[VIDEO] Parto live in auto: quando l'emozione fa scordare la sicurezza

Il bimbo non intende aspettare e la mamma fa da sé con il marito che filma tutto mentre guida. Ma dopo la nascita non era meglio chiamare i soccorsi?

21 luglio 2015 - 10:55

Quante volte vi siete trovati a raccontare o a giudicare un particolare momento della vostra vita, inserendo nelle considerazioni la fatidica frase “dipende dalle circostanze”…oppure “sono le circostanze della vita”…o ancora “in quella circostanza”. Vi proponiamo questo video amatoriale affinché possiate pensare a come vi sareste comportati… “in questa circostanza”!

IL CONTENUTO DEL VIDEO – Questi genitori credevano di avere più tempo, invece il bambino ha deciso di nascere mentre il papà e la mamma dovevano ancora raggiungere l'ospedale Bay Area Birth Center, in Texas. Josiah, questo il nome del bimbo, è nato mentre suo padre, John Pettijohn, continuava a guidare e contemporaneamente a riprendere la madre Lesia, che ha insistito perché l'auto non si fermasse. Ci rendiamo conto che un evento simile si svolge in un lasso temporale molto breve…pensate un po'…in pochi minuti di video un bambino è venuto al mondo. Però prima ci sarà stato del tempo per valutare meglio il da farsi. Chissà…si sarà trattato di imprevisto o di incoscienza e impreparazione?

LE PAROLE DEI GENITORI – Ecco cosa hanno detto i genitori di Josiah dopo che tutto, fortunatamente, si è concluso per il meglio. “Non mi sono fermato perché è stata lei a dirmi di andare avanti e non avevamo con noi un cellulare funzionante”, ha spiegato John, che ha aggiunto: “Se qualcosa fosse andato storto e ci fosse stata la necessità di intervenire immediatamente mi sarei fermato”. Per fortuna le cose sono andate bene e il bambino ha fatto quasi tutto da solo; che dire, che ci crediate o no, la divina provvidenza ha dato una mano a Josiah. “Probabilmente mi sono agitata più del necessario, ma davvero non volevo che nascesse prima di arrivare in ospedale, ero spaventata. Quando è nato non sapevo se stesse respirando correttamente o se avesse bisogno d'altro”, ha raccontato la madre. Alla nascita, Josiah pesava 4,5 chilogrammi.

PIU' INCOSCIENZA CHE IMPREVISTO – L'incipit ci è dovuto, così come la seguente considerazione: non vogliamo elevarci a nessuno, non amiamo occupare i gradini del podio “dei più giusti e intelligenti”, ma ci piace riflettere con voi, cercando sempre di far trionfare il buon senso. Quindi, alla domanda scritta qualche riga sopra, noi diamo la nostra risposta: forse questi genitori sono stati incoscienti e impreparati. Il momento prima del parto racchiude una serie di avvisaglie che poi si manifestano con l'avvicinamento al parto. Ad ogni modo, pur considerando che tali non abbiano avuto esistenza, allora è giusta la “fuga in ospedale”…ma come si fa, con quale cuore e coraggio pensare di fare un video, mentre tua moglie soffre e tuo figlio sta rischiando di nascere in macchina? Infine…come si fa a non avere un cellulare funzionante nel 2015, utile in una situazione del genere? Va bene, torniamo alla “scappata” in ospedale, che ci sembra una buona idea se tutto rimane sotto controllo. Quando poi però la mamma sta per partorire, allora crediamo che sarebbe stato utile fermarsi, aiutare la donna a partorire, in posizione diversa, con un ausilio maggiore, correndo meno rischi (pensate ad una frenata di emergenza con la mamma senza cinta e il bimbo tra le braccia). Avrebbe avuto senso cercare qualcuno con un cellulare pronto a chiamare i soccorsi: il bimbo, al di là delle cure mediche del caso, non è tenuto neppure con un asciugamano e nella parte finale del video la sua testa è a pochi centimetri dalla plancia; inoltre, alla fine, la mamma ha manifestato tutta la sua incertezza verso le condizioni di salute del figlio e sul da farsi. Dunque, voi cosa avreste fatto? Chi scrive, ha una moglie incinta, al settimo mese…e vi assicuro che non farebbe nulla di quello che John e Lesia hanno messo in mostra. Soprattutto per il rispetto di una vita che viene al mondo e di una mamma che lotta e soffre affinché tutto vada per il meglio.

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