Torino Design, l'esclusivo bolide Made in Italy

Torino Design, l'esclusivo bolide Made in Italy La supersportiva italiana ora ha un nome Wild Twelve e un committente

La supersportiva italiana ora ha un nome Wild Twelve e un committente, si tratta della Scuderia ATS di Bologna, rivale storica di Enzo Ferrari

29 Giugno 2015 - 09:06

La scorsa settimana abbiamo parlato del Salone all'aperto del Valentino (leggi l'approfondito articolo) e di tutte le novità presentate in termini di produzione di serie e concept-car. Proprio tra quest'ultima categoria ci ha particolarmente emozionato e colpito il progetto della Torino Design. La vettura, creata dal “patron” Roberto Piatti, comunica sportività da ogni elemento. La sua forma inconsueta è superiore alle mode del momento ed enfatizza la volontà della coupé di lasciare un segno indelebile tra le super-car a tiratura limitata. Le caratteristiche dinamiche di potenza e cilindrata non sono materia di questa rubrica sul design, tuttavia il poderoso 12 cilindri con 800CV è degno di essere citato. Approfondiamo l'analisi stilistica evidenziando le peculiarità che hanno convinto il committente ATS, ad affidare alle mani esperte dell'atelier torinese, il progetto dell'interessante vettura.

ATS LA NUOVA ERA – Durante la manifestazione torinese è stata svelata anche l'azienda che ha commissionato la vettura; si tratta dell'ATS, storica scuderia bolognese, nota per aver sfidato ai suoi esordi un'altra scuderia emiliana, quella di un “tale” Enzo Ferrari. Ironia a parte la denominazione del nuovo bolide è ATS Wild Twelve, in onore dei suoi selvaggi dodici cilindri. La produzione è di tipo artigianale, quindi numeri ridottissimi, con un piano che oscilla tra le 20 e 50 unità (ma potrà variare in funzione degli ordinativi). E' curioso che l'assemblaggio sia dislocato a Campogalliano (Modena), presso gli ex impianti produttivi Bugatti, proprio a pochi chilometri dagli stabilimenti dello storico antagonista Ferrari.

PIANTATA A TERRA – Con 4,40 metri di lunghezza, 2 metri di larghezza e solo 1,20 metri di altezza l'ATS Wild Twelve è letteralmete incollata al terreno. La “bomba” italiana colpisce già nel frontale, dove un nuovo e interessante concetto prende forma. La mascherina è sostituita da una grande presa d'aria in fibra di carbonio interrotta solo da due piccoli proiettori circolari. In effetti, il materiale composito rappresenta l'elemento principe della struttura portante del telaio, ma non solo, esso “fuoriesce” declamando il design corsaiolo di tutto il corpo vettura. La vista laterale regala emozioni scolpite dal vento; la sinuosa carrozzeria sembra flottare sul pianale, lasciando correre senza ostacoli il flusso d'aria necessario al carico aerodinamico. Quindi, i tratti “nervosi” della linea di cintura, contribuiscono ad incrementare la portanza del retrotreno attraverso le feritoie poste tra i generosi passaruota. Dal corto cofano “nasce” l'inclinato parabrezza, il quale regola la pulita e delicata inclinazione del padiglione verso la coda, sovrastando il vano del motore (centrale). Nessuna vistosa appendice grava sul disegno del posteriore, le moderne forme richiamano idee aereonautiche, unendo fattori funzionali come lo scarico e il raffreddamento del motore ad una pura eleganza, difficile da trovare nelle altre gran turismo super sportive.

800 CV DA DOMARE – L'abitacolo di una super car deve rispondere a essenziali requisiti. Innanzitutto, consentire al pilota di addomesticare in sicurezza tutta la potenza del propulsore, ma nello stesso tempo saper emozionare e sedurre chiunque si trovi a bordo. Dal seguente teaser ATS Wild Twelve risponde a pienamente alle attese andando oltre. L'interno unisce un disegno sportivo, definito da pochi tratti, capace di appagare l'esclusività del prodotto, come un abito sartoriale senza eccedere in inutili fronzoli. La plancia è suddivisa in due aree ben delimitate da un'importante consolle.Anche in questo caso non mancano ispirazioni innovative di tipo aereonautico; pannelli porta, bracciolo, leva del cambio, bocchette d'aerazione sono solo alcuni componenti che rientrano nella tipologia. Il quadro strumenti è collocato come di tradizione, nel cupolino fronte pilota e fornisce le informazioni tecniche della vettura. Mentre sono demandati ai generosi display centrali i dettagli di clima e dell'infotainment, immancabile compagno di viaggio, ideale perfino a chi volesse distogliere, per qualche breve istante, l'attenzione dal profondo sound del 12 cilindri.

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