Legnata Trenord in Lombardia: nuovi aumenti da settembre 2026

Legnata Trenord in Lombardia: nuovi aumenti da settembre 2026

La Giunta regionale approva l’aumento delle tariffe ferroviarie del 3,9%: percentuale calcolata tenendo conto anche della soddisfazione dei passeggeri. La questione alimenta polemiche

 

La Giunta regionale approva l’aumento delle tariffe ferroviarie del 3,9%: percentuale calcolata tenendo conto anche della soddisfazione dei passeggeri. La questione alimenta polemiche

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17 Luglio 2026 - 11:45

Quando si è sotto l’ombrellone, in Italia piovono le batoste economiche più pesanti: ora tocca a Trenord in Lombardia, che impone nuovi aumenti dal 1° settembre 2026, con un +3,9% medio. Lo ha deciso la Giunta della Regione il 13 luglio recependo le tabelle Istat. Ecco cosa dice la delibera: “In base a quanto stabilito dall’Istat, per il periodo tra aprile 2025 e aprile 2026, la variazione dell’indice del costo della vita per le famiglie di operai e impiegati senza tabacchi è pari a 2,6%, mentre la variazione dello stesso indice per il settore trasporti è pari a 3,9%. Risultando quindi la media Istat dei due indici prevista dal Regolamento pari a 3,250%“, dice il Giorno.

Dopodiché, pesa l’indice di soddisfazione del cliente (misurata da un’azienda specializzata) calcolato su un obiettivo dell’83%: grazie a questa percentuale alta, il livello di adeguamento sale al 3,889%. Incidono vari parametri: “Frequenza delle corse, puntualità del servizio, regolarità delle corse al rispetto del programma di servizio, durata dello spostamento, arco orario di servizio, inteso come orario di inizio e fine del servizio, alla coincidenza“. Con Trenord, si legge in delibera, che ha performato bene, specie riguardo alla frequenza delle corse.

AUMENTI TRENORD LOMBARDIA: DI QUANTO

Tradotto, in aumenti tariffari di 1 euro per tutti gli abbonamenti mensili “Io viaggio ovunque in Provincia”. E gli abbonamenti “Io viaggio ovunque in Lombardia“? Il giornaliero passa da 17,5 euro a 18 euro, il bigiornaliero da 29 euro a 30, il settimanale da 46.50 euro a 47.50, il mensile da 116 a 118 euro, il trimestrale da 335 euro a 341 euro e l’annuale da 1.117 euro a 1.137 euro.

Inoltre, la tariffa per il Malpensa Express rimane invece congelata per un anno: i rincari slittano al primo settembre 2027, quando si introdurrà la distinzione tra la “tariffa specifica Malpensa” destinata a chi va in aeroporto, e la “tariffa locale Malpensa” per chi usa il Malpensa Express al fine di scendere o salire alla fermate intermedie. Il rincaro di tutte le altre tariffe ferroviarie va in base ai chilometri oppure, nel caso di compresenza di tratte urbane, deve essere deciso dalle Agenzie.

POLEMICHE SUGLI AUMENTI DI TRENORD

Sentiamo Simone Negri, consigliere Pd di cui è capodelegazione in commissione trasporti: “Con questa operazione, si scaricano sull’utenza i maggiori costi dovuti all’inflazione del comparto. È inaccettabile fissare per i treni l’obbligo di puntualità all’83% quando la media nazionale, per il trasporto regionale, è del 92%. Trenord è sempre in utile, ma a pagare sono i pendolari”.

Critiche al “meccanismo di calcolo totalmente da rivedere, basato sui risultati di customer satisfaction che sono distantissimi dalla realtà e su parametri di puntualità, regolarità e frequenza su cui hanno fissato obiettivi minimi, non all’altezza delle attese dei cittadini“.

Legnata Trenord in Lombardia nuovi aumenti da settembre 2026

COSA BOLLE IN PENTOLA PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE LOMBARDO

Forse, aumenteranno anche i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti del trasporto pubblico locale in Lombardia. Di quanto? Dell’1,857%. Molto meno rispetto a quello di Trenord, perché la “customer satisfaction” è inferiore. Probabilmente, il ritocco non riguarderà ATM. Negli anni scorsi, il Comune ha finanziato di tasca propria l’adeguamento.

Resta l’incognita delle altre province lombarde, dove i bilanci degli enti locali sono meno solidi rispetto a quello del capoluogo meneghino. La sfida è aperta: garantire la sostenibilità del servizio senza trasformare il trasporto pubblico in un bene di lusso insostenibile per la classe media e per i pendolari che ogni giorno devono spostarsi per raggiungere il posto di lavoro.

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