Termini Imerese: riapre l'ex fabbrica Fiat per le auto elettriche

La svolta per la fabbrica exFiat e i primi 20 lavoratori vale 95 milioni di euro. A Termini si inizierà a progettare componenti per auto

29 aprile 2016 - 11:30

A cinque anni dalla chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, alcuni operai potranno tornare all'opera a partire dal 2 Maggio, seguiti poi da altri colleghi nel tempo, anche se inizialmente solo nel comparto progettazione. Non è Fiat a riprendere in mano le sorti dello stabilimento, ma il gruppo Metec Stola per far partire i piani di Blutec.

DOPO CINQUE ANNI, UN SOGNO Lo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese ha chiuso i cancelli cinque anni fa, il 24 Novembre 2011, quando l'ultima auto è stata assemblata e la catena di produzione fermata. Da allora gli operai sono stati messi in cassa integrazione e non hanno avuto più certezze, considerando l'altalenarsi di vicende che ha più volte riacceso la speranza del reintegro (leggi i piani Grifa per far ripartire lo stabilimento). Adesso il riavvio di produzione pare certo, con una data tangibile: il 2 Maggio. I battenti di Termini Imerese non riapriranno sotto l'ala di Fiat, ma sotto l'egemonia del gruppo Metec Stola, che ha deciso di delegare allo stabilimento l'avvio del piano di Blutec di produrre pezzi destinati all'assemblaggio di auto ibride da produrre stesso in Sicilia.

IL REINTEGRO A partire dal 2 Maggio lo stabilimento non riaprirà a pieno regime, ma ingloberà al suo interno solo 20 dipendenti. Il loro compito volgerà perlopiù sulla progettazione di componentistica e su tutte le attività propedeutiche al riavvio dello stabilimento completo. Sono attualmente previsti anche altri scaglioni di reintegro, che prevedono altri 20 lavoratori in ingresso entro fine Maggio e ben 40 nel mese di Giugno. Siamo ben lontani dalla totalità degli operai rimasta a casa dopo la chiusura dello stabilimento, ma per tutti comincia a spuntare una luce in fondo a questo buio tunnel.

TERMINI IMERESE Lo stabilimento siciliano è stato scosso, negli anni di utilizzo, da numerose polemiche circa la produzione e l'eventuale riconversione della linea di montaggio per salvare i dipendenti (leggi qui l'intervento del nostro esperto sullo stabilimento di Termini Imerese), ma nulla è poi stato fatto contro la definitiva chiusura. Nel tempo diverse soluzioni sono state proposte per riattivare e sfruttare il potenziale di questo insediamento (leggi come la DR Motor voleva appropriarsi della linea di produzione), ma ad oggi, dunque, è definitivamente Blutec ad aver “preso in mano” le redini di questo impianto.

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