Uber Black: tribunale di Roma ordina lo stop agli ncc in Italia

Entro 10 giorni Uber dovrà sospendere tutti i servizi collegati alle proprie app erogati in Italia, la compagnia promette di ricorrere in appello

 
Uber Black: tribunale di Roma ordina lo stop agli ncc in Italia Entro 10 giorni Uber dovrà sospendere tutti i servizi collegati alle proprie app erogati in Italia

Entro 10 giorni Uber dovrà sospendere tutti i servizi collegati alle proprie app erogati in Italia, la compagnia promette di ricorrere in appello

8 Aprile 2017 - 10:04

È stato accolto il ricorso presentato dalle associazioni di categoria dei tassisti per concorrenza sleale da parte di Uber. Il tribunale di Roma ha ordinato il blocco dei servizi offerti dalla compagnia di ride sharing in Italia tramite l'App Uber Black, entro 10 giorni dovranno fermarsi le berline nere fino ad oggi in servizio nella Capitale e a Milano. L'accoglimento del ricorso giunge dopo le reazioni veementi degli autisti delle auto bianche, scesi in piazza in una serie di scioperi. Uber promette ricorso al provvedimento, ma se perdesse potrebbe dire addio all'Italia.

OSCURAMENTO TOTALE PER I SERVIZI DI MOBILITA' I prossimi 10 giorni potrebbero essere gli ultimi nei quali saranno attivi i servizi di Uber Italia. Il tribunale romano ha disposto l'oscuramento di tutti servizi collegati all'applicazione Uber Black e alle analoghe Uber Lux, Uber SUV, Uber X, Uber XL, Uber Select e Uber Van. La motivazione di questo drastico provvedimento è la concorrenza sleale, argomento principe della protesta dei tassisti. Uber ha dovuto ingoiare il rospo nel 2015 per la chiusura di Uber Pop, il servizio che di fatto metteva chiunque nelle condizioni di divenire autista di ride sharing, ma a questa nuova censura ha deciso di reagire (Intanto il presidente di Uber si è dimesso, leggi qui).

RICORSO IN APPELLO, IL GOVERNO SI APRIRA' AL NUOVO? Allibiti si dichiarano gli uomini di Uber i quali hanno dichiarato: “L'ordinanza va nella direzione opposta rispetto al decreto Milleproroghe e alla normativa europea. Faremo appello contro questa decisione, basata su una legge vecchia di 25 anni e che non rispecchia più i tempi, per permettere a migliaia di autisti professionisti di continuare a lavorare grazie all'app di Uber e alle persone di avere maggiore scelta. Ora il governo non può perdere altro tempo ma deve decidere se rimanere ancorato al passato, tutelando rendite di posizione, o permettere agli italiani di beneficiare di nuove tecnologie come Uber” (Uber deve fare i conti con le denunce di spionaggio di Google).

EUROPA ROVENTE PER UBER Entro 10 giorni Uber può presentare reclamo e opporsi al provvedimento, guadagnando quanto meno una sospensione del blocco per due mesi. Se l'opposizione non avrà successo la compagnia dovrà definitivamente archiviare l'affaire Italia. La situazione in Europa non è delle più rosee, il prossimo 18 aprile Uber cesserà ogni attività in Danimarca per via di nuove norme che tagliano di fatto fuori dai giochi le auto e i servizi della compagnia di ride sharing. Intanto si attende la sentenza della Corte di Giustizia europea per il caso portato avanti dai tassisti di Barcellona, si dovrà stabilire, probabilmente in maniera definitiva, se Uber è da considerarsi una società di trasporti o una piattaforma digitale. Qualora venisse giudicata un'azienda di trasporti dovrà attenersi a tutte le regole previste dai Paesi UE e probabilmente continuare ad operare (Cosa faranno i tassisti quando arriveranno i Taxi autonomi Mercedes?).

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