Toyota, con Mazda e Denso un fronte comune per la mobilità elettrica

Toyota e Mazda intendono recuperare terreno sulla mobilità elettrica, in joint venture con Denso svilupperanno soluzioni per le auto elettriche

29 settembre 2017 - 9:33

La scorsa estate è stata foriera di alleanze e partnership tra le Case automobilistiche internazionali. Consapevoli che l'unione fa in ogni caso la forza, numerose realtà dell'industria delle quattro ruote hanno presentato nuovi sodalizi, tutti per lo più orientati verso lo sviluppo di tecnologie eco-responsabili e nuove forme di mobilità. Ultima a venire alla luce è la triplice alleanza che vedrà lavorare fianco a fianco Toyota, Mazda e Denso, storico fornitore di componentistica per l'industria automobilistica. La triade si è posta come obiettivo lo sviluppo di piattaforme elettriche e soluzioni per affrontare l'ormai imminente boom delle auto a batteria.

I DUE BRAND RILUTTANTI SI AVVICINANO ALL'ELETTRICO Il più grande costruttore d'auto del Giappone si è alleato con uno dei più piccoli, a fare da trait d'union un'azienda che collabora con numerose Case automobilistiche. Il risultato si chiama EV Common Architecture Spirit Co. ed è la nuova società fondata da Toyota, Mazda e Denso; le tre realtà nipponiche collaboreranno allo sviluppo di architetture e componenti per la mobilità elettrica da impiegare in più segmenti di mercato, dalle citycar ai SUV. Per i due costruttori la partnership, e soprattutto la sua buona riuscita, rappresenta l'opportunità di recuperare terreno sulle auto elettriche nei confronti della concorrenza. La riluttanza di Toyota per gli EV è stata finora proverbiale, la Casa ha infatti preferito spingere con decisione sui sistemi ibridi benzina-elettrico e ha sperimentato la tecnologia fuel cell (Rimani aggiornato sulle auto a idrogeno, leggi qui).

IMPERATIVO CONTENERE I COSTI DI SVILUPPO E PRODUZIONE L'accordo prevede che entrambi le Case costruttrici potranno attingere da quanto prodotto dalla joint venture per potere sviluppare in maniera autonoma i propri veicoli elettrici. La poltrona di presidente della nuova società è stato posto il vice presidente Toyota Shigeki Terashi, il quale ha affermato che la tecnologia condivisa darà sia a Mazda e Toyota maggiore produttività e permetterà di ridurre i costi. Proprio costi di sviluppo e produzione sono una delle criticità delle auto elettriche, batterie in primis; la cooperazione anche tra brand concorrenti si rende praticamente necessaria al fine contenere le spese (Anche Renault ha creato una realtà per lo sviluppo condiviso delle auto elettriche). Con questo spirito EV Common Architecture Spirit Co. sarà aperta a collaborazioni con ulteriori realtà dell'industria automobilistica.

PROGETTO APERTO A ULTERIORI COLLABORAZIONI La nuova società avrà una forte dipendenza da Toyota la quale detiene il 90% della quota societaria, anche il top management è composto da uomini del colosso nipponico. Attualmente alla nuova realtà è stata destinata la sede Toyota di Nagoya e uno staff di 40 persone; l'organico è destinato ad ampliarsi con la confluenza di ingegneri specializzati provenienti da ognuna delle tre aziende. I piani dei due sono piuttosto ambiziosi, Toyota conta di poter offrire a partire dal 2020 auto elettriche con batterie allo stato solido, accreditate di maggiore autonomia e tempi di ricarica ridotti (Scopri il piano segreto di Toyota per le batterie allo stato solido); Mazda ha fissato il 2019 come anno di lancio del suo primo veicolo full electric, ma il costruttore non dispone di risorse abbondanti per sviluppare in autonomia un progetto del genere, dipenderà quindi notevolmente dalla joint venture.

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