Test di frenata automatica AEB: 3 sistemi a confronto

Il test del TCS ha messo alla prova le principali tecnologie AEB, per vedere se funzionano anche in condizioni critiche e senza errori

23 giugno 2017 - 11:41

I sistemi di frenata d'emergenza autonoma iniziano a diffondersi finalmente a macchia d'olio su molti nuovi modelli di auto nuove. Grazie all'introduzione della valutazione di questi dispositivi da parte di Euro NCAP e alla comprovata utilità, i sistemi AEB entrando in funzione in caso di emergenza riusciranno in linea teorica a salvare vite umane. La domanda che ci si pone spesso è: saranno affidabili questi sistemi? Gli agenti esterni possono inficiarne la funzionalità? Il TCS ha svolto un test di gruppo per verificarlo (qui invece puoi vedere il video dei test in pista dei sistemi ADAS con Bosch).

IL TEST Basandosi sul test Euro NCAP a bassa velocità, fino a 30 km/h, il TCS ha messo alla prova 3 modelli dotati di differenti tecnologie, con condizioni di prova differenti dal semplice asfalto asciutto. Le vetture dovranno garantire il corretto funzionamento della frenata autonoma anche sul bagnato, verso le auto parcheggiate, con il parabrezza sporco, il sensore coperto e una ripartenza appena prima del test. E' stato valutato l'intervento del sistema, sia come sistema di frenata autonoma d'emergenza sia come avviso di avaria al conducente nel caso non fosse disponibile.

VOLKSWAGEN UP! La piccola di casa Volkswagen è dotata del sistema LiDAR, che previene le collisioni fino a 30 km/h. E' il sistema più economico, prevede un laser all'altezza dello specchietto retrovisore, che monitora la distanza dagli ostacoli. Il LiDAR non riconosce i pedoni. Nei test si è comportato bene specialmente con il parabrezza sporco e con partenza poco prima dell'ostacolo. Su asfalto bagnato invece l'azione della frenata è ritardata, quindi la collisione non è stata evitata. Nessuna reazione di segnalazione avaria con il sensore coperto.

SEAT ATECA Il SUV spagnolo è dotato di sensore radar e telecamera. Il dispositivo è completo nelle sue funzioni, riuscendo anche a distinguere i pedoni tramite la camera e la loro distanza tramite il radar. Solamente nel test con ripartenza diretta a breve distanza il sistema AEB non interviene, in tutti gli altri test invece la frenata si è attivata correttamente evitando l'ostacolo. Il parabrezza sporco e la copertura del sensore non influiscono sul radar posto sulla calandra, l'attivazione della frenata non è compromessa.

SUBARU OUTBACK La station giapponese è dotata di una stereocamera, che grazie ai due sensori ottici riesce ad avere una visione spaziale di tutto ciò che è di fronte alla vettura. Che si tratti di ostacoli fissi o di pedoni, l'AEB interviene per evitare l'impatto. Tutti i test sono stati superati a pieni voti, compreso quello con il sensore coperto, in questo caso il conducente è stato avvisato dell'avaria del dispositivo da un avviso sulla strumentazione di bordo.

OBIETTIVO SALVARE VITE I sistemi AEB stanno diventando sempre più parte integrante della dotazione delle nuove auto. Dopo il controllo elettronico della stabilità ESP, questi sistemi autonomi sono i più importanti dispositivi di assistenza alla guida. Da ricordare sempre che l'uomo deve essere il primo padrone della propria auto, questi sistemi non devono indurre al calo di attenzione alla guida, forniscono un valido supporto nelle situazioni di emergenza, ma è sempre meglio prevedere ed evitare che avvengano con una guida attenta e responsabile.

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