Volvo Cyclist Detection: l'auto riconosce anche i ciclisti

L'evoluzione del Pedestrian Detection ora riconosce anche i ciclisti e frena l'auto in caso di pericolo

6 marzo 2013 - 7:00

Al Salone di Ginevra Volvo Car Group ha presentato in anteprima mondiale l'innovazione tecnologica della sua gamma più efficiente e sicura. L'evoluzione del Pedestrian Detection che, grazie a una migliorata velocità di calcolo ora riconosce anche i ciclisti, equipaggerà fin da subito tutti i modelli in listino.

UN OCCHIO SVELTO – Il Cyclist Detection with full auto brake è il sistema di riconoscimento di pedoni e ciclisti sviluppato sulla tecnologia del Pedestrian Detection. Il sistema rinnovato si basa sempre sul riconoscimento visivo di ostacoli davanti all'auto, ma grazie ad una capacità di calcolo potenziata, ora riconosce anche chi va in bici. La sostanziale differenza tra i ciclisti e i pedoni è data dalla dinamica di spostamento molto più variabile, soprattutto se chi è in sella pedala in mezzo al traffico. Questo ha richiesto lo sviluppo di algoritmi di calcolo e analisi molto più veloci, poiché una volta identificato un oggetto in movimento, l'auto ne tiene sottocontrollo anche i suoi movimenti. In caso di potenziale rischio, dovuto ad esempio a una deviazione improvvisa del ciclista, l'unità di calcolo attiva istantaneamente la frenata automatica e integrale dell'auto.

E UN COMPUTER PIU' EFFICIENTE – Il Cyclist Detection with full auto brake sarà disponibile già a partire dalla seconda metà di maggio 2013 su Volvo V40 (la nostra prova su strada), S60, V60, XC60, V70, XC70 e S80. La combinazione tra il radar installato dietro la mascherina e la telecamera ad alta risoluzione assistono l'unità centrale di calcolo, che attiva la frenata d'emergenza solo quando ha la conferma dell'imminente rischio da entrambi i sistemi di rilevamento. La telecamera, installata come su molte auto dietro parabrezza, analizza le immagini attraverso dei nuovi modelli dinamici che gli permettono d'individuare e distinguere auto, pedoni e ciclisti. Il radar invece comunica costantemente all'unità di calcolo la distanza e la velocità dell'oggetto ripreso dalla telecamera, anche se si sposta nello stesso senso di marcia. La sovrapposizione dei dati provenienti da entrambi i dispositivi permette all'unità di calcolo di capire istantaneamente se più oggetti osservati dal sistema possono entrare in contatto con l'auto. In caso di potenziale collisione il conducente viene allertato con un flash rosso proiettato sul parabrezza e anche se non reagisce ai comandi l'auto frena autonomamente.

LA TECNOLOGIA CHE AVANZA – Il frutto dell'incessante ricerca per la sicurezza stradale (vedi l'airbag per i pedoni) ha portato il Costruttore svedese ad essere un costante punto di riferimento nei sistemi di sicurezza attiva dei veicoli. Quasi 10 anni nasceva l'antesignano CWBS (Collision Warning Brake Support), il radar che in caso di distanza insufficiente dall'auto davanti, avvertiva il conducente della velocità eccessiva, intervenendo solo in aiuto nella fase di frenata. Qualche anno dopo, nel 2010, nacque il Pedestrian Detection che dopo qualche miglioramento ha condotto fino all'innovativo sistema Cyclist Detection, che tiene a bada anche i ciclisti. “I nostri sistemi che permettono  di evitare collisioni con gli utenti della strada non protetti sono unici nel settore. Coprendo sempre più oggetti e situazioni, rafforzano la nostra posizione di leader mondiale in sicurezza automobilistica. Noi continueremo a seguire la nostra visione per le automobili sempre meno coinvolte in incidenti stradali”, ha concluso Doug Speck, Vice Presidente Marketing Volvo Car Group. Di seguito un video dimostrativo del Cyclist Detection con frenata integrale automatica.

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