[VIDEO]Tragico schianto in diretta. I genitori: la loro morte sia di esempio

Una folle corsa a 150 km/h per "smaltire" l'effetto di alcol e droga con l'immancabile cellulare che testimonia le conseguenze della bravata

14 ottobre 2015 - 15:03

La scena del dramma è Crowborough, nell'East Sussex, e gli attori sono Kyle Careford e Michael Owen ma, fate bene attenzione, non si tratta del teatro di Shakespeare: il video documenta come possano perdere la vita due giovani per una bravata compiuta sotto l'effetto della droga.

DUE VITE PERDUTE: MA PERCHÉ? – Tornando al teatro, il tragico copione è di quelli già visti: ragazzi che si mettono alla guida in uno stato alterato da sostanze psicotrope, una corsa di notte a velocità troppo elevata, la perdita di controllo e lo schianto finale. I due procedevano ad una velocità molto elevata (circa 90 miglia/ora, poco meno di 150 km/h) ed erano sotto l'effetto di droghe ed alcol. Ad un certo punto il guidatore – l'auto era di Michael ma al volante era Kyle, che non aveva la patente né una polizza assicurativa come guidatore – perde il controllo, l'auto esce dalla stretta strada di campagna B2100 per poi schiantarsi contro un muro di cinta della chiesa di S. Michele e tutti i Santi. Lo smartphone (tragico compagno di tante disgrazie) di Michael dopo l'impatto resta acceso – verrà trovato sotto un albero il mattino dopo – e ha girato il video che potete vedere qui sotto.

IL DRAMMA DELLE FAMIGLIE – Il sipario che cala su Kyle Careford, 20 anni, e Michael Owen, 21 anni, non suggella l'uscita di scena di anziani attori ormai in pensione ma di due giovani che si stavano affacciando alla vita. L'incidente è avvenuto il 21 aprile scorso ma il video è stato pubblicato soltanto pochi giorni fa. Le famiglie, come specificato all'inizio del video, non solo sono a conoscenza della pubblicazione ma l'hanno anche sostenuta, perché quelle immagini siano di deterrente contro il ripetersi di questo tipo di tragiche bravate. Nonostante le immagini siano tagliate l'audio è rimasto e si possono udire i rumori del telefono che volava durante la carambola; si vede poi un'immagine statica, dato che lo smartphone era ormai a terra, e le voci dei soccorritori.

PURCHÉ NON SI RIPETA PIÙ – Non è la prima volta che i familiari delle vittime sopportano lo strazio del vedere pubblicate le ultime immagini dei loro cari sperando che il video possa servire come esempio. Ricorderete sicuramente il video dell'incidente in moto a 160 km/h capitato ad un centauro inglese o il filmato shock degli urti mortali mentre si inviano sms. Notiamo come Kyle e Michel (che aveva una bambina di 5 anni) indossassero entrambi le cinture di sicurezza, cosa che conferma l'idea che gli incidenti devono essere prevenuti perché la sicurezza passiva delle auto non può fare miracoli. L'energia sprigionata in un urto a 150 km/h è 4 volte quella che si può misurare nello stesso tipo di collisione ma con il veicolo marciante a 75 km/ora e se essa viene dissipata tutta d'un colpo, come avviene urtando contro un muro o un albero, le speranze di cavarsela sono quasi nulle. Dobbiamo tutti fare in modo che il dolore che Kat e Zac (la madre e il fratello di Michael) hanno manifestato di fronte ai giornalisti, che hanno raccolto l'annuncio della pubblicazione del video, serva ad evitare altre tragedie simili.

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