Trenta chilometri contromano!

Un uomo ha percorso 30 chilometri in contromano sulla A7 Genova/Milano, prima di essere fermato dalla Stradale

27 agosto 2014 - 10:00

Lui è S.K., è un cittadino kosovaro nato nella ex Jugoslavia nel 1972, e la scorsa notte, dopo le due, ha percorso circa 30 chilometri in contromano sulla A7 Genova/Milano (vedi video). La Polizia stradale di Ovada, che lo ha fermato stendendo sulla carreggiata una “barriera” di torce a fuoco, lo ha sottoposto subito ad esami per verificare se l'autista di quel Mercedes Vito fosse sotto l'effetto di alcol o stupefacenti. Nulla, l'esito è stato negativo. Si è trattato di un maldestro e pericolosissimo errore alla guida che, fortunatamente, non ha provocato incidenti solo grazie alla destrezza degli automobilisti che lo hanno incontrato e evitato durante quella scellerata cavalcata.

UN PERCORSO STRANO – S.K. era sbarcato nel porto di Brindisi, proveniente dal suo Paese, e si era subito incamminato verso il Nord Italia. In effetti la sua meta finale era Chiasso, questo è quanto hanno potuto intendere gli agenti che lo hanno fermato visto che l'autista non annoverava di certo l'italiano tra le lingue conosciute. Dopo aver guidato tutto il giorno deve essersi perso tanto che nell'abitacolo è stato rinvenuto un biglietto autostradale di Milano: ciò vuol dire come minimo che risalito lo stivale fino al capoluogo lombardo costui è sceso verso Genova per poi, contromano, risalire verso Nord. Alle due e un quarto i telefoni del Centro operativo della Polizia stradale di Genova, competente per tutta la rete autostradale ligure e parte di quella del basso Piemonte, hanno iniziato a squillare freneticamente: un veicolo contromano in A7 all'altezza di Ronco Scrivia (GE) stava risalendo verso Milano sulla carreggiata sbagliata. Subito le telecamere sono andate a cercare nella notte i fari di quel furgone, immortalato in effetti nei pressi dell'Area di Servizio di Arquata Scrivia (AL) dove un automobilista in fase di sorpasso si avvede all'ultimo di quel pericolo e lo scansa per pochi metri. A quel punto, gli operatori della Sala Radio dispongono le loro pedine su quella enorme scacchiera rappresentata dall'autostrada: le pattuglie di Genova si mettono sulle tracce del kosovaro risalendo la A7 a tutta velocità mentre quelle di Ovada lo aspettano più sù, a Tortona (AL), cercando di sbarrargli la strada. Il tutto dura 20 interminabili minuti, 30 lunghissimi chilometri in cui tutti si danno da fare per cercare di fermare quel pericolo. Alla vista del fuoco S.K. rallenta, si ferma, fa inversione e riguadagna la carreggiata nel verso giusto tornandosene verso Genova. Troppo tardi: gli agenti di Ovada lo bloccano subito e poco dopo a tirare un sospiro di sollievo sono quelli di Genova, ancora impegnati nell'inseguimento “parallelo” sulla corsia giusta. Sul posto viene chiamata un'autoambulanza per verificare le condizioni fisiche dell'autista che, dopo il controllo, non risultano alterate…continua solo a dire che deve andare a Chiasso. Veicolo sottoposto a fermo e ritiro della patente di guida, questo è previsto ed applicato. Il kosovaro, rimasto a piedi, ha poi proseguito la marcia verso l'anelata Chiasso.

ALTRO EPISODIO – Come racconta il messaggeroveneto.gelocal.it, sabato s'è verificato un precedente episodio di contromano. Un uomo si è trovato entrambe le corsie di marcia occupate dai turisti in partenza da Lignano e ha pensato bene di mettersi in sorpasso, invadendo la corsia di marcia opposta. Da una prima ricostruzione, da parte degli agenti del comando di Polizia locale di Latisana, sembrerebbe questa la causa dell'incidente accaduto sabato mattina, verso le 10, sulla Strada Regionale 354, che collega Lignano all'entroterra. I.T., 29enne tunisino con residenza ad Amsterdam, alla guida di una BMW di proprietà della 34enne C.D.L. di Oderzo, nel tratto di strada fra Pertegada e Gorgo, si è messo a viaggiare in “terza” corsia, contromano. All'incirca all'altezza dell'ex bowling lo scontro, frontale, con una Bravo sulla quale viaggiava una famiglia di Codroipo, alla guida il 46enne M.P. e con lui la moglie J.V., 41enne, e la loro bambina di 3 anni. Ne è nata una carambola e l'auto è andata a colpire un terzo mezzo finito nel fosso, condotto da D.M., 57enne di Belluno, che viaggiava con la moglie L.T. di 54 anni. Sei feriti, e traffico in tilt per ore.

QUALI NUMERI – Nel primo semestre del 2014 l'apposito Osservatorio sui contromano dell'Asaps ha archiviato 170 episodi significativi: 124 sono avvenuti di giorno (73%) e 46 di notte 27%. Il report ha registrati 78 episodi sulle autostrade e superstrade (46%) e 92 sulle strade ordinarie (54%). I contromano sono in crescita rispetto al primo semestre del 2013, quando furono 159 (+ 7%), netto incremento delle vittime mortali. Nel primo semestre 2014 sono state 17, cioè 10 in più (+ 143%) rispetto ai 7 morti del primo semestre 2013. I feriti sono stati complessivamente 128, con un incremento di 46 rispetto agli 82 ingressi al pronto soccorso dei primi sei mesi dello scorso anno (+56%).

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