TRW: un nuovo airbag centrale per gli occupanti anteriori

In Germania il 30% dei passeggeri resta ferito in urti laterali dal lato opposto alla collisione. Scopri come l'airbag centrale migliora la sicurezza

23 dicembre 2015 - 17:44

È facile intuire come gli urti laterali siano fra i più pericolosi ed è facile spiegare il perché: i fianchi del veicolo non hanno le ampie superfici di assorbimento dell'energia presenti nel frontale o nella coda. Ma anche chi è seduto dal lato opposto rispetto a quello che subisce la collisione è a rischio perché può urtare contro le parti strutturali dell'abitacolo ed eventualmente contro il passeggero seduto al suo fianco.

MANTENIAMO LE DISTANZE – Nei veicoli moderni gli airbag laterali a tendina possono limitare molto le sollecitazioni a carico di chi è seduto dal lato dell'urto ma nulla possono fare per i passeggeri dell'altro lato. Per proteggere anche questi soggetti ZF-TRW propone un airbag centrale che contiene i movimenti del passeggero in modo da limitare il violento sobbalzo verso il centro della vettura che altrimenti subirebbero in caso di urto laterale. ZF TRW (è la divisione che si occupa di sicurezza attiva e passiva dell'azienda ZF AG, molto nota per le sue trasmissioni) ha sviluppato questo nuovo airbag proprio per proteggere la testa, le spalle e il busto dei passeggeri dei sedili anteriori.

I RISCHI SONO ALTI – I dati testimoniano l'importanza di questo accorgimento tecnologico: secondo Dirk Schultz, Global Engineering Director di ZF TRW per gli Inflatable Restraints Systems, “In caso di urto laterale, gli occupanti seduti sul lato della vettura opposto al lato dell'impatto sono esposti a notevoli rischi. Nel corso di studi sugli incidenti stradali è emerso che gli impatti sul lato opposto della vettura sono causa del 30% dei decessi negli Stati Uniti e del 30% dei ferimenti gravi in Germania”. Numeri da non sottovalutare, quindi, e che hanno spinto ZF-TRW a concepire questo dispositivo, la cui costruzione può essere integralmente tessuta oppure cucita; il generatore di gas è di tipo ibrido. Esso è personalizzabile a seconda delle esigenze del costruttore e ha anche la possibilità di montare uno speciale ancoraggio che conferisce all'airbag gonfiato una forma triangolare che aumenta le prestazioni di ritenuta.

TUTTI CONTRO GLI URTI – Schultz riferisce inoltre che “Questa nuova tecnologia sta suscitando sempre maggiore interesse e attualmente sono allo studio nuovi protocolli di prova Euro NCAP relativi agli urti laterali, che entreranno in vigore dal 2018. Qualora dovessero essere applicati, riteniamo che su molti nuovi veicoli sarà richiesta l'installazione di moduli airbag di questo tipo”. Probabilmente la molla per un'adozione massiccia sarà proprio l'entrata in vigore delle nuove normative Euro NCAP ma alcuni costruttori si sono già sensibilizzati al riguardo. General Motors, per esempio, lo offre già da qualche anno e sostiene che esso è utile anche in caso di ribaltamento (leggi com'è fatto l'airbag centrale di GM). Anche Toyota ha presentato il suo airbag centrale posteriore qualche anno fa, montato in modelli al top. Una doverosa citazione va anche al SIPS di Volvo – un sistema che non solo spostava i sedili anteriori in caso di urto laterale ma provvedeva a distribuire l'energia dell'impatto in modo da dissiparla su tutta la fiancata e non soltanto sul montante centrale – che nel caso della 850 si affiancava alla primizia tecnologica degli airbag laterali presenti per la prima volta in un'auto di serie.

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