Viaggio nel nuovo Centro di Design Opel

Viaggio nel nuovo Centro di Design Opel Opel sposa la filosofia del design veloce

Opel sposa la filosofia del design veloce, con il nuovo tecnologico centro stile. Vediamo cosa c'è di nuovo e come cambia il modo di fare le auto

25 Maggio 2015 - 10:05

Le attività di prototipazione dei centri stile delle Case automobilistiche stanno vivendo una rapida evoluzione tecnologica. Il mercato, la moda e il web, impongono una velocità, da parte delle aziende, di testare e mettere incessantemente in mostra il futuro design istituzionale. Opel, ha captato la nuova tendenza generale, rispondendo con un'importante innovazione dello storico laboratorio del design del Brand. Oggi, il laboratorio Opel sarà capace di creare rapidamente concept, modelli e stili delle future vetture di Casa. Ciò dimostra che il design è un elemento preponderante per il marchio e il nuovo tecnologico sito sarà la fucina creativa di ben 27 nuovi modelli che usciranno nei prossimi 3 anni.

LABORATORIO DEL DESIGN – L'Opel Design Center di Rüsselsheim, vanta oltre cinquant'anni di storia ed esperienze, nel campo della ricerca e sviluppo dello stile Opel. La recente ristrutturazione, ha richiesto un investimento di cinque milioni di euro per l'acquisto di nuove macchine fresatrici ad alta velocità e alla trasformazione strutturale degli edifici. Le innovative e preformati frese permettono di abbreviare considerevolmente i tempi di sviluppo e quindi si accorciano le fasi di lavoro che definiscono il design di un nuovo veicolo. Ciò permette di materializzare le idee più velocemente e in modo mirato, creando forme sempre più complesse, con la massima qualità e precisione. Le frese a cinque assi hanno la capacità di lavorare con inclinazioni pressoché infinite e quindi abbattere ogni vincolo di forma.

50 ANNI DI DESIGN – Nel 1964 Opel, con il suo centro stile, ha dato una nuova impronta al modo di disegnare auto, infatti è il primo marchio europeo a dotarsi di un centro di proprietà. Fino a quel momento, la maggior parte delle case automobilistiche europee tendeva a esternalizzare lo sviluppo dei nuove Concept car. Spesso si interpellavano i nostrani maestri carrozzieri del design, posti nell'area di Torino, come Pietro Frua, Nuccio Bertone e Pininfarina. L'idea di realizzare un proprio nucleo di ricerca e sviluppo arriva dalla proprietaria GM, seguendo la filosofia già adottata dalla stessa Casa Madre in USA. Il Centro stile di Rüsselsheim, dimostra da subito la volontà Opel di andare oltre il quotidiano. Infatti, già dall'anno di fondazione è presente un reparto molto particolare denominato “Advanced Design Studio”. In questa segretissima area, i progettisti erano esentati dal lavoro quotidiano del disegno e dirottati a meditare su ciò che avrebbe conquistato i clienti, molti anni dopo. Tale filosofia è confermata dalle numerose icone del design create dall'Opel “Advanced Design Studio” in questi anni, che vi mostriamo sotto. Per esempio, la Opel Experimental GT, fu il primo capolavoro del neonato team, presentata solo un anno dopo l'inaugurazione del reparto di design. Poi, seguirono nel 1969 la Opel CD (Coupé Diplomat), una sinuosa coupé con motore V8, la Opel GT2 con le portiere scorrevoli del 1975 e la Opel Tech1, esercizio stilistico e aereodinamico, il cui Cx, di 0,235 fece scalpore negli anni '80. L'ultima vettura è l'affascinante Concept car Opel Monza (2013), un concentrato di future soluzioni stilistiche e tecnologiche che compariranno sui prossimi modelli della Casa tedesca.

COME NASCE UNA CONCEPT CAR – Il processo che porta alla realizzazione di una vettura, è articolato e composto da diversi stadi. Il primo in assoluto rappresenta l'idea che viene fissata su un semplice foglio di carta con schizzi fatti a mano libera (sketch). Da tutti i disegni si isola il modello vincente, quindi si passa alla conversione software, riportando il profilo della vettura nell'applicativo di progettazione 3D. Una volta definito lo stile e corretto il file del disegno si procede alla prima realizzazione del modello in materiale plastico, alluminio o plexiglas (in scala ridotta). Le innovative macchine utensili che svolgono questa mansione sono frese ad alta velocità, che operano su cinque assi, dette C.N.C. (controllo numerico computerizzato). Le apparecchiature, dotate di un particolare programma, permettono di convertire il disegno in “ordini guida” all'utensile (tecnologia Cad-Cam). In breve tempo si ottiene il prodotto finito e può essere visionato, colorato e fotografato, pronto per ricevere un immediato riscontro da parte del pubblico e quindi un feedback sull'operato.

DESIGN E SICUREZZA – Il design è in qualche modo l'aspetto artistico, dell'opera che rappresenta un'automobile, non solo per Opel. La vettura ha bisogno di un telaio che possa unire tutti i suoi numerosi elementi. Pertanto, lo stile della carrozzeria è affiancato da nuovi disegni tecnici che predispongono e creano le matematiche di base del pianale e dei vani dedicati alla meccanica. Ogni dettaglio strutturale non deve compromettere l'opera dello stilista, ma il parametro della sicurezza gioca un ruolo molto importante e in alcuni casi modifica oblatoriamente l'idea di base. (leggi l'esempio, nell'intervista del designer Mike Robisons).

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