Toyota scommette sull'ibrido: la nuova Prius sarà da record

La già efficiente Toyota Prius riceverà un motore che dovrebbe raggiungere un'efficienza termica del 40%, un dato incredibile per un'unità a benzina

27 maggio 2015 - 18:45

La Toyota Prius è praticamente l'unica auto ibrida che sia riuscita a ottenere risultati commerciali rilevanti, vendendo milioni di esemplari nel mondo. Il costruttore, che l'ha sempre affinata nell'arco delle varie generazioni, anticipa che la quarta avrà un propulsore a benzina che raggiungerà un rendimento altissimo, da record mondiale fra i motori di serie, ed un'efficineza che potrebbe valere 60 miglia per gallone: come conta di riuscirci?

TRE MOTORI SENZA CAMBIO – La Prius è una vettura molto nota e Sicurauto ne ha parlato in varie occasioni, ad esempio in questa prova su strada della versione Plug-in, riportando i risultati di un crash test e anche di un maxi richiamo dell'anno scorso. La prossima generazione, la quarta, godrà di diversi importanti miglioramenti che dovrebbero donarle un'efficienza ancora migliore di quella – già rimarchevole – attuale. Un amico tassista, per esempio, mi ha detto che la percorrenza effettiva media in città della sua Prius è di circa 22 km/litro. In effetti la Prius ha una meccanica interessante e il suo speciale gruppo epicicloidale, combinato al motore termico e a due macchine elettriche (funzionano sia come motori si a come generatori) permette di fare a meno del cambio e della frizione.

AFFINAMENTI DI OGNI TIPO – Per la quarta generazione del suo cavallo di battaglia Toyota ha in serbo molte novità, a partire da un ulteriore perfezionamento del motore a benzina a ciclo Atkinson che, già nell'attuale versione 2ZR-FXE, vanta picchi di efficienza termica del 38,5%. Il muro del 40 % sarà toccato, come comunicato durante l'edizione 2015 del JSAE Annual Spring Congress, organizzato dalla Society of Automotive Engineers of Japan a Yokohama, per mezzo di ulteriori piccoli grandi affinamenti. Il sistema EGR di ricircolo dei gas di scarico è stato ripensato per aumentare il limite di gas ricircolati fino al 28%, diminuendone al contempo la temperatura. In questo modo la temperatura della carica aria-benzina nei cilindri si abbassa, prevenendo la detonazione e abbassando dell'8% la percentuale di energia termica dispersa nel circuito di raffreddamento. L'aumentato ricircolo di gas di scarico è reso possibile da una combustione resa più veloce da importanti modifiche sia nei condotti di aspirazione, che hanno aumentato la velocità e la turbolenza dell'aria che entra nella camera di scoppio, sia nella forma del cielo del pistone.

CON L'AIUTO DEL TNGA – Un effetto collaterale di queste modifiche è che la carica è più difficile da accendere, circostanza che è stata superata aumentando l'energia della scintilla alle candele, portandola da 35 a 100 milliJoule. Anche il resto della vettura è stato oggetto di importanti migliorie, a partire dall'adozione del pianale TNGA (Toyota New Global Architecture), che permette di abbassare il centro di gravità, incrementare la rigidezza strutturale, dando anche più libertà nel fare un design più sportivo (chissà se ci sarà qualche spunto dalla concept CH-R in foto?) e assicurando una sostanziosa diminuzione del peso. Un altro guadagno in leggerezza potrebbe venire da batterie al Litio, magari di nuova tecnologia, ma c'è anche chi parla di un pacco batterie anch'esso ibrido  grazie alla presenza di supercondensatori, collaudati nelle gare quali la 24 di Le Mans. L'affinamento dei particolari avrebbe riguardato anche l'elettronica di controllo che, dovendo gestire correnti importanti, dissipa calore in modo non trascurabile: l'impiego di semiconduttori al carburo di Silicio potrebbe migliorare ulteriormente l'efficienza complessiva del sistema anche dell'8-10%.

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