Voragini e sosta selvaggia a Roma, avverti i vigili con un click: servirà?

Ennesima iniziativa a Roma a favore della mobilità. Ma un portale nazionale per le richieste d'intervento dei cittadini esiste già e sembra funzionare

27 aprile 2015 - 10:00

Riuscirà mai il comune di Roma a risolvere o almeno arginare il guaio voragini? Chissà. Intanto, arriva l'ennesima iniziativa contro le buche. Si chiama “Io segnalo” (e fa seguito a tante altre come questa), come evidenzia repubblica.it: “È un servizio web di segnalazione alla polizia locale da parte dei cittadini che ci permetterà di dialogare meglio, intervenire prima e risparmiare risorse economiche e umane” spiega l'ideatore, il comandante generale dei caschi bianchi capitolini, Raffaele Clemente. In fase di test, verrà lanciato a breve.

COME SI USA – Per utilizzarlo, occorre registrarsi al portale del Campidoglio che già conta un database di 300.000 romani. La schermata principale dove si indica l'evento da segnalare: incidenti, un veicolo in sosta su un passo carrabile, voragini. “Al momento – spiega Clemente – abbiamo indicato 22 tipologie diverse da un primo elenco di 300, ma allungare la lista è sempre possibile”. Almeno in teoria, non dovrebbero esserci difficoltà, anche chi vorrà stupidamente “divertirsi” a segnalare buche inesistenti verrà piazzato in una “lista nera” in modo che non sia più nocivo, e che le sue segnalazioni non vengano più prese in considerazione.

SINISTRO, CHE FARE – “Quando si assiste a un incidente e lo si segnala a un numero di emergenza – dice Paolo D'Angella, responsabile del reparto sistemi informativi del comando che, con il collega Giulio Mancini, ha realizzato il progetto – entrano in campo fattori come l'emotività o la conoscenza del luogo. Con ‘Io segnalo' questo è superato: con un click si può mandare la posizione esatta da cui si segnala e anche le foto dell'evento, per permettere a noi di capire meglio come intervenire”. Il nuovo servizio ha avuto un costo di 9.800 euro, Iva inclusa. “Vogliamo presentare ‘Io segnalo' a quelli che potranno utilizzarlo e, prima di avviarlo, sentire i loro suggerimenti” spiega Clemente. Poi, ecco lo stress test del sistema: “Abbiamo contattato 15 blogger romani chiedendogli di aiutarci per avere a un orario preciso e per un tempo predeterminato più segnalazioni possibili per verificare come reagisce 'Io segnalo' a una forte sollecitazione reale” spiega Clemente.

C'È QUALCOSA DI ANALOGO – Comunque, esiste già il portale nazionale “Decoro urbano” al quale ogni comune può registrarsi per ricevere le segnalazioni degli utenti. Pare che Roma sia proprio la più attiva con il maggior numero di segnalazioni. Quindi, perché istituire un proprio servizio con una propria app? Fare interventi più rapidi? Se prendiamo una segnalazione a caso fatta il 22 marzo, risulta ancora “in attesa”, chissà se dell'intervento o del feedback di ripristino effettuato. Il dubbio è che un po' tutti i sindaci vogliano mettersi in mostra intercettando la moda sei social. Ma ai fini pratici si otterranno risultati? Ormai è un'invasione di portali su strade e buche, di siti in cui condividere segnalazioni su disservizi e problemi locali, di applicazioni per smartphone che dovrebbero essere utili per il cittadino. Col rischio di creare solo confusione, senza giungere a migliorare le criticità.

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