicate, la Casa tedesca dovrà lavorare per risanare l'ambiente. Come? Spianando la strada alla mobilità elettrica negli USA.

NON SARANNO SOLTANTO SANZIONI E RICHIAMI TECNICI – Negli Stati Uniti sono oltre 500.000 i veicoli coinvolti nel Dieselgate e le associazioni ambientalistiche e quelle dei consumatori hanno presentato al Governo Federale una lunga lista di “pene” da comminare a Volkswagen (leggi la Class Action in USA contro VW). Tra le proposte inoltrate, oltre a multe colossali, è stata suggerita la realizzazione, a spese della Casa tedesca, di una rete nazionale di stazioni di ricarica per auto elettriche. L'intento degli accusatori è quello di promuovere la mobilità elettrica e far pagare un costo salatissimo per il danno ambientale, così da scoraggiare gli altri costruttori dal mentire sulle emissioni inquinanti dei propri veicoli. Non sarebbe la prima volta che oltre ai richiami tecnici le Case devono scontare un'ulteriore pena. Nel 1990 l'EPA (Environmental Protection Agency) costrinse, dopo aver accertato emissioni inquinanti alterate, alcuni produttori di camion a investire 1 miliardo di dollari per sviluppare motori più puliti.

VW RISARCIRA' 5 VOLTE IL DANNO AMBIENTALE CAUSATO – Nel frattempo Volkswagen sta continuando a collaborare con le agenzie EPA e CARB (California Air Resources Board) per trovare delle soluzioni idonee e soddisfacenti per riportare le auto truccate ai limiti di legge (leggi CARB respinge i fix Volkswagen). La portavoce del Gruppo di Wolfsburg, Jeannine Ginivan, però non ha voluto ne confermare, ne commentare le possibili integrazioni ambientali del maxi risarcimento. Secondo una ex dirigente dell'Office of Transportation and Air Quality (organo preposto al controllo dell'inquinamento e alla promozione dei trasporti a basso impatto ambientale) l'EPA potrebbe imporre a VW un risarcimento, in termini di riduzione dell'inquinamento, di gran lunga superiore al quantitativo di emissioni di ossidi d'azoto dispersi dalle auto incriminate, si vocifera fino a 5 volte superiore (leggi come funziona la centralina taroccata Volkswagen).

EPA IMPONE AUTO ELETTRICHE E RETE DI RICARICA – Secondo il settimanale tedesco Welt am Sonntag EPA avrebbe chiesto a vertici del Gruppo Volkswagen di convertire gli stabilimenti di Chattanoga, nel Tennessee, iniziare una produzione intensiva di veicoli elettrici. Questo farebbe il paio con l'iniziativa sostenuta dall'American Lung Association (associazione contro le malattie polmonari) la quale, sostenendo un aumento dei decessi per complicanze polmonari a causa delle emissioni VW, chiede a EPA di imporre alla Casa tedesca la promozione di auto elettriche e a idrogeno, oltre alla creazione delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli verdi (leggi come le auto a idrogeno decolleranno grazie ai militari). Qualunque sarà l'epilogo del Dieselgate, siamo certi che in futuro i costruttori d'auto avranno un emblematico monito per seguire la via della correttezza e della trasparenza.

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