Tir in fiamme sulla A14: agenti eroi salvano il conducente

L'incendio ha divorato il camion che trasportava merce mista, in parte pericolosa. Gli agenti: servono normative e controlli per il collettame

14 dicembre 2015 - 11:42

Nessuno, in questa circostanza, ci ha “rimesso la pelle”; però questo di cui vi parliamo è solo un esempio di tanti altri casi simili che accadono durante le operazioni di trasporto merci. Un camion carico di collettame ha preso fuoco all'alba, per cause da accertare; aveva con sé materiale plastico, bombolette spray, bottiglie di alcool etilico e olio per veicoli. Gli operatori delle Forze dell'Ordine e molti addetti ai lavori, da tempo chiedono una normativa più rigida a beneficio della sicurezza delle persone e della mobilità.

L'ACCADUTO – E' successo lo scorso 4 dicembre: un tir mentre transitava sulla A14, in direzione Sud, nel tratto compreso tra Canosa di Puglia e Andria ha preso incredibilmente a fuoco. Sin da subito si specifica che non si conoscono ancora le cause dell'incendio, ad ogni modo il conducente del mezzo in fiamme è riuscito a raggiungere l'area di parcheggio Monterotondo Ovest e fermare il tir che senza tregua prendeva fuoco tra vari scoppi e fiamme sempre più alte. Seppur ferito e stordito, il camionista è riuscito a gettarsi fuori dalla cabina, senza però allontanarsi più di tanto (è dura la vita per i camionisti; noi siamo stati al loro fianco, leggi qui!). Una pattuglia della Polizia Stradale, avvisata sia dalla Centrale Operativa che da altri camionisti, è riuscita a raggiungere tempestivamente il luogo dell'accaduto; i due agenti, coraggiosamente e nonostante crescesse l'incendio senza arrestare la sua pericolosità, sono riusciti a mettere in salvo il conducente del tir, a chiamare i soccorsi medici e a far intervenire i Vigili del Fuoco, che solo nelle tarde ore della mattina sono riusciti a sedare le fiamme.

TRASPORTO STRADALE A COLLETTAME – Chiamato anche “trasporto groupage”, si definisce come trasporto stradale a collettame il trasporto effettuato da un'azienda trasportatrice per mezzo di un unico veicolo al cui interno sono caricate diverse partite di merci con peso individuale inferiore alle 5 tonnellate, commissionate da clienti differenti. Nel caso del trasporto stradale a collettame in presenza di un'idonea documentazione che ne attesti la sussistenza, il vettore è esentato dalla compilazione della “Scheda di Trasporto”, che attesta in realtà la tipologia, lo stato di imballaggio e le determinazioni di viaggio della singola merce. Le aziende autotrasportatrici che offrono servizi di trasporto stradale a collettame devono sottostare ad una serie di norme atte garantire la corretta prestazione d'opera. Regole e direttive che concernono in particolare la sicurezza del trasporto e che coinvolgono tutte le varie fasi nell'erogazione del servizio: dalla definizione degli ambiti di applicazione all'assunzione dell'incarico, dal trattamento delle merci pericolose alle modalità di imballaggio delle singole partite, più tutta una serie di prescrizioni codificate in legge che riguardano in particolare i controlli, la documentazione di trasporto, gli adempimenti nelle procedure di ritiro e di consegna delle merci, le responsabilità in caso di perdita o avaria e le modalità di pagamento.

SEMPRE PIU' SICUREZZA – Nessuno dunque mette in dubbio che le aziende che operano nel settore dei trasporti su gomma rispettano tutta una serie di norme e leggi a cui sono soggette e che garantiscono l'erogazione di servizi sicuri, efficienti e puntuali. È diffuso il pregiudizio per cui queste realtà limitino le proprie obbligazioni al semplice trasporto di merci, purché il tutto avvenga in fretta e con guadagno: in realtà non è così, perché in questa attività entrano in gioco aspetti di rilevanza commerciale, legale, doganale, assicurativi e documentale che non possono essere ignorati né tantomeno elusi. Ciò che però andrebbe messo in evidenza è che probabilmente, come in tanti altri settori, anche in questo si potrebbe fare di più per una sicurezza maggiore del trasporto, della mobilità e delle persone. Non a caso, anche le Forze dell'Ordine e gli addetti ai lavori hanno in passato auspicato la necessità di una revisione della normativa in merito al trasporto di merci miste (anche Aci e Anfia si sono mostrate sensibili al tema con varie proposte, leggile qui); dopo tutto, nel caso riportato in questo articolo, sicuramente l'incendio avrebbe preso vita, ma con una separazione e con un trasporto particolare per alcune sostanze e merci, la veemenza dell'accaduto sarebbe stata minore. Materiale plastico, bombolette spray, bottiglie di alcool etilico e olio per veicoli tutti messi insieme hanno fatto un bel “botto”; per questo si potrebbero studiare e regolamentare categorie di insieme nel trasporto misto di merci e trasporti particolari per merci miste “pericolose”.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Distanza di sicurezza in caso di pioggia

Distanza di sicurezza in caso di pioggia: quanto dev’essere?

Le auto con il miglior rapporto qualità-prezzo del 2020

Auto usate “rallentano” gli ADAS: 2,5 passaggi ogni auto nuova negli USA