Sciopero 30 ottobre 2026: trasporti precettati ma rischio disagi resta Sciopero voli

Sciopero 30 ottobre 2026: trasporti precettati ma rischio disagi resta

La commissione di garanzia ha escluso bus, treni e aerei e il MIT ha confermato la precettazione., ma il sindacato USB invita a scioperare ugualmente.

 

La commissione di garanzia ha escluso bus, treni e aerei e il MIT ha confermato la precettazione., ma il sindacato USB invita a scioperare ugualmente.

28 Ottobre 2026 - 13:10

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha precettato le agitazioni nel settore dei trasporti previste nell’ambito dello sciopero generale del 30 ottobre 2026, proclamato dal sindacato di base USB Lavoro Privato. La giustificazione adottata dal MIT è che la data rientra nel periodo di franchigia dal 30/10 al 5/11 per la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei defunti, durante il quale non sono ammessi scioperi nei trasporti, come accade per esempio anche ad agosto o durante le festività di fine anno. Il sindacato tuttavia non ci sta e, sventolando la difesa del diritto a scioperare, ha annunciato la conferma dell’agitazione di venerdì.

SCIOPERO 30 OTTOBRE 2026: IL MIT DICE NO E RINVIA AD ALTRA DATA

Nelle scorse ore, dunque, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato l’ordinanza che, in vista dello sciopero generale del 30 ottobre, chiede la precettazione per i settori pubblici “interessati dalla regola della franchigia legata alla commemorazione dei defunti“. In forza di questa regola è previsto il “differimento ad altra data” dello sciopero per trasporto aereo, ferroviario e marittimo, taxi, TPL, appalti ferroviari e circolazione e sicurezza stradale.

IL SINDACATO PROTESTA: “LO SCIOPERO È CONFERMATO”

Tuttavia il sindacato USB ha annunciato che andrà avanti lo stesso. “Non possiamo accettare che il diritto di sciopero venga ridotto a una concessione del Governo e delle aziende“, si legge nel comunicato del sindacato di base. “Da oltre 35 anni la legge 146/90 ingabbia questo diritto con franchigie, vincoli e sanzioni, fino a rendere sempre più difficile organizzare uno sciopero capace di incidere davvero. Nei trasporti questa stretta colpisce chi ogni giorno garantisce la mobilità del Paese e rivendica salario, sicurezza e dignità“. Pertanto, nel ricordare che il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha già evidenziato tre limitazioni al diritto di sciopero in Italia che violano la Carta Sociale Europea, tra cui proprio l’estensione eccessiva dei “periodi di franchigia”, USB ha provveduto a confermare lo sciopero nonostante le minacce dell’ordinanza del Ministro dei Trasporti, “accollandosi l’onere delle sanzioni per il sindacato che saranno elevatissime“.

Ricordiamo che lo sciopero del 30 ottobre 2026 è stato proclamato “contro l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni, contro il carovita che sta strangolando la popolazione, contro la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita” e, per quel che concerne i porti, anche “contro il traffico di armi“.

Sciopero treni

QUINDI LO SCIOPERO SI FA O NO?

In base alle norme vigenti, l’inosservanza a un’ordinanza di precettazione può comportare per i singoli lavoratori e lavoratrici una sanzione individuale di tipo amministrativo va da 500 a 1.000 euro al giorno. USB ha assicurato che garantirà la copertura legale per la difesa contro gli eventuali provvedimenti sanzionatori, ma non coprirà economicamente le sanzioni individuali. Ogni lavoratrice e ogni lavoratore sceglierà pertanto con piena consapevolezza delle conseguenze.

Per gli utenti dei mezzi pubblici questo cosa significa? Significa che sebbene lo sciopero del 30 ottobre sia stato differito, non si può escludere che un numero imprecisato di lavoratori nel settore dei trasporti possa comunque aderire anche a rischio di subire sanzioni personali, creando di conseguenza disagi alla circolazione di bus, treni, taxi e aerei.

Il consiglio è quindi quello di informarsi preventivamente (per esempio sui siti o sulle app delle aziende di trasporto) per verificare eventuali modifiche e/o cancellazioni della circolazione.

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